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Gastroscopia senza tubo? E' possibile grazie ad una "pillola". Anteprima al Gemelli

Giuseppe Romeodi
Giuseppe Romeo
Pubblicato il: 06/06/2023

AttualitàStudi e analisi

La videocapsula, grande come una pasticca, da ingerire con un bicchiere d'acqua,

è in grado di riconoscere le lesioni di stomaco e duodeno.

 

 

Grande quanto una comune pasticca, nasconde in realtà una videocamera in grado di esaminare e riconoscere lesioni di stomaco e duodeno. Si tratta della piattaforma robotica NaviCam stomach system, una gastroscopia ma senza tubo, che verrà utilizzata per la prima volta fuori dai confini della Cina, in Italia, a Roma, al Policlinico Gemelli nel corso del convegno EndoLive.

Videocapsula robotizzata

Infatti una prima versione di questo sistema utilizzava un sistema magnetico per indirizzare il movimento della videocapsula. Che invece nella più recente evoluzione, è robotizzata: si muove in autonomia e informa in tempo reale della sua posizione, riuscendo contemporaneamente a individuare e analizzare lesioni anche molto piccole, eliminando tutti i disagi tipici della gastro-duodenoscopia convenzionale, in cui è anche richiesta la sedazione del paziente. 

Come funziona

La videocapsula (usa e getta) è grande come una compressa di medicinale: pesa 5 grammi ed è lunga 27 millimetri. Il paziente la inghiotte con l'aiuto di un bicchiere d'acqua e la telecamera inizia immediatamente a inviare le informazioni, a cominciare dall'esofago. Durante tutto il percorso invia immagini che vengono salvate per poi essere analizzate, fino a essere eliminata naturalmente.

Al momento questo esame non viene rimborsato dal Servizio sanitario nazionale. 

 

Esami salvavita grazie a diagnosi precoci

«A breve partiranno studi clinici per confermare l’accuratezza e valutare il rapporto di costo-efficacia del sistema – le parole di Guido Costamagna, direttore scientifico dello European endoscopy training centre -. Infatti, alla luce del fatto che gli esami endoscopici sono indispensabili e contribuiscono a salvare molte vite grazie alla diagnosi precoce dei tumori, sarà necessario rivedere il ruolo e la sostenibilità economica di queste procedure in un contesto di risorse limitate, includendo anche evoluzioni dal potenziale trasformativo come questa videocapsula».

 

Fonte: Corriere.it