Ci sono degli infermieri tra gli imbrattatori no vax Covid denunciati dalla Digos di Torino
“I vax uccidono”, una delle scritte apparse sui muri di scuole, università, istituti di credito, ospedali, sindacati, quotidiani ed una firma, quella della doppia W cerchiata, sigla presa in prestito dal fime V per vendetta.
Quando entravano in azione indossavano tute e parrucche, per non essere riconosciuti se ripresi dalle telecamere di videosorveglianza. Per comunicare tra di loro nessun telefono, che restava a casa, ma ricetrasmittenti, per non essere intercettati.
Sono sei i no vax Covid denunciati dalla Digos di Torino, guidata dal dirigente Carlo Ambra. Accusati di danneggiamento aggravato, invasione di edifici e resistenza a pubblico ufficiale, sono insegnanti, disoccupati, infermieri ed un’estetista, tutti incensurati.
Durante le perquisizioni gli agenti hanno scoperto, oltre a materiale di propaganda no vax, estintori, vernice rossa, spray, anche corde e rampini per salire sulle pareti degli edifici, utilizzati per scrivere sempre più in alto. Per gli inquirenti sarebbero almeno una ventina le azioni compiute dal gruppo. Tra queste le scritte sulle sedi dei sindacati, ma anche fuori dagli hub vaccinali.
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