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Infermiere o meccanico? Il NurSind accusa: all’ASL TO4 nulla è cambiato

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 14/03/2026

NurSind dal territorioPiemonte

A un anno dalla denuncia gli infermieri continuano a gestire le auto aziendali invece di assistere i pazienti.

di Giuseppe Provinzano

"C’è una linea sottile tra organizzazione inefficiente e spreco di professionalità. Quando però a farne le spese sono gli infermieri, già oggi tra le figure più carenti del Servizio sanitario, quella linea diventa una frattura evidente. È ciò che accade nel territorio dell’ASL TO4 in Piemonte, dove – secondo la denuncia del NurSind, sindacato delle professioni infermieristiche – gli infermieri continuano a essere impiegati in attività che nulla hanno a che vedere con la loro professione.

A quasi un anno dalla prima segnalazione, il problema sarebbe rimasto irrisolto".


Infermieri trasformati in manutentori delle auto aziendali

A riportare l’attenzione sulla vicenda è ancora il NurSind, che torna a denunciare una situazione definita “inaccettabile” per l’organizzazione dell’assistenza territoriale.

Secondo quanto segnalato dal sindacato, gli infermieri che operano nei servizi territoriali e nelle cure domiciliari dell’ASL TO4 sarebbero tuttora costretti a occuparsi della gestione e manutenzione delle auto aziendali utilizzate per raggiungere i pazienti.

Un compito che, oltre a non rientrare nelle competenze professionali infermieristiche, sottrarrebbe tempo prezioso all’attività assistenziale.

Il problema nasce da un regolamento interno relativo al parco auto aziendale che, stando a quanto riferito dal sindacato, non sarebbe mai stato modificato nonostante le precedenti segnalazioni.

Secondo queste disposizioni, infatti, la manutenzione ordinaria e straordinaria dei veicoli sarebbe affidata direttamente agli utilizzatori, quindi agli infermieri stessi.

In pratica, oltre all’assistenza ai pazienti, il personale sanitario dovrebbe farsi carico anche di lavaggi, tagliandi, controlli e altre incombenze legate alla gestione dei mezzi aziendali.


Tempo sottratto all'assistenza

Il sindacato parla apertamente di un utilizzo improprio delle competenze professionali, soprattutto in un contesto sanitario che richiede sempre più infermieri sul territorio.

«La dimostrazione che l’azienda non intende governare l’appropriatezza delle professionalità, ed in particolare di una figura sempre più carente come quella infermieristica, che dovrà essere il perno centrale dell’assistenza territoriale», dichiarano dal NurSind.

«Si continua a utilizzare tempo degli infermieri per la gestione delle auto anziché per l’assistenza ai cittadini».

Una criticità che non sarebbe solo teorica. Il sindacato riferisce infatti di aver effettuato una stima del tempo impiegato dagli infermieri per le attività di manutenzione ordinaria delle autovetture.

I numeri, secondo il NurSind, sarebbero tutt’altro che marginali.

«Abbiamo calcolato che in un singolo distretto con circa quindici auto si arrivano a impiegare circa 140 ore l’anno, equivalenti a 17 giornate lavorative sottratte all’assistenza», spiegano i rappresentanti sindacali.

Se il dato viene esteso ai diversi distretti dell’azienda sanitaria, la perdita complessiva di tempo assistenziale raggiungerebbe circa 85 giornate lavorative l’anno.

Un monte ore che, secondo il sindacato, dovrebbe essere destinato alla cura dei pazienti e non alla gestione logistica dei mezzi aziendali.


Il richiamo del NurSind alla direzione aziendale

A distanza di un anno dalla prima denuncia pubblica, il NurSind torna quindi a chiedere un intervento concreto da parte della direzione dell’ASL TO4.

«Auspichiamo ancora una volta che la direzione voglia finalmente utilizzare i professionisti per ciò che è il loro lavoro e la loro professione», dichiarano Giuseppe Summa, segretario territoriale NurSind Torino, e Antonio De Feo, dirigente sindacale NurSind.

«Il tempo degli infermieri deve essere dedicato ai pazienti e all’assistenza, non alla manutenzione delle auto aziendali».

Una richiesta che si inserisce in un contesto nazionale già segnato da carenze di personale infermieristico e da una crescente centralità dell’assistenza territoriale nel Servizio sanitario.

Per il sindacato, proprio in questa fase sarebbe fondamentale valorizzare le competenze professionali degli infermieri, evitando impieghi impropri che rischiano di impoverire ulteriormente l’assistenza.