Influenza, l'EMA apre al vaccino somministrato anche da personale non sanitario
La vaccinazione contro l'influenza potrebbe presto compiere un passo importante verso una maggiore accessibilità. Il Comitato per i medicinali a uso umano (CHMP) dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha raccomandato di ampliare le modalità di somministrazione del vaccino spray nasale Fluenz, aprendo alla possibilità che venga somministrato anche da personale non sanitario adeguatamente formato, purché operi sotto la supervisione di un professionista sanitario.
La decisione, se confermata dalla Commissione europea, potrebbe incidere sull'organizzazione delle prossime campagne vaccinali, rendendo più semplice raggiungere bambini e adolescenti, la fascia di popolazione per cui il vaccino è indicato.
Una misura che alleggerisce il sistema
L'estensione della somministrazione non modifica il profilo di sicurezza o l'efficacia del vaccino, ma interviene sull'organizzazione dei servizi. Consentire anche a personale non sanitario di effettuare la vaccinazione, sempre all'interno di un percorso controllato, potrebbe infatti aumentare la capacità operativa dei centri vaccinali e facilitare iniziative nelle scuole o in altri contesti dedicati alla prevenzione.
Si tratta di una scelta che punta a rendere più snelle le campagne senza abbassare gli standard di controllo, mantenendo la supervisione di operatori sanitari qualificati.
Lo spray che evita l'ago
Fluenz è un vaccino vivo attenuato che viene somministrato attraverso uno spray nasale ed è autorizzato per bambini e ragazzi dai 2 ai 18 anni. Proprio la modalità di somministrazione rappresenta uno dei suoi principali punti di forza: l'assenza dell'iniezione riduce il disagio dei più piccoli e può contribuire ad aumentare l'adesione delle famiglie alla vaccinazione.
Una maggiore partecipazione alle campagne antinfluenzali potrebbe tradursi in una minore circolazione del virus negli ambienti scolastici, con effetti positivi anche sulla diffusione dell'infezione nelle famiglie.
Nuova opzione anche per gli over 50
La riunione del CHMP ha portato anche un'altra novità sul fronte della prevenzione dell'influenza. Il Comitato ha infatti espresso parere favorevole all'autorizzazione di Aujemflu, un vaccino antinfluenzale inattivato destinato alle persone dai 50 anni in su.
L'arrivo di un nuovo prodotto amplia il ventaglio delle soluzioni disponibili per proteggere una popolazione che, con l'aumentare dell'età, è maggiormente esposta al rischio di complicanze legate all'influenza stagionale. Inoltre, una disponibilità più ampia di vaccini potrebbe favorire una programmazione più efficace delle campagne di immunizzazione.
L'ultimo passaggio prima dell'autorizzazione
Il parere del CHMP non equivale ancora all'autorizzazione definitiva, ma rappresenta uno dei passaggi più importanti del percorso regolatorio europeo. Spetterà ora alla Commissione europea pronunciarsi in via definitiva.
Se arriverà il via libera, le nuove disposizioni potrebbero offrire agli Stati membri strumenti aggiuntivi per rafforzare la prevenzione dell'influenza, con campagne più capillari e una maggiore facilità di accesso alla vaccinazione per le categorie interessate.
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