CCNL Sanità 2025-2027, NurSind: ''Prosegue il confronto sul rinnovo contrattuale del Comparto''
Andrea Bottega, segretario nazionale NurSind: "Regole chiare, valorizzazione professionale attraverso il sistema degli incarichi e tutele uniformi in tutte le aziende sanitarie"
di Giuseppe Provinzano
"Il confronto sul rinnovo del CCNL Sanità 2025-2027 entra in una fase decisiva. Nel nuovo incontro all’ARAN emergono aperture importanti. Il NurSind, attraverso il Segretario Nazionale Andrea Bottega, rivendica una maggiore valorizzazione professionale e chiede maggiore chiarezza per evitare interpretazioni difformi nelle aziende sanitarie".
ROMA, 26/05/2026. Nel corso della riunione odierna l’ARAN ha illustrato le modifiche apportate al testo relativo al sistema degli incarichi, spiegando di aver deciso di mantenere anche le aree degli assistenti e degli operatori all’interno dell’impianto contrattuale dedicato agli incarichi di funzione.
L’ARAN ha chiarito che tale scelta non comporterebbe un ampliamento indiscriminato degli incarichi, poiché resta confermato il limite del 12% già previsto dal sistema contrattuale.
Tra le modifiche illustrate anche la revisione dei requisiti richiesti per gli incarichi di funzione organizzativa, con il ritorno ai tre anni di esperienza professionale per armonizzare il sistema con quanto già previsto per gli incarichi di coordinamento.
L’ARAN ha inoltre precisato il tema relativo agli incarichi superiori ai 5 mila euro annui, chiarendo che il riconoscimento di eventuali ore straordinarie potrà essere valutato dalle singole aziende nell’ambito della contrattazione integrativa e compatibilmente con le risorse economiche disponibili.
Un passaggio particolarmente delicato, destinato inevitabilmente ad aprire ulteriori confronti nei territori e nelle aziende sanitarie.
Nella trattativa è intervenuto il Segretario Nazionale del NurSind, Andrea Bottega, che ha riconosciuto il valore dei passi in avanti rispetto al testo precedente che ha accolto anche diverse proposte avanzate da NurSind. In particolare il superamento dell’interim in caso di temporanea assenza dell’incaricato di funzione con il sostituto in modo similare a quanto previsto nella dirigenza e l’effettuazione di un bando di mobilità degli incarichi prima della messa a selezione.
Tra gli articoli proposti compare anche la revisione delle mansioni superiori che, fermo dal 2001, parlava ancora di categorie piuttosto che di aree.
Il sindacato ha chiesto che il testo contrattuale specifichi chiaramente che le attività superiori debbano rimanere strettamente collegate allo stesso profilo professionale, allo stesso ruolo nell’area immediatamente superiore.
Secondo il NurSind, senza una formulazione chiara si rischierebbero interpretazioni improprie e applicazioni distorte all’interno delle aziende sanitarie.
In merito agli incarichi di posizione nell’area dell’elevata qualificazione, il NurSind ha ribadito la necessità di recepire il Decreto Ministeriale n.177 del 25 febbraio 2026 sulle nuove lauree magistrali infermieristiche.
Per il NurSind il nuovo contratto non può ignorare l’evoluzione universitaria e specialistica della professione infermieristica.
Una particolare richiesta ha poi interessato la pronta disponibilità collegata agli incarichi di funzione organizzativa che, a parere del NurSind, dovrebbe essere limitata ad aspetti organizzativi e non anche clinici.
“Chi da anni svolge esclusivamente funzioni organizzative – afferma il Segretario Nazionale Andrea Bottega – non può essere improvvisamente impiegato in pronta disponibilità clinica.”
Rimane aperta la partita della graduazione degli incarichi base per i professionisti sanitari e i funzionari che sarà ripresa quando si avranno maggiori chiarimenti sulle risorse disponibili.
Nel prossimo incontro, già fissato per il 17 giugno, si procederà a discutere dei temi mancanti a partire dalla mensa, dalla pausa dopo le 6 ore di lavoro e dal sistema indennitario.
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