Iscriviti alla newsletter

Virus aviario H9N2 in Lombardia: primo caso umano in Europa

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 26/03/2026

AttualitàCronache sanitarie

 

Un caso umano di infezione da virus influenzale aviario A(H9N2), finora mai registrato in Europa, è stato individuato in Lombardia. A darne notizia è il Ministero della Salute, che sottolinea come il contagio sia avvenuto all’estero e non sul territorio nazionale.

Il paziente, descritto come persona fragile e affetta da patologie concomitanti, è attualmente ricoverato in isolamento presso l’Ospedale San Gerardo di Monza. Le sue condizioni sono seguite da un’équipe medica che, oltre all’infezione virale, sta gestendo anche il quadro clinico complessivo.

Nessun rischio di trasmissione interumana

Secondo le autorità sanitarie, il virus H9N2 è classificato a bassa patogenicità. Le evidenze scientifiche disponibili indicano che il contagio avviene esclusivamente attraverso il contatto diretto con pollame infetto o con ambienti contaminati. Non esistono, al momento, prove di trasmissione da persona a persona.

Un elemento che contribuisce a ridurre l’allarme sanitario, ribadito anche dagli esperti coinvolti nella gestione del caso.

Attivate tutte le procedure di sicurezza

Il Ministero della Salute ha comunicato che sono state immediatamente attivate tutte le misure previste dai protocolli di sorveglianza. I contatti del paziente sono stati tracciati e monitorati nell’ambito delle normali attività di prevenzione.

Il coordinamento è stato avviato con la Regione Lombardia, l’Istituto Superiore di Sanità e i laboratori di riferimento nazionali. Parallelamente, sono stati informati e aggiornati anche gli organismi sanitari internazionali competenti.

“Al momento non si rilevano criticità e la situazione è sotto costante controllo”, fanno sapere dal Ministero.

Il ruolo della rete di sorveglianza

A evidenziare l’efficacia del sistema sanitario regionale è l’assessore al Welfare della Lombardia, Guido Bertolaso:
“Grazie alla rete di sorveglianza epidemiologica attiva sul territorio, è stato possibile identificare tempestivamente il primo caso europeo di influenza aviaria H9”.

L’indagine epidemiologica è stata condotta da ATS Brianza, mentre le analisi molecolari sono state eseguite dall’Università Statale di Milano e successivamente confermate dal Centro Regionale Malattie Infettive e dall’ISS.

“Nessun motivo di allarme”

Le istituzioni insistono su un punto chiave: la scoperta del caso non rappresenta un’emergenza sanitaria per la popolazione.

“Non deve essere motivo di allarme – ha aggiunto Bertolaso – ma la dimostrazione concreta che il sistema di prevenzione funziona con precisione e tempestività”.

Il sistema di sorveglianza nazionale resta attivo, con monitoraggi continui e misure preventive già in atto, mentre il caso lombardo viene seguito con attenzione come evento isolato e importato.

 

Influenza Aviaria: cos’è, come si trasmette, perché è pericolosa anche per l’uomo