Iscriviti alla newsletter

Le vostre tesi: Prescrizioni infermieristiche sul territorio

Isabella La Pumadi
Isabella La Puma
Pubblicato il: 06/02/2024 vai ai commenti

AttualitàStudenti infermieri

Infermieristicamente aiuta gli studenti con le loro tesi. Pubblichiamo e divulghiamo i vostri questionari in modo da farvi avere più risposte possibili, quindi più dati da utilizzare!

Oggi divulghiamo il questionario della collega Rossella Ventura, infermiera di area critica e laureanda del corso di laurea in "scienze infermieristiche ed ostetriche" presso l'Università degli studi di Firenze. Per la sua tesi ha deciso di trattare un tema tanto bello quanto ostico e dibattuto, le prescrizioni infermieristiche. Per avere più dati a sostegno della sua tesi ha bisogno del vostro aiuto! In particolare questo questionario è rivolto agli infermieri territoriali (di famiglia) , che speriamo possano collaborare numerosi!

La prescrizione infermieristica nel nostro paese è ancora un traguardo lontano, nonostante i progressi legali e formativi che la nostra professione ha conquistato, un amaro rovescio della medaglia ci vede ancora lottare contro fenomeni come il demansionamento.

Nonostante la formazione e la competenza acquisita ci troviamo ogni giorno a dover chiedere al medico la prescrizione per una terapia al bisogno e legalmente non ci è possibile prescrivere neanche i farmaci da banco. Questa impossibilità diventa ancora più stridente in settori come il Wound Care in cui, l’infermiere esperto, è spesso estremamente più competente su quale medicazione avanzata prescivere rispetto al medico di base al domicilio di un paziente o su quale presidio sia necessario per la prevenzione delle lesioni ma comunque deve fare riferimento ad un medico prescrittore.

Diverso è negli altri paesi Europei, rispetto ai quali sappiamo già essere decenni indietro in quanto a evoluzione professionale.

Nel Regno Unito dal 2006 si ha l’apertura agli infermieri prescrittori dell’intero Formulario Nazionale Britannico. Qui sono nati due modelli di prescrizione di infermiere, una indipendente ed una sotto la supervisione del medico: mentre il primo modello concede agli infermieri l'autorità di emettere prescrizioni in modo indipendente inclusa la prescrizione iniziale di un farmaco per la prima volta, il secondo modello si riferisce alla prescrizione dopo che un medico ha fatto un piano di diagnosi e trattamento. I “Nurse practitioner prescriber“ devono seguire un corso teorico che prevede l’approfondimento di varie meterie, dalla farmacologia alla giurisprudenza, al termine del quale potranno iscriversi all’albo degli infermieri prescrittori con l’obbligo di formazione continua.

Ma non solo nel Regno Unito gli infermieri possono prescrivere farmaci e presidi, altri 13 paesi in Europa posseggono leggi sulla prescrizione infermieristica che si applicano a livello nazionale in 12 paesi (Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Irlanda, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Spagna, Svezia, Regno Unito) e in una regione della Svizzera nel Canton Vaud.

A seconda del Paese variano considerevolmente il tipo di infermieri autorizzati a prescrivere, a seconda del grado di formazione; un primo gruppo è costituito da paesi in cui le abilità e le competenze di prescrizione fanno parte del percorso formativo ufficiale degli infermieri, triennale, magistrale e master. Pertanto, le abilità e le competenze di prescrizione sono direttamente integrate in questi curricula.

Alcuni Paesi hanno istituito un percorso educativo separato specifico sulla prescrizione di infermieri, come Finlandia, Irlanda e Regno Unito.

Nella vicina Spagna l’accordo storico tra medici ed infermieri è stato raggiunto martedì 24 ottobre 2017la modifica dell’articolo 3.3 ha permesso di stilare protocolli e linee guida che permetteranno di regolamentare la Prescrizione infermieristica, con e senza la supervisione del medico.

E in Italia? La strada è ancora lunga e decisamente in salita ma questa possibilità non gioverebbe solo alla professione, riconoscendo le competenze e il valore del servizio che forniamo ai cittadini ma sarebbe anche un modo per snellire molta burocrazia, per ovviare al problema della carenza di medici di base che in alcuni distretti territoriali sono addirittura assenti e intere comunità si trovano in serie difficoltà, a diminuire i tempi e costi in sanità.

E voi? Cosa ne pensate? Rispondete numerosi al questionario della Dottoressa Ventura cliccando qui!

 

Credit

https://www.infermieristicamente.it/articolo/12044/chi-sono-gli-infermieri-prescrittori-nel-mondo-unindagine-ne-descrive-ruolo-e-formazione