Caserta, Gastroenterologia sotto pressione. NurSind: ''Rischi per infermieri e pazienti''
Il sindacato interviene all’AORN Sant’Anna e San Sebastiano: sotto accusa programmazione, sovraccarichi di lavoro, rischio clinico e gestione delle prestazioni aggiuntive. Chiesti interventi immediati.
di Giuseppe Provinzano
"Quando l’organizzazione del lavoro non riesce a tenere insieme programmazione, carichi assistenziali e condivisione delle informazioni cliniche, la questione supera rapidamente il perimetro della gestione interna di un reparto. A entrare in gioco sono la sicurezza delle cure, la responsabilità dei professionisti e la tutela delle persone assistite. È su questo terreno che si concentra il nuovo intervento del NurSind Caserta, che porta all’attenzione dei vertici dell’AORN Sant’Anna e San Sebastiano una serie di criticità segnalate nella Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva".
Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, il NurSind porta il caso ai vertici dell’AORN
CASERTA, 13/08/2026 - Una situazione organizzativa che, secondo il sindacato, richiede una risposta senza ulteriori rinvii. Il NurSind Caserta ha formalizzato il 12 agosto una segnalazione riguardante l’UOC di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’AORN Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, chiedendo un intervento immediato a tutela degli operatori e degli utenti. La nota nasce dalle segnalazioni ricevute dal personale sanitario del Comparto e individua diversi elementi ritenuti in grado di incidere sulla sicurezza dell’attività assistenziale.
Il primo nodo riguarda il modo in cui vengono pianificate le attività endoscopiche. Secondo quanto rappresentato dal sindacato, la programmazione avverrebbe senza un adeguato e preventivo coinvolgimento del personale infermieristico, con il rischio di trovarsi a gestire attività non condivise in anticipo e conseguenti improvvisi aumenti del carico di lavoro.
"Una pianificazione assistenziale che non coinvolge adeguatamente gli infermieri rischia di tradursi in sovraccarichi improvvisi e in un aumento dell’esposizione professionale. Per il NurSind la sicurezza non può essere affidata alla capacità degli operatori di compensare, turno dopo turno, le criticità organizzative".
Particolarmente delicato è il passaggio della segnalazione relativo alla disponibilità delle informazioni cliniche necessarie per affrontare le procedure endoscopiche operative e interventistiche. Nella nota sindacale vengono infatti richiamati alcuni episodi assistenziali, tra cui una grave complicanza verificatasi in Sala Operatoria il 10 agosto, un’aritmia insorta in un paziente portatore di pacemaker e un’emorragia cerebrale conseguente a una caduta in Endoscopia. Si tratta di eventi che il documento inserisce nel quadro delle criticità legate alla mancata condivisione dei dati clinici dei pazienti.
Documentare l’assistenza diventa difficile: il nodo del rischio clinico
La questione non si ferma alla pianificazione. Il NurSind Caserta richiama l’attenzione anche sulle conseguenze che sovraccarichi e organizzazione delle attività produrrebbero sulla possibilità degli infermieri di documentare correttamente l’assistenza prestata.
Secondo la segnalazione, le condizioni operative renderebbero di fatto difficile compilare la Scheda Infermieristica di Endoscopia Digestiva, prevista dalla deliberazione n. 1171 del 21 dicembre 2023. Un elemento tutt’altro che secondario, perché la documentazione infermieristica rappresenta parte integrante del percorso assistenziale e assume un ruolo centrale anche sul versante della qualità e della gestione del rischio clinico.
"Se il carico di lavoro impedisce concretamente di documentare l’assistenza, non siamo più davanti soltanto a un problema di organizzazione dei turni. La criticità investe direttamente la qualità del percorso assistenziale e la prevenzione del rischio clinico".
Ed è proprio su questo punto che l’intervento sindacale assume un significato più ampio: organizzare correttamente significa creare le condizioni affinché ogni professionista possa svolgere tutte le attività necessarie alla presa in carico del paziente, compresa la registrazione puntuale dell’assistenza.
Prestazioni aggiuntive, il NurSind richiama equità e pari opportunità
Un ulteriore fronte riguarda la pianificazione delle prestazioni aggiuntive. Il sindacato contesta una gestione che, secondo quanto riportato nella nota, avrebbe determinato l’esclusione di alcuni infermieri nonostante la loro esplicita adesione.
Il NurSind richiama a questo proposito il regolamento aziendale approvato con deliberazione n. 458 del 18 giugno 2026, ricordando come la partecipazione debba avvenire su base volontaria e nel rispetto di equità, non discriminazione, rotazione e pari opportunità tra il personale.
"Le prestazioni aggiuntive non possono trasformarsi in un terreno di disparità. Se più professionisti manifestano la propria disponibilità, la programmazione deve essere trasparente e rispettare criteri di rotazione, equità e pari opportunità".
La richiesta che parte da Caserta è dunque quella di riportare la gestione delle attività all’interno di un quadro organizzativo nel quale programmazione e coinvolgimento dei professionisti procedano insieme.
La richiesta: intervenire subito
La segnalazione è stata indirizzata ai responsabili della Gastroenterologia, dell’OSOIS e del SITRA e, per conoscenza, alla Direzione sanitaria, alla Medicina preventiva-RSPP e alla struttura del Rischio Clinico dell’AORN casertana.
Il NurSind Caserta, attraverso la Segreteria territoriale, chiede quindi che vengano adottati interventi immediati, che siano valutate le criticità rappresentate e che vengano garantite concretamente la sicurezza dei lavoratori e quella delle persone assistite. La nota reca le firme, per la Segreteria Territoriale, di Gennaro Pascale e Fabio Di Gioia.
La vicenda pone ancora una volta al centro una questione essenziale: la sicurezza delle cure non nasce soltanto dalle competenze del singolo professionista, ma anche da un’organizzazione capace di programmare, condividere le informazioni e mettere gli operatori nelle condizioni di lavorare correttamente. È su questo terreno che ora il NurSind attende risposte dall’Azienda.
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