Furti al Goretti, NurSind alza la voce: ''Spogliatoi insicuri, servono interventi concreti''
Nuovo episodio nella notte tra il 17 e il 18 settembre. Il sindacato delle professioni infermieristiche chiede accessi con codice o badge, più vigilanza e videosorveglianza.
Santucci (NurSind): "Servono interventi strutturali".
di Giuseppe Provinzano
"Entrare in ospedale per assistere i pazienti e ritrovarsi, a fine turno, con l’armadietto forzato e gli effetti personali sottratti. Al “Santa Maria Goretti” di Latina il problema dei furti negli spogliatoi torna al centro dell’attenzione dopo un nuovo episodio denunciato dal NurSind, che ora chiede all’Asl un intervento immediato e soprattutto risolutivo".
NurSind: "Chi cura gli altri ha diritto di sentirsi al sicuro"
LATINA, 20/09/2026 - Ancora furti negli spogliatoi del personale dell’ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina. L’ultimo episodio si sarebbe verificato nella notte tra il 17 e il 18 settembre 2026, nei locali situati al piano interrato del presidio. Non si tratterebbe, secondo il NurSind Latina, di un caso isolato, ma dell’ennesimo episodio dopo una serie di furti e tentativi di effrazione ai danni degli armadietti dei lavoratori, con sottrazione di denaro ed effetti personali e conseguenti danni materiali.
Una situazione che il sindacato definisce ormai insostenibile e che avrebbe alimentato tra gli operatori un crescente senso di insicurezza. La segreteria territoriale NurSind, guidata da Giovanni Santucci, è tornata così a rivolgersi formalmente all’Asl di Latina chiedendo che la sicurezza degli spogliatoi venga affrontata con misure concrete e permanenti.
Il punto sollevato dal sindacato riguarda anche quanto già segnalato in passato. Il NurSind sostiene di essere intervenuto più volte sulla problematica, chiedendo in particolare l’attivazione della tastiera numerica presente sulla porta d’ingresso degli spogliatoi. Secondo quanto riportato nella nota sindacale, però, il dispositivo risulterebbe ancora non funzionante.
"Non è più accettabile che il personale, già impegnato quotidianamente nell’assistenza e nella tutela della salute dei cittadini, debba continuare a subire furti e danneggiamenti all’interno del proprio luogo di lavoro", afferma il segretario Govanni Santucci.
L’organizzazione sindacale riconosce che l’Amministrazione ha annunciato un piano di interventi che comprende il potenziamento della videosorveglianza, la chiusura notturna degli accessi non essenziali, maggiori controlli agli ingressi e pattugliamenti più frequenti. Per il NurSind, tuttavia, il ripetersi degli episodi dimostrerebbe la necessità di rafforzare ulteriormente le misure di protezione.
Una delle soluzioni indicate riguarda proprio l’accesso agli spogliatoi. Il sindacato chiede che venga resa immediatamente operativa la tastiera numerica già installata, riservando il codice al personale autorizzato. In alternativa, propone di utilizzare il badge personale dei dipendenti, anche alla luce della recente introduzione dei badge per la rilevazione delle presenze tramite terminali touch.
Una soluzione che, secondo il NurSind, avrebbe un duplice vantaggio: limitare l’ingresso ai soli lavoratori autorizzati e consentire la tracciabilità degli accessi.
Ma la richiesta non si ferma alla porta degli spogliatoi. Il sindacato sollecita anche una verifica tecnica del sistema di chiusura e la valutazione di ulteriori dispositivi antintrusione. Viene inoltre chiesto un rafforzamento della vigilanza, soprattutto nelle ore serali e notturne, con controlli regolari nei locali del piano interrato, insieme a una verifica della piena funzionalità e della copertura degli impianti di videosorveglianza.
"La tutela della sicurezza dei lavoratori non può essere affidata a interventi occasionali o adottati esclusivamente dopo i singoli episodi", continua Santucci, sottolineando la necessità di "misure strutturali, efficaci e costantemente monitorate".
Il messaggio rivolto ai vertici aziendali è quindi quello di passare rapidamente dalle misure emergenziali a un sistema di prevenzione capace di ridurre concretamente il rischio di nuovi episodi.
La Segreteria provinciale ha chiesto all’Asl anche un riscontro scritto urgente, nel quale vengano indicati gli interventi che l’Azienda intende mettere in campo e le relative tempistiche.
"In mancanza di un tempestivo e concreto intervento", conclude il segretario territoriale Giovanni Santucci, il sindacato si riserva "di interessare le competenti Autorità e di intraprendere ogni ulteriore iniziativa ritenuta necessaria a tutela dei lavoratori".
La vicenda riporta così al centro una questione essenziale: chi ogni giorno entra in ospedale per garantire assistenza e sicurezza ai cittadini deve poter svolgere il proprio lavoro sapendo che anche i propri spazi e i propri beni personali sono adeguatamente tutelati. Ed è proprio su questo terreno che il NurSind attende ora risposte concrete dall’Azienda.
di