Pensioni, arrivano due simulatori online: come calcolare l'assegno futuro e valutare il TFR
Pensione futura, online i due simulatori del Ministero del Lavoro per lavoratori e imprese: servono a capire, non a certificare
Chi si è chiesto almeno una volta quanto prenderà di pensione, e se valga la pena destinare il TFR a un fondo, da metà ottobre ha un aiuto in più. Il 14 ottobre il Ministero del Lavoro ha ampliato il Portale della previdenza complementare con due simulatori online, realizzati insieme a Mefop, la società partecipata dal Ministero dell'Economia che promuove il mercato dei fondi pensione. L'annuncio è stato confermato da più fonti, a partire dal comunicato ufficiale del dicastero.
Il primo strumento si rivolge ai lavoratori. Come spiegano le ricostruzioni giornalistiche, bastano pochi dati, cioè età, retribuzione annua lorda, anno di inizio dell'attività e cifra che si pensa di versare a un fondo, per ottenere una stima di quando e con quale importo si andrà in pensione pubblica. Da lì si possono cambiare le ipotesi, per esempio destinando il TFR alla previdenza complementare o aumentando i versamenti personali, e vedere quanta parte dell'ultimo stipendio la pensione pubblica non riuscirebbe a coprire. È un confronto pensato per far toccare con mano la distanza tra reddito da lavoro e assegno futuro.
Il secondo simulatore parla invece alle aziende. Permette di stimare i vantaggi fiscali e contributivi e le misure compensative previste per i datori di lavoro che destinano il TFR dei dipendenti ai fondi pensione. Secondo una delle ricostruzioni, le imprese possono dedurre dal reddito il 4 per cento del TFR conferito ai fondi o al Fondo di Tesoreria, quota che sale al 6 per cento per quelle con meno di 50 addetti, anche se questo dettaglio va verificato nel testo normativo prima di darlo per assodato.
Sul senso dell'operazione si è espressa la ministra Marina Calderone, che ha affermato che la previdenza deve diventare conoscenza comune. Secondo lei l'obiettivo è accompagnare lavoratori e imprese verso una maggiore consapevolezza, mostrando quanto anche piccoli accantonamenti possano incidere sul benessere economico futuro, e valorizzando il rapporto tra primo pilastro, quello pubblico, e secondo pilastro, quello complementare.
Il contesto aiuta a capire il tempismo. Dal 1° luglio 2026, per effetto della legge di bilancio 2026, è scattata l'adesione automatica alla previdenza complementare, con nuove regole sulla destinazione del TFR per i dipendenti privati al momento dell'assunzione. In un quadro in cui la scelta sul TFR riguarda molte più persone, strumenti che permettono di simulare gli effetti diventano più utili che in passato. Il portale stesso era stato lanciato a maggio, con il contributo di Mefop e del Consiglio nazionale dei giovani.
Va però guardato il limite dichiarato dal Ministero. Le elaborazioni non hanno valore certificativo e non costituiscono attestazioni ufficiali, perché dipendono dai dati inseriti e dalle ipotesi di calcolo adottate, comprese quelle sui rendimenti futuri. Chi vuole una valutazione fondata sulla propria posizione contributiva reale può ricorrere al servizio INPS "La mia pensione futura", che parte dai contributi effettivamente registrati.
I simulatori, insomma, non promettono cifre: offrono un modo per confrontare scenari e capire se vale la pena approfondire con il proprio fondo, il datore di lavoro o un consulente.
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