Longevity Mirror lo specchio che ti dice come stai
Specchio specchio delle mie brame…..Chi è il più in salute del reame?
Si lo sappiamo che l’adagio parlava di bellezza ma l’innovazione e l’intelligenza artificiale hanno spostato in alto il livello dell’asticella. Vediamo come.
Longevity Mirror
Il Longevity Mirror rappresenta un'innovazione nel campo del monitoraggio del benessere personale, combinando intelligenza artificiale e analisi ottica per stimare la salute futura attraverso un semplice selfie video. Sviluppato da NuraLogix e presentato al CES 2026 di La Vegas, questo specchio smart analizza i pattern di flusso sanguigno facciale in soli 30 secondi, offrendo indicatori su invecchiamento, rischi cardiovascolari e stile di vita. Non si tratta di un dispositivo medico, ma di uno strumento di prevenzione per tracciare abitudini quotidiane.
Tecnologia di Base
Il cuore del Longevity Mirror è la Transdermal Optical Imaging (TOI), che rileva variazioni impercettibili nel flusso sanguigno sottocutaneo del viso tramite una telecamera integrata. L'AI elabora questi dati con modelli addestrati su migliaia di cartelle cliniche, producendo metriche come età fisiologica, salute metabolica, stress e recupero. Supporta fino a sei profili utente, memorizzando storici personalizzati senza bisogno di sensori esterni.
Indicatori Principali
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Longevity Index: punteggio da 0 a 100 che integra resilienza cardiovascolare, equilibrio metabolico e fattori di rischio legati allo stile di vita.
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Salute Cardiovascolare e Metabolica: valutazioni su pressione arteriosa, rischi cardiaci e benessere mentale.
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Età Fisiologica e Stress: confronta l'età biologica con quella anagrafica, suggerendo miglioramenti in sonno, nutrizione e attività fisica.
Alla fine, un assistente AI integrato fornisce oltre 30 consigli personalizzati in linguaggio semplice su sonno, alimentazione, gestione dello stress e attività fisica, con l’obiettivo di trasformare i dati in scelte quotidiane. Con un prezzo di circa 900 dollari più abbonamento annuale, arriverà sul mercato nel 2026, ideale per famiglie o cliniche.
Considerato che il CEO di Nuralogix è un italiano (chi altri poteva essere?), pare che i primi test del prodotto siano stati condotti proprio in Italia e per dare allo strumento un’aura più scientifica, pare che i primi a testarlo siano stati alcuni infermieri prima dell’inizio del turno e alla fine dello stesso. Le immagini di inizio turno, di cui quella in copertina era l’unica pubblicabile, sono state classificate top secret; quelle di fine turno pare abbiano impressionato talmente tanto da essere classificate ad altissimo pericolo e siano state tutte chiuse in un bidone mischiato a quelli radioattivi derivanti dallo smaltimento delle centrali nucleari da seppellire non appena sarà individuato il deposito unico nazionale.
Andrea Tirotto
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