AST Ascoli Piceno, la contrattazione che incide: aumenti strutturali e diritti sbloccati
Sotto il coordinamento RSU di Maurizio Pelosi, risultati concreti e permanenti per i lavoratori
"La contrattazione decentrata può essere una leva reale di cambiamento solo quando è guidata da una rappresentanza autorevole, capace di tenere insieme visione, competenza e determinazione. All’AST di Ascoli Piceno questo equilibrio ha trovato una sintesi efficace grazie al lavoro della RSU e al coordinamento di Maurizio Pelosi, che ha saputo trasformare il confronto sindacale in risultati concreti, misurabili e duraturi per i lavoratori. Un passaggio che segna un cambio di passo netto e restituisce credibilità alla contrattazione come strumento di tutela reale".
Il confronto, svoltosi presso la sede di San Benedetto del Tronto, ha portato alla definizione di un’intesa che incide direttamente sulle condizioni economiche del personale. Già con la busta paga di febbraio 2026 verranno riconosciute le somme arretrate riferite al 2025, mentre dal mese di marzo gli incrementi diventeranno strutturali e permanenti, consolidandosi stabilmente nel tempo.
È la prima volta, nella storia dell’AST di Ascoli Piceno, che l’applicazione del Contratto Collettivo Integrativo produce effetti economici certi, continuativi e non una tantum, segnando una discontinuità netta rispetto al passato.
“Questo accordo dimostra che la contrattazione, se condotta con metodo, responsabilità e fermezza, può garantire risultati che non svaniscono nel tempo ma diventano diritti acquisiti” Maurizio Pelosi – Coordinatore RSU AST Ascoli Piceno
Accanto all’aspetto economico, l’intesa ha consentito di sbloccare percorsi fondamentali per l’organizzazione del lavoro. È stata confermata la pubblicazione, nel mese di marzo 2026, di un avviso dedicato al part-time, che permetterà ai dipendenti aventi diritto di presentare domanda secondo le modalità previste. Un passaggio atteso, soprattutto in un contesto sanitario segnato da carichi di lavoro sempre più complessi.
Sul fronte delle progressioni economiche, la Direzione ha già dato mandato agli uffici competenti per la pubblicazione del bando DEP 2023, con tempistiche collocate tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo 2026. Un segnale concreto di ripartenza, che restituisce prospettive di valorizzazione professionale a centinaia di lavoratori.
“Dopo anni di immobilismo, si riattiva anche la mobilità interna, uno strumento essenziale per garantire trasparenza e pari opportunità” Maurizio Pelosi – Coordinatore RSU AST Ascoli Piceno
Particolarmente significativo è infatti l’impegno assunto dalla RSU, sotto il coordinamento di Pelosi, a definire in tempi rapidi il regolamento della mobilità interna, consentendo alla Direzione di procedere con la pubblicazione dell’avviso. Un istituto rimasto fermo per oltre otto anni, che torna finalmente a essere uno strumento concreto e regolato.
Resta alta anche l’attenzione sul tema dei festivi infrasettimanali. La RSU ha evidenziato alcune criticità tra accordi precedentemente sottoscritti e le modalità applicative adottate negli ultimi mesi, riservandosi ulteriori approfondimenti a tutela dei diritti e degli interessi dei lavoratori.
Nel complesso, l’accordo raggiunto rappresenta un risultato di rilievo non solo per l’AST di Ascoli Piceno, ma anche nel contesto regionale. Un esempio di contrattazione efficace, capace di produrre effetti strutturali e di rafforzare il ruolo della rappresentanza sindacale, grazie a una guida chiara e riconoscibile.
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