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Nessun caso in Italia, ma scattano le misure anti-Ebola: ecco quali

Andrea Tirottodi
Andrea Tirotto
Pubblicato il: 01/06/2026

Cronache sanitarieGoverno

L'Italia ha attivato un sistema di sorveglianza proattivo ma proporzionato, focalizzato sul personale di organizzazioni governative, non governative e cooperanti provenienti da RDC e Uganda. La risposta si concentra su sorveglianza, tracciamento dei contatti e isolamento dei casi, mantenendo il rischio nazionale a livello molto basso senza limitare la libertà di movimento della popolazione generale. Le indicazioni potranno subire modifiche in base all'evoluzione epidemiologica dell'evento.

 

Situazione Epidemiologica Attuale

In Italia non vi è alcun caso di Ebola e il rischio per la popolazione rimane molto basso. Tuttavia, in risposta ai recenti focolai epidemici registrati nell'Africa subsahariana, nella Repubblica Democratica del Congo (con casi anche in Uganda), il Ministero della Salute ha emanato specifiche circolari e direttive per innalzare i livelli di protezione e vigilanza biologica.

L'epidemia riguarda il virus Bundibugyo (Orthoebolavirus bundibugyoense), diverso dai ceppi Zaire e Sudan.

 

Le Prescrizioni del Ministero della Salute

Il sistema italiano si basa su un protocollo rigido di tracciamento preventivo e isolamento immediato coordinato dalla Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria, firmato dal capo del Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie Maria Rosaria Campitiello.

Misure Specifiche:

Obbligo di pre-notifica. Le ONG e le associazioni con personale attivo nelle aree a rischio devono comunicare il rientro degli operatori in Italia con almeno 48 ore di anticipo, dettagliando itinerario e punto di ingresso. È necessario compilare un modello di dichiarazione sanitaria da inviare al Ministero

Dichiarazione sanitaria Il modulo deve riportare, per autodichiarazione del cooperante, che lo stesso non manifesta sintomi

Controlli ai Punti di Ingresso (USMAF). Negli aeroporti internazionali e nei porti, gli Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Confine eseguono misurazione della temperatura corporea e compilazione della scheda anamnestica per lo screening primario.

Scheda anamnestica. Da compilare direttamente dalla persona in arrivo e dal medico USMAF-SASN competente. Per rientri non aeroportuali (treni, bus, auto), la scheda è compilata dal medico ASL di riferimento.

Aeroporti attrezzati per alto biocontenimento. Roma Fiumicino e Milano Malpensa sono designati come canali prioritari per la gestione dei casi con sintomi insorti a bordo.

Isolamento e Ospedali di Riferimento. In presenza di caso sospetto: confinamento immediato e trasferimento sicuro verso centri d'eccellenza come l'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma.

Notifica Obbligatoria Immediata. L'Ebola rientra nelle patologie di Classe I. Qualsiasi sospetto clinico deve essere segnalato istantaneamente alle autorità sanitarie locali e nazionali.

Sorveglianza contatti a basso rischio. Attivata cautelativamente anche per operatori provenienti da zone a rischio senza esposizione documentata nei 21 giorni precedenti.

Segnalazione casi a bordo. Alle compagnie aeree è raccomandato segnalare tempestivamente agli USMAF eventuali situazioni che possano ipotizzare malattia infettiva a bordo.

 

Perché Queste Misure Sono Necessarie

Le prescrizioni ministeriali rispondono a ragioni di sicurezza pubblica inderogabili.

Fattori di Rischio. Altissimo tasso di letalità. A seconda del ceppo virale (Zaire o Sudan), l'Ebola presenta mortalità tra 40% e 90% se non trattata tempestivamente.

Mancanza di vaccino per Bundibugyo. Non esistono terapie o vaccini specifici approvati per il virus Bundibugyo, rendendo necessaria la massima cautela.

Contagio per contatto diretto. Il virus non si trasmette per via aerea (riducendo il rischio pandemico come Covid-19), ma l'infezione avviene tramite fluidi corporei, esponendo a rischi gravissimi personale sanitario e contatti stretti.

Assenza di terapie standard diffuse. Esistono anticorpi monoclonali mirati approvati da AIFA e vaccini specifici per il ceppo Zaire, ma prevenzione e contenimento precoce restano le armi principali

Prevenzione focolai d'importazione. Monitorare i vettori di viaggio internazionali è l'unico modo per azzerare la trasmissione secondaria sul territorio nazionale.

 

Principio Giuridico Applicato

La circolare si basa sul principio di massima cautela, considerato necessaria data l'incertezza sulla grandezza e diffusione geografica dell'epidemia.

Soglia di Allarme e Valutazione del Rischio

Le attuali misure si collocano all'interno di una soglia di allerta preventiva.

Tabella di Valutazione del Rischio

Livello Geografico

Valutazione del Rischio Attuale

Azioni Corrispondenti

Globale / Europeo

Basso

Monitoraggio dei flussi e raccordo internazionale. L'Italia ha partecipato alle riunioni OMS e Comitato Sicurezza Sanitaria UE il 19 maggio 2026

Nazionale (Italia)

Molto Basso / Assente

Attivazione sorveglianza scientifica e profilassi alle frontiere, senza restrizioni alla libertà di movimento della popolazione generale

 

Posizione dell'OMS

L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda agli Stati Parte di:

- Non chiudere i confini o imporre restrizioni ai viaggi e al commercio;

- Fornire ai viaggiatori diretti nelle aree colpite informazioni accurate sui rischi e misure di minimizzazione;

- Facilitare l'evacuazione e il rimpatrio dei cittadini (es. operatori sanitari) esposti al virus;

- Non attivare controlli in entrata ai punti di ingresso al di fuori della regione interessata.

 

Chiarimenti delle Autorità Sanitarie

Le autorità sanitarie hanno precisato che:

- Non c'è pandemia e non si è nella situazione del Covid-19.

- I provvedimenti non devono generare panico.

- Si tratta di vigilanza tecnico-scientifica precoce volta a blindare il Paese da potenziali introduzioni del virus.

- La situazione epidemiologica in Italia è totalmente sotto controllo.

- Il rischio per turisti, viaggiatori e residenti nelle zone colpite è molto basso se si seguono precauzioni elementari.

Precauzioni Consigliate per Viaggi in Africa Sub-sahariana:

1. Evitare contatti con malati e/o loro fluidi corporei

2. Evitare contatti con corpi e/o fluidi corporei di pazienti deceduti

3. Evitare contatti stretti con animali selvatici vivi o morti

4. Non consumare carne di animali selvatici

5. Lavare e sbucciare frutta e verdura prima del consumo

6. Lavarsi frequentemente le mani