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Sanità, via libera ai nuovi standard di formazione per infermieri. Ecco quali

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 30/01/2026

AttualitàGoverno

 

Via libera definitivo dal Consiglio dei Ministri al decreto legislativo che aggiorna i requisiti minimi di formazione per tre professioni sanitarie centrali nel Servizio sanitario: infermiere responsabile dell’assistenza generale, odontoiatra e farmacista. Il provvedimento recepisce la direttiva europea 2024/782 e allinea l’ordinamento italiano agli standard più recenti fissati dall’Unione europea.

Il testo era stato licenziato in prima lettura da Palazzo Chigi a fine ottobre 2025. È tornato oggi sul tavolo del governo per l’approvazione finale, dopo l’acquisizione del parere della Conferenza Stato-Regioni.

Infermieri: più competenze cliniche e di leadership

Per gli infermieri responsabili dell’assistenza generale il decreto riscrive l’articolo 38 del d.lgs. 206/2007. La formazione dovrà garantire una solida base nelle scienze infermieristiche e nella conoscenza dell’organismo umano, con attenzione ai fattori sociali e ambientali che incidono sulla salute. Centrale l’esperienza clinica, da svolgere sotto la supervisione di personale qualificato e in contesti adeguati. Entrano in modo esplicito anche competenze di leadership, capacità decisionali, lavoro in team e conoscenza delle innovazioni tecnologiche applicate all’assistenza.

 

L’articolo 1 del decreto approvato dal Consiglio dei Ministri interviene  sulla formazione dell’infermiere responsabile dell’assistenza generale, riscrivendo integralmente il comma 6 dell’articolo 38 del decreto legislativo 206/2007.

Il nuovo testo definisce con maggiore chiarezza le conoscenze e le abilità che il percorso formativo deve garantire, rafforzando il profilo professionale dell’infermiere e aggiornandolo alle esigenze attuali del sistema sanitario.

Accanto alle basi scientifiche tradizionali, il legislatore introduce e dettaglia una serie di competenze chiave:

a) viene richiesta un’estesa conoscenza delle scienze alla base dell’assistenza infermieristica generale, comprendente lo studio dell’organismo umano, delle funzioni fisiologiche e del comportamento delle persone sane e malate, nonché delle relazioni tra stato di salute e ambiente fisico e sociale;

b) è esplicitata la necessità di una solida conoscenza della natura e dell’etica della professione infermieristica, insieme ai principi generali che regolano la tutela della salute e l’assistenza;

c) assume un ruolo centrale l’esperienza clinica, che dovrà essere selezionata per il suo valore formativo e svolta sotto la supervisione di personale infermieristico qualificato, in contesti dotati di risorse umane e strumentali adeguate;

d) viene valorizzata la capacità di partecipare alla formazione pratica di altri operatori sanitari, così come l’esperienza di lavoro in équipe multiprofessionali;

e) il decreto sottolinea l’importanza delle cure infermieristiche personalizzate e della responsabilizzazione del paziente e dei suoi familiari, in particolare sul tema dell’autoassistenza e degli stili di vita sani;

f) entra in modo esplicito lo sviluppo di competenze di leadership e di capacità decisionali, riconoscendo il ruolo crescente dell’infermiere nei processi organizzativi e assistenziali;

g) infine, viene richiesta una conoscenza aggiornata delle innovazioni tecniche applicate ai metodi di assistenza sanitaria e infermieristica.