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Caso Monaldi, Nursind critica Anelli: “Strumentalizzata una tragedia”

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 02/03/2026

AttualitàCronache sanitariePunto di Vista

 

Si accende il confronto tra il sindacato degli infermieri e la Federazione degli Ordini dei medici dopo le dichiarazioni sul caso del piccolo Domenico, morto in seguito a un trapianto di cuore all’ospedale Monaldi di Napoli.

Andrea Bottega, segretario nazionale del Nursind, in un post su Facebook,  critica duramente Filippo Anelli, presidente della Fnomceo, accusandolo di aver “strumentalizzato spudoratamente una grandissima tragedia per ragioni di apparato”.

Le accuse di Bottega

Secondo Bottega, non si tratterebbe di un episodio isolato. Il riferimento è alla recente mozione con cui la Fnomceo ha cercato di intervenire sull’iter di istituzione di tre nuove lauree magistrali dedicate alle professioni infermieristiche: in Cure primarie e sanità pubblica, in Cure pediatriche e neonatali e in Cure intensive ed emergenza.

Per il Nursind, quella presa di posizione rappresenta già di per sé “un’invasione di campo”. Ma il passaggio più critico riguarda le parole di Anelli sul caso Monaldi. Bottega parla apertamente di un tentativo di “addossare gli errori del tragico caso di cronaca agli infermieri”, definendolo un segnale di debolezza di una categoria che, a suo dire, sarebbe più interessata a “primeggiare” e a non cedere quote di potere che al bene del Servizio sanitario nazionale.

Una difesa corporativa, sostiene il sindacalista, che “non giova al nostro Ssn” e che rischia di trasformare il confronto tra professioni in una contrapposizione sterile, evocando l’immagine dei “capponi di Renzo”.

“Mancanza di rispetto sul piano umano e deontologico”

Il Nursind condanna il comportamento del presidente Fnomceo sia sul piano umano sia su quello deontologico. Bottega sottolinea che dichiarazioni di questo tipo mancherebbero di rispetto non solo alle famiglie coinvolte, ma anche alle indagini in corso, che – ricorda – “gli infermieri per primi vogliono possano fare chiarezza al più presto sui fatti”.

Nel mirino c’è soprattutto il danno d’immagine arrecato a un’intera categoria. “Anelli si è permesso di infangare il lavoro che quotidianamente svolgono gli infermieri”, afferma Bottega, rivendicando l’impegno di chi, fino all’ultimo minuto, ha assistito il piccolo Domenico.

Il sindacato parla di dichiarazioni “maldestre e non supportate da alcuna evidenza”, e invita il presidente della Federazione a “guardare un po’ di più in casa sua”, avvertendo che giudizi affrettati potrebbero rivelarsi un boomerang.

Un clima già teso sulle competenze

Il confronto si inserisce in un clima già segnato da tensioni sulle competenze e sui percorsi formativi delle professioni sanitarie. La questione delle nuove lauree magistrali per infermieri, infatti, è diventata terreno di confronto tra medici e rappresentanze infermieristiche.

Il caso Monaldi, ancora al centro di accertamenti, rischia così di diventare anche il simbolo di una frattura più ampia all’interno del sistema sanitario. Con il rischio che, mentre si cercano responsabilità e verità su una tragedia che ha colpito una famiglia, il dibattito pubblico si trasformi in una guerra tra categorie.