Civico di Palermo, vertenza sul personale: ''la Regione media, ma stato di agitazione confermato''
L'assessore Marcello Caruso riconvocherà sindacati, RSU e vertici dell'Arnas entro dieci giorni. Sul tavolo carenze di organico, stabilizzazione degli OSS e criticità organizzative.
di Giuseppe Provinzano
"La vertenza dell'ospedale Civico di Palermo approda sul tavolo dell'Assessorato regionale alla Salute. Al centro del confronto, il rafforzamento degli organici, la stabilizzazione del personale precario e la riorganizzazione dei servizi. La Regione assume un ruolo di mediazione, mentre le organizzazioni sindacali e la RSU aziendale, coordinata da Aurelio Guerriero, segretario territoriale NurSind Palermo, mantengono alta l'attenzione sulle problematiche che interessano i lavoratori".
OSPEDALE CIVICO, VERTENZA ANCORA APERTA: LA REGIONE CONVOCA RSU E SINDACATI
PALERMO, 08/10/2026 – La vertenza sindacale che coinvolge l'Arnas Civico di Palermo entra in una nuova fase con l'intervento dell'Assessorato regionale alla Salute, chiamato a favorire una soluzione alle criticità riguardanti il personale e l'organizzazione del lavoro.
L'assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, ha assicurato la convocazione, entro dieci giorni, di un nuovo incontro con le rappresentanze dei lavoratori e i vertici dell'Azienda ospedaliera, assumendo un ruolo di garanzia nel percorso di confronto.
All'incontro hanno preso parte le organizzazioni sindacali rappresentative del personale del comparto e della dirigenza, insieme alla RSU aziendale, coordinata da Aurelio Guerriero, coordinatore della RSU aziendale e segretario territoriale NurSind Palermo.
ORGANICI E STABILIZZAZIONI: LE PRIORITÀ DELLA VERTENZA
Il confronto ha riguardato principalmente la necessità di adeguare e incrementare le dotazioni organiche, attraverso una rimodulazione del personale e l'individuazione di ulteriori risorse economiche, in relazione alle mutate esigenze aziendali e alla crescente domanda di prestazioni sanitarie.
Particolare attenzione è stata dedicata alla stabilizzazione degli operatori sociosanitari ancora impiegati con contratti precari, anche alla luce del recente disimpegno di 32 unità di personale messe a disposizione dalla Seus e del previsto richiamo delle restanti unità presso la sede centrale.
Tra le richieste avanzate figura inoltre il rafforzamento delle figure professionali e tecniche sanitarie previste dalla normativa.
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO: LE ALTRE QUESTIONI APERTE
Sul tavolo anche l'immissione in servizio degli autisti di ambulanza provenienti dal ruolo degli OSS, già vincitori di una precedente selezione, e il riassetto dell'Autoparco sulla base delle effettive esigenze logistiche dell'Azienda.
Ulteriori questioni riguardano la sostituzione del personale in gravidanza, gli incarichi di altissima professionalità per la dirigenza medica e la contrattazione decentrata.
Tra le rivendicazioni sindacali assume particolare rilievo anche la richiesta di abolire immediatamente la condivisione degli operatori sociosanitari tra i diversi settori aziendali, una delle problematiche organizzative inserite nella piattaforma della vertenza.
STATO DI AGITAZIONE CONFERMATO: ATTESA PER IL NUOVO INCONTRO
Le organizzazioni sindacali e la RSU aziendale avevano già sospeso il sit-in programmato per il 29 settembre davanti all'Assessorato regionale alla Salute, in piazza Ziino, privilegiando la possibilità di un confronto istituzionale.
La disponibilità manifestata dall'assessore Caruso ha portato le rappresentanze dei lavoratori ad attendere il nuovo appuntamento, senza tuttavia interrompere la mobilitazione.
Lo stato di agitazione resta infatti confermato.
Il prossimo incontro, che dovrà svolgersi entro dieci giorni, rappresenterà un passaggio importante per verificare le possibili soluzioni alle criticità segnalate.
A ribadire la posizione delle rappresentanze dei lavoratori è Aurelio Guerriero, coordinatore della RSU aziendale e segretario territoriale NurSind Palermo, che conclude ricordando come la mobilitazione non possa considerarsi conclusa con la sola apertura del confronto istituzionale.
"Lo stato di agitazione proseguirà fino a quando non saranno risolte tutte le vertenze ancora aperte. L'impegno dell'Assessorato regionale alla Salute rappresenta un passaggio importante, ma attendiamo risposte concrete e soluzioni definitive alle problematiche che riguardano il personale e l'organizzazione del lavoro dell'Arnas Civico di Palermo".
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