Pronto Soccorso AST Ascoli Piceno, firmato l’accordo: a giugno arrivano arretrati e aumenti
Via libera all’indennità per il personale dell’emergenza-urgenza. Riconosciuto il lavoro di chi opera nei servizi più complessi della sanità
di Guseppe Provinzano
"Per anni infermieri, OSS, tecnici sanitari e operatori dell'emergenza hanno garantito assistenza continua nei Pronto Soccorso italiani affrontando sovraffollamento, carenza di personale, aggressioni e carichi di lavoro sempre più gravosi. Oggi arriva un risultato atteso da tempo anche ad Ascoli Piceno: la firma dell'accordo che consentirà il pagamento degli arretrati e l'incremento dell'indennità destinata al personale impegnato nei servizi di emergenza-urgenza. Un riconoscimento economico che non cancella le criticità esistenti, ma che rappresenta un segnale concreto verso professionisti che ogni giorno assicurano la tenuta del sistema sanitario".
ASCOLI PICENO, 30/05/2026 – Arrivano gli arretrati e aumentano le indennità per il personale che opera nei servizi di emergenza-urgenza dell'AST di Ascoli Piceno. È stato infatti sottoscritto nella giornata del 29 maggio l'accordo aziendale che recepisce le linee di indirizzo regionali per il riparto delle risorse previste dalla normativa nazionale destinate all'indennità di Pronto Soccorso. L'intesa consentirà la liquidazione delle somme maturate negli anni precedenti e l'applicazione dei nuovi importi previsti per il personale coinvolto.
L'accordo rappresenta il punto di arrivo di un percorso reso possibile dalla definizione del nuovo contratto nazionale del comparto sanità e dalle successive linee regionali che hanno disciplinato il riparto delle risorse tra le aziende del Servizio Sanitario Regionale. Le disposizioni regionali individuano tra i destinatari dell'indennità il personale operante nei Pronto Soccorso, nei servizi di Medicina e Chirurgia d'Accettazione e d'Urgenza, nelle Centrali Operative 118, nelle POTES, nell'elisoccorso e nei servizi di radiologia dedicati all'attività di emergenza.
Gli incrementi economici previsti sono particolarmente significativi rispetto al passato. Per il personale del ruolo sanitario l'indennità potrà raggiungere i 370 euro mensili, mentre per il personale tecnico e socio-sanitario arriverà fino a 277,50 euro mensili. Importi che segnano una netta crescita rispetto ai valori riconosciuti fino ad oggi e che mirano a valorizzare le professionalità impegnate nei contesti assistenziali più complessi e gravosi.
"Si tratta di un risultato importante che consente finalmente di trasformare in retribuzione concreta risorse già stanziate dal legislatore ma rimaste bloccate fino alla definizione del nuovo quadro contrattuale. Un riconoscimento dovuto a chi garantisce quotidianamente assistenza e sicurezza nei servizi di emergenza."
Secondo quanto comunicato dalla RSU dell'AST di Ascoli Piceno, gli arretrati relativi alle annualità pregresse saranno corrisposti con le competenze del mese di giugno 2026, consentendo ai lavoratori di ricevere quanto maturato negli anni passati.
"Non parliamo di un premio o di una concessione. Parliamo del riconoscimento di condizioni di lavoro particolarmente gravose, affrontate ogni giorno da professionisti che operano in prima linea, spesso in situazioni di forte pressione assistenziale e organizzativa."
L'accordo interessa il personale del comparto che presta servizio nei Pronto Soccorso aziendali, nella MURG, nella Centrale Operativa 118, nelle postazioni territoriali di emergenza e nei servizi collegati all'attività di emergenza-urgenza, confermando la volontà di riconoscere il valore delle competenze e delle responsabilità assunte quotidianamente da questi professionisti.
Il Coordinatore della RSU dell'AST di Ascoli Piceno, Maurizio Pelosi, ha sottolineato come la sottoscrizione dell'intesa rappresenti un passaggio fondamentale per garantire il pieno utilizzo delle risorse disponibili e per assicurare ai lavoratori il riconoscimento economico previsto dalla normativa.
Resta ora fondamentale che l'applicazione dell'accordo avvenga nei tempi previsti e che le somme vengano erogate senza ulteriori ritardi, affinché il personale possa finalmente beneficiare di quanto maturato negli ultimi anni.
Per chi ogni giorno affronta emergenze, criticità organizzative e carichi assistenziali elevati, il riconoscimento economico non risolve tutti i problemi, ma rappresenta certamente un segnale concreto di attenzione verso il lavoro svolto nei servizi più delicati della sanità pubblica.
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