Agrigento, sindacalista NurSind aggredito dopo la trattativa. Terrana finisce al Pronto soccorso
Salvatore Terrana denuncia di essere stato colpito al termine di un confronto all’ASP. Dopo il referto ospedaliero, la denuncia ai Carabinieri.
NurSind Sicilia convoca un Consiglio Regionale straordinario ad Agrigento e annuncia la volontà di costituirsi parte civile
di Giuseppe Provinzano
"Dalle parole alle mani, dal tavolo sindacale al Pronto soccorso. È la grave vicenda denunciata da Salvatore Terrana, Segretario Territoriale NurSind di Agrigento, che scuote le relazioni sindacali all’interno dell’ASP. Un episodio sul quale saranno gli organi competenti a ricostruire dinamica e responsabilità, ma che pone già una questione che va oltre i protagonisti: nessuna contrapposizione sindacale può trasformare un luogo di confronto istituzionale in uno spazio nel quale la violenza prende il posto delle parole."
NurSind Sicilia: "Gravissima l’aggressione denunciata da Terrana, non resterà solo"
AGRIGENTO, 01/10/2026 - La riunione sindacale era terminata. Il Commissario dell’ASP e il Direttore amministrativo, secondo la ricostruzione fornita, avevano già lasciato la sede. Poi l’episodio che avrebbe trasformato una giornata di contrattazione in una vicenda destinata ad avere conseguenze anche sul piano giudiziario.
Al centro c’è Salvatore Terrana, Segretario Territoriale NurSind di Agrigento, che denuncia di essere stato vittima di un’aggressione fisica al termine di una riunione di contrattazione presso l’Azienda sanitaria agrigentina.
Secondo quanto riferito da Terrana, Amedeo Fuliano, Segretario Generale della FIALS, gli si sarebbe avvicinato e lo avrebbe colpito con uno schiaffo.
Non dunque, nella ricostruzione presentata dal rappresentante NurSind, un semplice diverbio verbale o una discussione particolarmente accesa tra esponenti sindacali, ma un gesto fisico che avrebbe costretto Terrana a ricorrere successivamente alle cure ospedaliere.
Dal tavolo sindacale al Pronto soccorso
Dopo l’accaduto, Terrana si è recato al Pronto soccorso dell’ospedale di Agrigento, dove è stato sottoposto agli accertamenti sanitari e refertato.
Successivamente il Segretario Territoriale NurSind si è rivolto ai Carabinieri di Agrigento, formalizzando una denuncia e affidando così alle autorità competenti la ricostruzione di quanto avvenuto.
Saranno adesso gli accertamenti a chiarire compiutamente la dinamica e a stabilire le eventuali responsabilità.
Sul piano sindacale, tuttavia, quanto denunciato apre una questione difficilmente eludibile: un confronto nato per discutere e rappresentare gli interessi dei lavoratori si è concluso con un dirigente sindacale al Pronto soccorso e con una denuncia presentata ai Carabinieri.
Il sindacato dovrebbe essere, per sua stessa natura, il luogo nel quale anche le contrapposizioni più dure vengono affrontate attraverso le parole, gli atti, le rivendicazioni, la contrattazione e gli strumenti democratici.
Il limite della violenza non può essere oltrepassato.
NurSind Sicilia fa quadrato attorno a Terrana
Immediata e durissima la reazione del NurSind Sicilia.
La Segreteria Regionale, attraverso il Segretario Regionale Salvo Calamia, insieme ai Segretari Territoriali di tutte le province dell’Isola, ha espresso piena e incondizionata solidarietà a Salvatore Terrana e alla Segreteria Territoriale NurSind di Agrigento.
"Riteniamo quanto accaduto un episodio di assoluta gravità che non può e non deve passare sotto silenzio. Ogni giorno la nostra organizzazione sindacale si batte in prima linea per denunciare e contrastare le aggressioni ai danni degli operatori sanitari nei luoghi di lavoro. È inammissibile e deplorevole che proprio chi è chiamato a rappresentare e tutelare i lavoratori venga indicato come protagonista di simili condotte violente all’interno delle sedi istituzionali",
afferma Salvo Calamia.
Per il NurSind, il confronto sindacale può essere duro, persino caratterizzato da posizioni profondamente inconciliabili, ma non può mai oltrepassare il limite del rispetto reciproco né degenerare nella violenza fisica.
Terrana: "Ho denunciato per tutelare me stesso e il NurSind"
Terrana ha scelto di affidare quanto accaduto alle autorità competenti, spiegando che la decisione di presentare denuncia non riguarda soltanto la tutela personale.
"Ho ritenuto necessario presentare denuncia nei confronti del Segretario Generale della FIALS per quanto accaduto, sia per tutelare la mia persona sia per salvaguardare il ruolo che ricopro e il nome del NurSind", dichiara Salvatore Terrana.
"Il confronto può essere acceso e le posizioni possono essere profondamente distanti, ma nessuna divergenza può giustificare il ricorso alla violenza".
La vicenda, dunque, supera la dimensione strettamente personale. Se un rappresentante dei lavoratori denuncia di essere stato aggredito proprio al termine di un tavolo di contrattazione, ad essere coinvolto è anche il diritto di ogni delegato sindacale a esercitare liberamente e in sicurezza il proprio mandato.
Consiglio Regionale straordinario NurSind sabato 3 ottobre ad Agrigento
La risposta dell’organizzazione non si fermerà alla solidarietà.
Alla luce della gravità dell’episodio denunciato, la Segreteria Regionale NurSind Sicilia ha convocato in via straordinaria il Consiglio Regionale, che si terrà sabato 3 ottobre ad Agrigento.
Una scelta dal forte valore anche simbolico: portare proprio nella città in cui si è verificato l’episodio la rappresentanza regionale dell’organizzazione per manifestare concretamente la vicinanza a Terrana e alla Segreteria territoriale e per valutare le ulteriori iniziative da intraprendere.
"Di fronte a un episodio di questa gravità abbiamo ritenuto necessario convocare immediatamente il Consiglio Regionale e farlo proprio ad Agrigento", afferma Calamia.
"Vogliamo dare un segnale chiaro: Salvatore Terrana e la Segreteria di Agrigento non sono soli. Tutto il NurSind Sicilia è al loro fianco. Quanto denunciato non riguarda soltanto un nostro dirigente sindacale, ma investe il diritto di ciascun rappresentante dei lavoratori a esercitare liberamente e in sicurezza il proprio mandato".
Il Consiglio Regionale straordinario sarà quindi anche l’occasione per affrontare collegialmente quanto avvenuto e valutare le ulteriori iniziative sindacali e istituzionali conseguenti alla vicenda.
NurSind Sicilia: "Pronti a costituirci parte civile"
C’è poi un ulteriore passaggio destinato a dare ancora maggiore peso alla presa di posizione del sindacato.
La Segreteria Regionale ha annunciato che, qualora dagli sviluppi giudiziari si giungesse a un processo e ne ricorressero i presupposti, NurSind Sicilia intende costituirsi parte civile, al fine di tutelare nelle sedi competenti i diritti e gli interessi di Salvatore Terrana e dell’organizzazione sindacale.
"Il NurSind Sicilia non lascerà solo Salvatore Terrana. Saremo al suo fianco anche nelle sedi giudiziarie e, qualora si arrivi a processo e ne ricorrano le condizioni, la Segreteria Regionale si costituirà parte civile. Difendere un nostro rappresentante significa anche difendere il diritto di tutti i delegati sindacali a esercitare liberamente il proprio ruolo, senza intimidazioni e senza violenza",
sottolinea Salvo Calamia.
La Segreteria Regionale e le Segreterie Territoriali siciliane chiedono ora che sull’accaduto venga fatta piena chiarezza.
Le eventuali responsabilità personali e penali dovranno essere accertate esclusivamente nelle sedi competenti. Ma sul piano dei principi una linea può essere tracciata già adesso: la violenza è incompatibile con il confronto sindacale e con la responsabilità di chi rappresenta i lavoratori.
Si può perdere una trattativa. Si può essere radicalmente in disaccordo. Si può arrivare alla rottura più netta tra organizzazioni sindacali.
Quello che non dovrebbe mai accadere è uscire da un tavolo di contrattazione per entrare in un Pronto soccorso.
di