NurSind Cosenza diffida l’Asp: ''Pagare subito gli arretrati di Pronto Soccorso e 118''
Capalbo (NurSind): "Non possono essere sempre i lavoratori dell’emergenza a pagare il prezzo dei ritardi"
di Giuseppe Provinzano
"La pazienza è finita. Dopo mesi di attesa e un precedente sollecito rimasto sul tavolo, il NurSind Cosenza alza il livello dello scontro sulla mancata liquidazione degli arretrati delle indennità destinate al personale impegnato nei Pronto Soccorso e nel SUEM 118 dell’Asp di Cosenza. Questa volta il sindacato non si limita a chiedere chiarimenti: arriva una formale diffida ad adempiere, con la richiesta di procedere al pagamento già con il prossimo cedolino utile.
A prendere posizione è Nicodemo Capalbo, Segretario Aziendale NurSind Cariati-Co-Ro-San Giovanni in Fiore, che richiama l’Azienda alle proprie responsabilità e pone al centro una questione ormai non più rinviabile: riconoscere concretamente quanto maturato da chi ogni giorno garantisce il funzionamento della rete dell’emergenza-urgenza".
NurSind, ultimatum all’Asp: "Indennità PS e 118, il tempo dell’attesa è finito"
COSENZA, 25/09/2026 - Il NurSind torna alla carica sulla vicenda degli arretrati delle indennità di Pronto Soccorso e SUEM 118 e questa volta lo fa attraverso un secondo sollecito accompagnato da una formale diffida ad adempiere indirizzata ai vertici dell’Asp di Cosenza.
La questione si trascina da tempo. Il sindacato aveva già sollecitato l’Azienda l’8 aprile scorso, dopo che l’Amministrazione, con una precedente comunicazione del novembre 2025, aveva ricondotto il ritardo nell'erogazione delle somme alla necessità di ulteriori atti e adempimenti amministrativi.
Uno scenario che, secondo il NurSind, sarebbe ormai radicalmente cambiato.
Il sindacato richiama infatti una comunicazione del Dipartimento Salute della Regione Calabria del 2 aprile 2026, dalla quale emergerebbe la disponibilità delle risorse relative alle annualità 2022 e 2023, già comprese nei trasferimenti della quota di Fondo Sanitario Indistinto destinata alle Aziende.
Nella stessa comunicazione regionale, sottolinea il NurSind, le Aziende del Servizio sanitario regionale sarebbero state invitate a dare immediata attuazione ai DCA n. 54 e n. 55 del 2025 e, dunque, a procedere con l'erogazione delle indennità spettanti agli aventi diritto.
Per il sindacato, quindi, non sarebbero più ravvisabili ostacoli di natura finanziaria o burocratica tali da giustificare un ulteriore rinvio.
"Non possono essere sempre i lavoratori ad aspettare. Parliamo di professionisti che garantiscono ogni giorno servizi essenziali, affrontando turni pesanti, notti, festivi ed emergenze continue. Se le somme sono dovute e le risorse sono disponibili, bisogna procedere al pagamento",
afferma Nicodemo Capalbo, Segretario Aziendale NurSind Cariati-Co-Ro-San Giovanni in Fiore.
La vertenza riguarda il personale che opera nel cuore della rete dell'emergenza-urgenza. Tra gli aventi diritto indicati dal sindacato figurano medici, infermieri, autisti di ambulanza e gli altri operatori coinvolti nei servizi di Pronto Soccorso e SUEM 118.
Una platea di professionisti sulla quale, evidenzia il NurSind, grava quotidianamente una responsabilità enorme: garantire continuità e tempestività dell'assistenza anche nelle condizioni organizzative più difficili.
Ed è proprio su questo terreno che la posizione sindacale si fa più dura.
"La valorizzazione del personale non può fermarsi alle dichiarazioni di principio. Chi lavora nell'emergenza-urgenza deve vedere riconosciuto concretamente e tempestivamente ciò che gli spetta. Continuare a rinviare significa scaricare ancora una volta sui lavoratori le conseguenze dei ritardi amministrativi", continua Capalbo.
La diffida: pagamento con il prossimo cedolino
Il passaggio centrale della nuova iniziativa del NurSind è la richiesta rivolta all'Asp di Cosenza di procedere già con il prossimo cedolino utile alla liquidazione degli arretrati maturati dal personale avente diritto.
Il sindacato chiede inoltre all'Azienda un riscontro formale che chiarisca tempi e modalità con cui si intende procedere al pagamento.
Non si tratta, dunque, soltanto di conoscere lo stato della pratica. Il NurSind pretende adesso una calendarizzazione concreta delle liquidazioni, ritenendo non più sostenibile un'attesa che riguarda somme maturate da personale impegnato quotidianamente nei servizi più delicati del sistema sanitario.
"Adesso servono date e atti concreti. Il personale del Pronto Soccorso e del 118 non può continuare ad attendere somme che ha già maturato. Abbiamo chiesto che si proceda con il prossimo cedolino utile e ci aspettiamo dall'Azienda una risposta formale e immediata", incalza Capalbo.
NurSind pronto alle vie legali
La diffida segna anche un cambio di passo nella vertenza. In assenza di un riscontro e di una precisa programmazione dei pagamenti, il NurSind Cosenza annuncia infatti la possibilità di rivolgersi alle sedi legali e giurisdizionali competenti e di mettere in campo ulteriori iniziative di mobilitazione sindacale.
Il messaggio indirizzato all'Asp è quindi netto: dopo i precedenti solleciti, per il sindacato il tempo delle attese è terminato.
"Abbiamo utilizzato gli strumenti del confronto e abbiamo già sollecitato l'Amministrazione. Se non arriveranno risposte concrete, tuteleremo in ogni sede i diritti dei lavoratori. Non accetteremo ulteriori rinvii", conclude Nicodemo Capalbo.
La vicenda delle indennità di Pronto Soccorso e SUEM 118 diventa così un nuovo banco di prova nei rapporti tra il sindacato e l'Asp di Cosenza. Al centro non c'è soltanto una partita economica, ma il tema più ampio del riconoscimento del lavoro svolto da professionisti che operano quotidianamente sulla prima linea dell'emergenza sanitaria.
Dopo la nuova diffida del NurSind, la parola passa adesso all'Azienda: ciò che il personale attende non è più una spiegazione sui ritardi, ma una data certa per il pagamento.
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