NurSind: ospedali Molisani al limite, ultimatum ad Asrem sulle assunzioni
Dopo la diffida di NurSind, Cisl e Fials, l'Asrem promette un piano straordinario entro martedì. Il sindacato delle professioni infermieristiche avverte: «Servono assunzioni immediate o sarà stato di agitazione».
di Giuseppe Provinzano
"La sanità molisana continua a fare i conti con una carenza di personale che, secondo le organizzazioni sindacali, non rappresenta più un'emergenza occasionale ma una criticità strutturale destinata a compromettere qualità dell'assistenza, sicurezza delle cure e condizioni di lavoro degli operatori. Al centro del confronto con l'Asrem c'è ancora una volta il tema degli organici insufficienti, con reparti che operano al di sotto del contingente minimo e professionisti costretti a sostenere carichi di lavoro sempre più gravosi. Il NurSind torna così a chiedere risposte immediate e interventi concreti, annunciando iniziative sindacali qualora gli impegni assunti dall'azienda non dovessero tradursi in fatti".
CAMPOBASSO, 03/07/2026 - Si è conclusa soltanto alle 19.15 la riunione convocata il 2 luglio dall'Asrem per affrontare la grave e persistente carenza di personale negli ospedali del Molise. L'incontro è arrivato dopo la diffida trasmessa da NurSind, Cisl e Fials, che hanno chiesto un confronto urgente sulla situazione ormai definita insostenibile all'interno delle strutture sanitarie regionali.
Al tavolo erano presenti il Direttore della Gestione Risorse Umane, il Direttore Amministrativo e la Posizione Organizzativa Territoriale. Per le organizzazioni sindacali si è trattato dell'ennesima occasione per rappresentare una realtà che interessa trasversalmente quasi tutti i reparti ospedalieri molisani, dove in molti casi non viene più garantita nemmeno la presenza del personale necessario a coprire i livelli minimi assistenziali.
Le criticità evidenziate riguardano numerosi servizi strategici dell'ospedale di Campobasso, tra cui chirurgia, medicina, neurologia, sale operatorie, pronto soccorso, ostetricia e ginecologia, nefrologia e dialisi, cardiologia e UTIC, radiologia, urologia e rianimazione. Situazioni analoghe sono state denunciate anche presso il presidio di Isernia, dove soffrono emodinamica, dialisi, sale operatorie, medicina e chirurgia, e nell'ospedale di Termoli, interessato dalle difficoltà che investono pronto soccorso, pediatria e blocco operatorio.
Particolare attenzione è stata inoltre posta sulla carenza di tecnici sanitari di laboratorio nei presidi di Campobasso, Isernia e Termoli e sulla necessità di rafforzare gli organici dei tecnici di radiologia a Campobasso e Isernia. Secondo quanto emerso durante il confronto, per i tecnici di laboratorio sarebbero in partenza già dalla prossima settimana le PEC relative a sette assunzioni a tempo indeterminato, mentre per i tecnici di radiologia dovrebbe essere avviata la procedura concorsuale.
Dopo oltre due anni di richieste sindacali, l'azienda ha infine presentato una mappatura del personale che, secondo le organizzazioni dei lavoratori, risulta ancora incompleta e non sufficientemente rappresentativa della reale distribuzione delle risorse professionali.
«Dalla documentazione esibita emerge comunque una evidente inadeguatezza delle dotazioni organiche presenti nei reparti rispetto alle reali esigenze assistenziali, a fronte di altri servizi nei quali risultano assegnate risorse in maniera non coerente con le priorità del sistema sanitario regionale», evidenzia il NurSind Molise.
Il sindacato ha inoltre denunciato quello che definisce un vero e proprio paradosso organizzativo: l'assunzione nelle ultime settimane di trenta infermieri destinati alle Case di Comunità, strutture che, ad oggi, vengono descritte come ancora prive di una reale operatività, mentre i reparti ospedalieri continuano a registrare livelli di sofferenza sempre più elevati.
«Abbiamo assistito all'assunzione di 30 infermieri destinati a Case di Comunità che oggi rappresentano ancora delle scatole vuote, mentre le corsie degli ospedali molisani continuano a lavorare in condizioni critiche, con personale esausto e impossibilitato persino a usufruire di ferie e istituti contrattuali regolarmente previsti», denuncia Sonia Lepore, Segretario Territoriale NurSind Campobasso-Isernia e Segretario Regionale NurSind Molise.
Secondo il NurSind, il perdurare di questa situazione sta alimentando fenomeni di stress lavoro correlato, incrementando il rischio di burnout tra gli operatori e compromettendo la possibilità di garantire standard assistenziali adeguati ai cittadini.
Al termine di un confronto definito acceso dalle organizzazioni sindacali, l'Asrem avrebbe recepito le richieste avanzate, assumendo l'impegno di presentare entro martedì prossimo un documento formale contenente il fabbisogno reale di infermieri, operatori socio-sanitari, ostetriche e tecnici da assegnare ai reparti maggiormente in difficoltà, indicando contestualmente tempi certi per le assunzioni.
«Ci aspettiamo numeri concreti, assegnazioni immediate e una data certa per le assunzioni, che non potrà andare oltre una settimana. In caso contrario saremo costretti a proclamare lo stato di agitazione dell'intero personale del comparto sanitario», conclude Sonia Lepore.
Per il NurSind, il prossimo incontro rappresenterà dunque un banco di prova decisivo per verificare se alle aperture manifestate dall'azienda seguiranno finalmente atti concreti capaci di restituire ossigeno ai reparti e garantire ai cittadini molisani cure sicure, appropriate e di qualità.
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