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Asl Toscana Sud Est, dopo la protesta del NurSind l'Azienda apre al dialogo

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 17/07/2026

NurSind dal territorioToscana

La mobilitazione sindacale produce i primi effetti: annunciati nuovi incontri e una Commissione paritetica. Cullurà, Galesi e Malatesta: "Accogliamo l'apertura, ora servono risposte concrete".


di Giuseppe Provinzano

"Il dialogo tra Aziende sanitarie e organizzazioni sindacali rappresenta uno strumento indispensabile per dare risposte ai professionisti della sanità. Quando però il confronto si interrompe o procede con lentezza, è spesso la mobilitazione dei lavoratori a rimettere in moto il negoziato. È quanto sembra accadere all'Asl Toscana Sud Est, dove, dopo la proclamazione dello stato di agitazione da parte del NurSind e di Nursing Up, l'Azienda ha annunciato la volontà di riaprire il confronto sul contratto integrativo aziendale".


La protesta del NurSind sblocca il confronto con l'Asl Toscana Sud Est

AREZZO, 17/07/2026 - La mobilitazione promossa dalle segreterie territoriali del NurSind di Arezzo, Grosseto e Siena, guidate rispettivamente da Claudio Cullurà, Valentina Galesi e Danilo Malatesta, sembra aver prodotto un primo importante risultato. L'Asl Toscana Sud Est ha infatti manifestato ufficialmente la disponibilità a proseguire il confronto con le organizzazioni sindacali, annunciando l'istituzione di una Commissione paritetica dedicata all'analisi del sistema indennitario e la prossima convocazione di nuovi incontri.

L'apertura dell'Azienda arriva a pochi giorni dalla proclamazione dello stato di agitazione da parte di NurSind e Nursing Up, motivata dai continui rinvii delle trattative, dalle modifiche del calendario degli incontri e dalle difficoltà riscontrate nel percorso di definizione del contratto integrativo aziendale.

➡️ Per ripercorrere l'origine della vertenza leggi anche il nostro precedente approfondimento: Asl Toscana Sud Est, NurSind proclama lo stato di agitazione: ''Trattative paralizzate''

Nella nota diffusa nelle ultime ore, l'Asl precisa di non avere alcuna intenzione di rallentare il negoziato e conferma che la Commissione paritetica rappresenterà uno strumento tecnico a supporto della trattativa, riconoscendo il sistema indennitario come uno dei punti centrali dell'accordo sui fondi contrattuali del 2026. L'Azienda ha inoltre assicurato che saranno comunicate a breve le date dei prossimi incontri.

"Accogliamo positivamente la disponibilità manifestata dall'Azienda a riprendere il confronto. È un primo segnale importante, frutto anche della determinazione con cui abbiamo portato all'attenzione delle istituzioni e dell'opinione pubblica le criticità della vertenza. Adesso, però, è il momento di trasformare questa apertura in risultati concreti per i lavoratori",

dichiarano Claudio Cullurà, Valentina Galesi e Danilo Malatesta, segretari territoriali del NurSind di Arezzo, Grosseto e Siena.

Per il NurSind, la risposta dell'Azienda rappresenta un passo nella giusta direzione, ma non fa venir meno le ragioni che hanno portato alla proclamazione dello stato di agitazione. Il sindacato ribadisce infatti che il vero obiettivo resta la definizione del contratto integrativo aziendale, con il riconoscimento delle risorse economiche e degli istituti previsti dal contratto nazionale.

"I professionisti della sanità attendono risposte da mesi. Lo stato di agitazione ha raggiunto un primo obiettivo: riaprire il dialogo. Continueremo a seguire ogni fase del confronto con spirito costruttivo, ma anche con la determinazione necessaria affinché il contratto integrativo venga definito in tempi rapidi e riconosca pienamente i diritti del personale sanitario."

Le prossime settimane saranno dunque decisive per verificare se all'apertura manifestata dall'Azienda seguiranno atti concreti. Per il NurSind, il confronto può finalmente ripartire, ma sarà il contenuto degli accordi, e non le sole dichiarazioni di disponibilità, a misurare la reale volontà di dare risposte ai lavoratori dell'Asl Toscana Sud Est.