Tempo divisa riconosciuto: vittoria NurSind, risarciti infermieri
Dopo anni di battaglie legali, l’Ausl di Modena paga oltre 112mila euro: riconosciuto come lavoro anche il passaggio di consegne
di Giuseppe Provinzano
"C’è un lavoro che si vede e uno che per anni è rimasto nell’ombra. È il lavoro silenzioso degli infermieri, fatto di gesti preparatori, responsabilità condivise e passaggi fondamentali per la sicurezza dei pazienti. Oggi, grazie alla determinazione del NurSind, quel tempo “invisibile” viene finalmente riconosciuto per ciò che è sempre stato: lavoro vero".
Modena, 29/04/2026. Una vittoria che segna un precedente importante e rafforza i diritti di tutta la professione infermieristica. All’Ausl di Modena arriva il riconoscimento economico per il cosiddetto “tempo divisa”, con un risarcimento complessivo che supera i 112mila euro destinato a 25 infermieri, ciascuno dei quali percepirà circa 4.500 euro lordi.
Al centro della vertenza, sostenuta con forza dalla segeteria territorale NurSind di Modena, c’è il principio secondo cui il tempo necessario per indossare e togliere la divisa, così come il delicato momento del passaggio di consegne, non può più essere considerato un’attività accessoria o marginale. Si tratta, invece, di una fase integrante dell’attività lavorativa, indispensabile per garantire continuità assistenziale e sicurezza delle cure.
Questo orientamento, ormai consolidato anche dalla giurisprudenza fino alla Corte di Cassazione, trova oggi una concreta applicazione. Un risultato che non è solo economico, ma rappresenta un passaggio culturale fondamentale per il riconoscimento pieno della professionalità infermieristica.
“Questa vittoria rappresenta non solo un recupero economico, ma anche un riconoscimento professionale: ogni fase dell'attività infermieristica, anche quella ‘invisibile’, è parte integrante del lavoro e della responsabilità verso i pazienti.”
“Il risultato è frutto della determinazione dei lavoratori e dell’azione del NurSind Modena, che ha portato avanti per anni ricorsi e vertenze.”
— afferma Antonio Brancati, dirigente sindacale NurSind Modena
Il contenzioso chiude così un capitolo lungo e complesso, fatto di ricorsi, rivendicazioni e battaglie sindacali che hanno visto il NurSind protagonista nel tutelare i diritti degli infermieri.
“Oggi, con l’arrivo dei rimborsi, si chiude un capitolo importante, ma si apre anche una nuova consapevolezza: il tempo degli infermieri ha valore, e deve essere riconosciuto come tale.” — conclude Antonio Brancati
Un’affermazione che va oltre il singolo caso e che lancia un messaggio chiaro a tutte le aziende sanitarie: non esistono più tempi “grigi” o non riconosciuti. Ogni minuto dedicato alla cura, anche quello che precede o segue l’assistenza diretta, è parte integrante del lavoro infermieristico.
La vittoria di Modena diventa così un riferimento nazionale e rafforza una linea sindacale che il NurSind porta avanti da anni: dare dignità piena al lavoro degli infermieri, senza più zone d’ombra.
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