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Maltempo e ospedali allagati a Ragusa: il NurSind chiede manutenzione e verifiche urgenti

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 24/01/2026

NurSind dal territorioSicilia

Strutture sanitarie fragili, lavori recenti e sicurezza a rischio: il sindacato infermieristico alza la voce

Ragusa, 24/01/2026. L’ennesima ondata di maltempo che colpisce la Sicilia mette nuovamente a nudo le fragilità strutturali di alcuni ospedali della provincia di Ragusa. Allagamenti, infiltrazioni d’acqua, guasti agli impianti elettrici e disagi operativi non possono più essere liquidati come eventi eccezionali. Per il NurSind, sindacato delle professioni infermieristiche, siamo di fronte a un problema strutturale serio che riguarda la sicurezza dei lavoratori e dei pazienti, soprattutto in edifici interessati da ristrutturazioni recenti.

Il sindacato infermieristico accende i riflettori su una situazione che, negli ultimi anni, si ripresenta con inquietante regolarità. Gli episodi verificatisi nei giorni scorsi nei presidi ospedalieri di Vittoria, Modica e Ragusa non rappresentano un fulmine a ciel sereno, ma l’ennesimo campanello d’allarme che impone risposte immediate e concrete da parte dell’Azienda sanitaria.

“Non tolleriamo assolutamente che si metta a repentaglio la sicurezza dei lavoratori, denuncia il NurSind attraverso il segretario provinciale Giuseppe Savasta, sottolineando come sia indispensabile mettere in campo azioni forti e strutturali per evitare il ripetersi di episodi simili.
“Parliamo di edifici che, in molti casi, non hanno neppure dieci anni di vita. È doveroso verificare la correttezza delle recenti ristrutturazioni e, laddove necessario, rivalersi sulle ditte esecutrici”.

Al “Guzzardi” di Vittoria il guasto a una cabina elettrica ha imposto l’attivazione delle procedure di sicurezza e la temporanea riallocazione delle attività diagnostiche verso altri presidi. A Modica, invece, le infiltrazioni d’acqua hanno interessato diversi locali del pronto soccorso, una struttura consegnata solo nel 2018. Ancora più preoccupante la situazione del Giovanni Paolo II di Ragusa, dove l’acqua ha invaso ambienti del pronto soccorso e persino uffici della Direzione sanitaria di presidio.

Il NurSind ricorda come queste criticità non siano affatto nuove.
“Già nel 2018 e nel 2022 – evidenzia il sindacato – si verificarono allagamenti nei reparti di pronto soccorso, Rianimazione e Medicina nucleare. È evidente che ci troviamo davanti a un problema strutturale cronico”.

La preoccupazione del sindacato non è solo organizzativa, ma profondamente legata ai rischi concreti per la salute e l’incolumità di operatori e pazienti. Negli ospedali sono presenti apparecchiature elettromedicali, impianti elettrici complessi e numerose fonti di ossigeno.

“La combinazione tra acqua, corrente elettrica e ossigeno rappresenta un pericolo reale e gravissimo. Non sono argomenti da prendere con leggerezza”, avverte Savasta, chiedendo verifiche strutturali sistematiche e l’attivazione di protocolli condivisi e realmente applicati.

Secondo il NurSind, desta particolare allarme il fatto che, in alcuni casi, le attività sanitarie siano proseguite nonostante la presenza di acqua nei locali, senza l’attivazione delle procedure di emergenza già previste e sperimentate in passato.

“La fragilità degli edifici sanitari va affrontata con serietà. Come sindacato saremo vigili sulla sicurezza dei lavoratori dell’Asp e pronti a ogni confronto, ma anche a ogni iniziativa necessaria a tutela dei diritti e della salute di chi lavora”, conclude il NurSind.