ASL 1 Abruzzo, turni del personale affidati ai primari. NurSind: ''È uno scaricabarile''
Il sindacato contesta il modello organizzativo e punta il dito sulla gestione del personale: «Ai primari non si può chiedere di sostituirsi a chi ha specifiche responsabilità organizzative»
di Giuseppe Provinzano
"Quando i confini delle responsabilità diventano incerti, il rischio è che a pagarne il prezzo sia l’intera organizzazione sanitaria. È il nodo sollevato dal NurSind L’Aquila, che torna all’attacco sulla gestione della ASL 1 Abruzzo e questa volta concentra l’attenzione sull’elaborazione dei turni del personale. Il sindacato contesta l'ipotesi che tale attività venga attribuita ai direttori delle unità operative, chiamati invece a garantire funzioni cliniche, diagnostiche e assistenziali. Una presa di posizione netta che riapre il tema della governance delle professioni sanitarie e della chiara attribuzione delle competenze".
"Turni ai primari? NurSind: no allo scaricabarile"
L'AQUILA, 13/08/2026 - Il NurSind alza nuovamente il livello dello scontro sulla gestione organizzativa della ASL 1 Abruzzo. Al centro dell’ultimo intervento della Segreteria territoriale c’è una questione tutt’altro che secondaria: chi deve occuparsi concretamente della programmazione dei turni del personale sanitario?
Nel comunicato del 13 agosto, firmato dal segretario territoriale Antonio Santilli, il sindacato descrive un quadro che ritiene sempre più frammentato e privo di una chiara catena delle responsabilità, arrivando a parlare di un modello gestionale che risponderebbe più a logiche di «anarchia» che di sistema.
Il nuovo fronte nasce, secondo quanto riferito dal NurSind, dall'indicazione proveniente dall’Unità Operativa delle Professioni Sanitarie secondo cui la predisposizione dei turni del personale dovrebbe ricadere sui direttori delle unità operative. Sempre secondo la ricostruzione sindacale, ai primari sarebbe stato inoltre proposto di partecipare a un percorso formativo finalizzato all’utilizzo degli strumenti elettronici necessari alla loro elaborazione.
Una scelta che il NurSind giudica difficilmente conciliabile con le funzioni proprie dei direttori delle strutture cliniche.
"I primari, anziché dedicarsi alla sala operatoria, ai pazienti, alle attività diagnostiche, terapeutiche e specialistiche, dovrebbero impiegare ore nella predisposizione dei turni del personale, occupandosi anche di ferie, permessi, sostituzioni e reperibilità".
È proprio su questo passaggio che la Segreteria territoriale concentra la propria critica. Per il sindacato non si tratta semplicemente di stabilire chi debba compilare materialmente un prospetto, ma di individuare dove risiedano le effettive responsabilità nella gestione e nell'organizzazione del personale.
Il nodo dell’Unità Operativa delle Professioni Sanitarie
Il NurSind richiama quindi la situazione dell’Unità Operativa delle Professioni Sanitarie, struttura collocata in staff alla Direzione generale. Secondo quanto denunciato dal sindacato, l’unità sarebbe attualmente priva del proprio direttore.
La Segreteria territoriale solleva inoltre rilievi sulla posizione dell’unico dirigente attualmente in servizio nella struttura, sostenendo che non sarebbe in possesso dei requisiti minimi per partecipare alla selezione per l'incarico di direttore.
È in questo contesto che, secondo il NurSind, sarebbe maturata l’indicazione relativa alla gestione dei turni da parte dei primari, indicazione che il sindacato riferisce essere stata presentata come sostenuta dall’avallo della Direzione generale.
"Se la responsabilità della gestione del personale sanitario è attribuita all’Unità Operativa delle Professioni Sanitarie, non si comprende perché attività organizzative così rilevanti debbano essere trasferite sui direttori delle unità operative".
Il sindacato richiama, a sostegno della propria posizione, anche quanto risulterebbe dalla documentazione pubblicata nell’area trasparenza aziendale, dalla quale emergerebbe la competenza dell’Unità Operativa delle Professioni Sanitarie nella gestione del personale sanitario.
NurSind: "Dalla delega allo scaricabarile"
È su questa apparente contraddizione che il comunicato assume i toni più duri. Per la Segreteria territoriale non sarebbe infatti accettabile che responsabilità organizzative definite vengano progressivamente spostate verso professionisti già impegnati nella direzione clinica delle strutture.
"La vicenda ricorda fin troppo il passaggio dalla più altisonante “delega di poteri” al ben più concreto “scaricabarile”.
Una definizione volutamente provocatoria, con la quale il NurSind L’Aquila chiede implicitamente alla governance aziendale di fare chiarezza sulla distribuzione delle competenze e sulla responsabilità della programmazione del personale.
La questione, del resto, va oltre la semplice compilazione dei turni. Organizzare ferie, permessi, sostituzioni e reperibilità significa intervenire direttamente sul funzionamento quotidiano dei reparti e sulla disponibilità delle risorse professionali. Per questo, secondo il sindacato, le responsabilità devono essere definite senza sovrapposizioni e senza trasferimenti impropri di funzioni.
Il messaggio conclusivo di Santilli è amaro e punta direttamente al modello organizzativo aziendale: se ruoli e competenze non vengono chiaramente individuati, diventa inevitabile interrogarsi sulle difficoltà che continuano a interessare il funzionamento della sanità.
Per il NurSind L’Aquila, dunque, il problema non è soltanto chi materialmente inserirà un turno in un programma informatico. Il vero tema è chi governa il personale, chi assume le decisioni organizzative e, soprattutto, chi ne porta la responsabilità.
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