Crediti ECM, arriva la svolta: più tempo per mettersi in regola e nuovi bonus
La Commissione nazionale per la formazione continua ha approvato una delibera destinata a incidere in modo concreto sulla vita professionale di medici, infermieri e di tutte le professioni sanitarie soggette all’obbligo di Educazione continua in medicina (ECM). Il provvedimento introduce regole chiare sui cosiddetti crediti compensativi, proroga alcune scadenze chiave e prevede un sistema di premialità per chi è già in regola.
Una risposta attesa, che tiene conto delle difficoltà accumulate negli ultimi anni e prova a rimettere ordine in un sistema segnato da emergenze, rinvii e stratificazioni normative.
Proroga per il triennio 2020-2022
Il primo punto fermo riguarda il recupero dei crediti ECM del triennio 2020-2022. La delibera stabilisce che l’acquisizione dei crediti mancanti sarà possibile fino al 31 dicembre 2025. Non solo: lo spostamento dei crediti da altri trienni resta consentito fino al 30 giugno 2026.
Una finestra temporale ampia, che recepisce quanto già previsto dalla normativa nazionale e riconosce l’impatto che la pandemia ha avuto sull’accesso alla formazione.
Cosa sono i crediti compensativi
Il cuore del provvedimento è la definizione e l’utilizzo dei crediti compensativi. Si tratta di crediti ECM acquisiti in eccedenza rispetto all’obbligo formativo individuale e utilizzabili per colmare i debiti formativi di trienni precedenti.
In concreto, i professionisti che non hanno assolto l’obbligo ECM nei trienni 2014-2016, 2017-2019 e/o 2020-2022potranno ottenere la certificazione solo dopo aver conseguito un numero di crediti compensativi pari all’intero debito formativo. Il termine ultimo per farlo è fissato al 31 dicembre 2028.
Il meccanismo operativo passa dalla piattaforma Cogeaps, attraverso la quale gli Ordini professionali utilizzeranno eventuali crediti in eccedenza maturati nei trienni dal 2014-2016 fino al 2026-2028 per compensare, anche parzialmente, i debiti pregressi.
Sistema di premialità: bonus fino a 40 crediti
Accanto agli obblighi, la Commissione introduce un sistema di incentivi per chi ha già rispettato le regole.
I professionisti sanitari che, alla data di pubblicazione della delibera, risultano certificabili per tutti e tre i trienni 2014-2016, 2017-2019 e 2020-2022 riceveranno:
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20 crediti bonus per il triennio 2023-2025
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20 crediti bonus per il triennio 2026-2028
Il bonus si riduce per chi ha iniziato più tardi l’obbligo formativo:
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15 crediti per ciascun triennio se l’obbligo decorre dal 2017-2019
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10 crediti per ciascun triennio se l’obbligo decorre dal 2020-2022
Restano comunque validi gli altri bonus già previsti dalla normativa vigente.
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