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Il 118 perde Emanuele Cascino: una vita al servizio degli altri

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 01/01/2026

NurSind dal territorioSicilia

Emergenza-urgenza in lutto: improvvisa scomparsa di un operatore SUES 118 della postazione Ch6 di Gela

Gela, 01/01/2026. C’è un silenzio particolare che attraversa l’emergenza-urgenza quando viene a mancare uno dei suoi uomini. È un silenzio che pesa, che si insinua tra le sirene spente e le divise appese, fatto di incredulità e dolore. È in questo silenzio che il sistema del 118 saluta Emanuele Cascino, operatore sanitario del SUES 118, in servizio presso la postazione Ch6 di Gela, scomparso improvvisamente all’età di 56 anni.

La notizia, giunta nel tardo pomeriggio di ieri 31 dicembre, ha colpito profondamente colleghi, amici e l’intera comunità sanitaria. Emanuele si era concesso un breve riposo, come tante volte accade dopo giornate intense. Un gesto normale, quotidiano. Poi il dramma: non si è più risvegliato. I familiari hanno dato l’allarme, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato vano.

Una perdita improvvisa, difficile da comprendere e ancor più da accettare. Tra poche settimane avrebbe compiuto 57 anni. Chi lo conosceva lo descrive come una persona attiva, sportiva, attenta alla propria salute. Nulla lasciava presagire un epilogo così crudele, se non una lieve influenza che non aveva mai destato particolari preoccupazioni.

Nel corso degli anni, Emanuele Cascino aveva saputo costruire qualcosa che va oltre il ruolo professionale. Alla postazione SUES 118 Ch6 di Gela era diventato un punto di riferimento: affidabile, presente, capace di mantenere lucidità anche nei momenti più complessi. Un operatore che non cercava visibilità, ma che faceva parlare il lavoro quotidiano, svolto con serietà, competenza e profondo rispetto per le persone soccorse.

Il dolore per la sua scomparsa si è rapidamente diffuso, unendo colleghi, cittadini e amici in un abbraccio ideale attorno alla moglie e ai tre figli colpiti da una perdita che segna per sempre. I social, in queste ore, raccontano meglio di qualsiasi cronaca l’impronta lasciata da Emanuele: parole semplici, sincere, cariche di riconoscenza e affetto.

A farsi interprete di questo sentimento collettivo è stata anche la Segreteria Territoriale di NurSind Caltanissetta, che ha voluto ricordarlo con un messaggio carico di umanità:
“Ciao Emanuele, facciamo ancora fatica a trovare le parole. La tua assenza pesa come un macigno e lascia un vuoto che fa male al cuore. Sei stato una persona perbene, uno stimato professionista, una presenza buona, discreta, sempre pronta. Resteranno i ricordi, le risate, i momenti condivisi. Veglia sui tuoi cari e su tutti noi.”

Con Emanuele Cascino il 118 perde molto più di un operatore sanitario. Perde un uomo che ha scelto di esserci, ogni giorno, quando qualcuno aveva bisogno. Un padre, un marito, un professionista che ha onorato la divisa con sobrietà e dedizione. Il suo esempio resta, inciso nella memoria di chi ha lavorato al suo fianco e di chi, anche senza conoscerlo, ha beneficiato del suo servizio.