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Cariati alza la voce: Capodanno di protesta davanti all’ospedale per difendere la sanità pubblica

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 02/01/2026

CalabriaNurSind dal territorio

Il NurSind: “Basta annunci, servono atti concreti. Qui il diritto alla salute è sospeso”

Il nuovo anno a Cariati non si apre con i brindisi, ma con una protesta carica di dignità e rabbia civile. Davanti all’ospedale Ospedale Vittorio Cosentino va in scena un sit-in che è molto più di una manifestazione simbolica: è il grido di una comunità stanca di promesse non mantenute e di un diritto alla salute continuamente rinviato. A guidare e dare forza all’iniziativa è il NurSind Cosenza, insieme al movimento Le Lampare Basso Jonio Cosentino, che ancora una volta scelogno di stare dalla parte dei cittadini e dei professionisti sanitari, portando al centro del dibattito pubblico la crisi profonda della sanità territoriale.

Il sit-in, promosso dal NurSind Cosenza e dal movimento Le Lampare Basso Jonio Cosentino, punta il dito contro una situazione che non può più essere tollerata. L’ospedale, formalmente reinserito come presidio di zona disagiata e ospedale di comunità, resta nei fatti svuotato di servizi essenziali e personale, mentre i cittadini continuano a pagare il prezzo più alto di scelte politiche lontane dai territori.

“Mentre il governo regionale e la classe politica continuano a sostenere il business della sanità privata, i territori vengono abbandonati e privati dei servizi essenziali”, denuncia con forza il NurSind, sottolineando come alle dichiarazioni ufficiali non siano mai seguiti atti concreti e verificabili.

Le criticità sono evidenti e quotidiane. Ambulatori in sofferenza, gravi carenze nel reparto dialisi, laboratorio analisi e radiologia ridotti al minimo, mentre la riattivazione del Pronto Soccorso e del reparto di Medicina resta, ancora una volta, solo sulla carta. Una situazione che rende drammaticamente attuale la distanza tra piani regionali e realtà vissuta da pazienti e operatori.

“Pretendiamo un cronoprogramma pubblico, chiaro e ufficiale”, ribadisce il NurSind, “sull’attivazione dei servizi previsti, sull’assunzione immediata di infermieri e medici e sulla realizzazione della piattaforma dell’elisoccorso H24, di cui ad oggi non esiste alcuna comunicazione certa”.

La protesta chiama in causa direttamente la Regione Calabria, l’Azienda sanitaria provinciale e il Comune di Cariati, chiedendo risposte trasparenti su come verrà garantito il servizio H24 del laboratorio analisi, quando partiranno i lavori per l’elisoccorso, quale sia lo stato reale dell’Ospedale di Comunità e, soprattutto, quali siano i tempi certi per rendere operativo il Pronto Soccorso.

“Basta propaganda e megafoni del potere: qui si muore di malasanità e malapolitica”, affermano con durezza i rappresentanti del NurSind, invitando i cittadini a non restare spettatori ma protagonisti della difesa del diritto alla salute.

A Cariati il Capodanno diventa così un atto di resistenza civile. Una piazza che chiede rispetto, servizi e sicurezza, mentre il NurSind si conferma, ancora una volta, presidio sindacale e sociale a tutela della sanità pubblica, degli infermieri e delle comunità più fragili.