Dopo 8 anni cambia la mobilità: accordo per il personale sanitario ad Ascoli
Dopo otto anni di stallo, arriva una svolta attesa da tempo per il personale sanitario dell’area di Ascoli Piceno. Nella riunione della delegazione trattante del 16 marzo 2026 è stato infatti raggiunto l’accordo sulla mobilità interna tra unità operative, servizi e strutture, ponendo fine a un lungo periodo di incertezza organizzativa.
Al centro del confronto, il nodo della cosiddetta “manifestazione di interesse”, ritenuta dalla RSU non coerente con quanto previsto dal CCNL. Una posizione sostenuta con decisione durante l’incontro e che ha trovato accoglimento da parte della Direzione aziendale. Il Direttore Generale ha infatti recepito le osservazioni, firmando l’accordo definitivo e confermando l’annullamento della procedura contestata.
Un passaggio che il segretario territoriale NurSind Ascoli Piceno, Maurizio Pelosi, definisce decisivo: “Dopo anni di attesa, si ristabiliscono finalmente regole certe e trasparenti, a tutela dei lavoratori e della qualità dei servizi”.
Tra gli elementi qualificanti dell’intesa, la definizione della data del 1° gennaio 2024 come riferimento per la mobilità. Questo significa che tutti i lavoratori già in servizio prima di quella data saranno automaticamente stabilizzati in pianta organica, senza necessità di presentare domanda per mantenere l’attuale posizione.
Diversa la tempistica per alcune unità operative ad alta complessità, tra cui Emodinamica, Emodialisi, Blocco Operatorio, Pronto Soccorso, Gastroenterologia, Ematologia, 118 e Anestesia/Rianimazione. In questi casi, la decorrenza è fissata al 1° gennaio 2026 e subordinata anche al completamento dei periodi di affiancamento previsti dai bandi.
L’accordo introduce inoltre una misura attesa da tempo: la mobilità per gli over 60, che potranno essere esclusi da turni notturni e reperibilità. “È un atto di rispetto verso professionisti che hanno già dato molto al sistema sanitario e che meritano condizioni di lavoro più sostenibili”, sottolinea Pelosi.
Secondo quanto emerso nel corso della riunione, il bando di mobilità dovrebbe essere pubblicato prima dell’estate, mentre gli spostamenti del personale sono previsti dopo il periodo estivo.
Il risultato viene letto dalle organizzazioni sindacali come il frutto di un confronto lungo e complesso, ma alla fine costruttivo. “Va riconosciuta alla Direzione la disponibilità dimostrata nel recepire le osservazioni emerse durante il confronto”, aggiunge Pelosi, evidenziando come questo atteggiamento abbia reso possibile il raggiungimento dell’accordo.
Una intesa che punta ora a garantire maggiore equità, chiarezza e trasparenza all’interno delle strutture sanitarie del territorio.
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