Gemma Maria Riboldi, infermiera, vince il prestigioso New Voices Award 2025/2026
A volte si lavora, si corre e si dà tutto senza fermarsi troppo a guardare ciò che si sta costruendo, semplicemente perché si agisce in nome di ciò in cui si crede profondamente. È con questo spirito di autentica dedizione che la collega monzese Gemma Maria Riboldi, quarantaquattrenne coordinatrice infermieristica, accoglie il conferimento del prestigioso New Voices Award (o Premio Nuove Voci) per l'anno 2025/2026.
Si tratta di un riconoscimento internazionale di altissimo valore, ideato dal Lions Clubs International ed esteso sul territorio nazionale dal Multidistretto 108 Italy. Istituito originariamente nel 2018 per iniziativa della prima donna Presidente Internazionale dell’associazione, il premio nasce con lo scopo principale di promuovere la parità di genere, valorizzare la diversità e aumentare la rappresentanza femminile, dei giovani e dei gruppi sottorappresentati nel mondo del volontariato e dell’associazionismo.
Destinato a individui che si siano distinti nel servizio alla comunità, nel contesto professionale o sociale, l’Award intende dare voce a realtà meritevoli e dare un riconoscimento simbolico a profili capaci di migliorare la qualità della vita altrui, proprio come quello di Gemma.
La proposta di candidatura, avanzata con profonda stima e orgoglio da Diana Cariani in qualità di socia di un Lions Club promotore, trova la sua perfetta giustificazione in una biografia straordinaria, costruita passo dopo passo su competenza, abnegazione e un fortissimo senso del servizio pubblico. Laureata in Infermieristica all’Università di Milano-Bicocca e specializzata con un master in management e coordinamento delle professioni sanitarie, Gemma Maria Riboldi rappresenta oggi una importante figura di riferimento nel panorama sanitario locale.
Attualmente ricopre l’incarico di coordinatrice infermieristica presso la comunità riabilitativa psichiatrica della Fondazione IRCCS - San Gerardo dei Tintori di Monza, coronando un lungo e articolato percorso professionale maturato interamente all’interno dell’Ospedale San Gerardo. Dal 2022 si occupa della gestione del personale, dell’organizzazione dei turni, della sicurezza, della formazione degli operatori e della qualità dei percorsi assistenziali, offrendo anche il proprio contributo scientifico a indagini epidemiologiche e audit interni.
Ciò che rende il profilo della dottoressa Riboldi eccezionale è la sua capacità di coniugare le complesse responsabilità professionali con una ricca vita familiare come mamma di tre figli. Nel corso della sua carriera ha saputo operare con straordinaria flessibilità in numerosi ambiti ad alta complessità clinica, spaziando dalle sale operatorie alla cardiochirurgia, dalla neuropsichiatria infantile fino ai servizi psico-sociali.
Il suo senso di responsabilità si è manifestato durante i mesi più drammatici della pandemia, quando ha prestato servizio in prima linea nei reparti Covid e in terapia intensiva. In quella fase così delicata della storia collettiva, Gemma Maria ha scelto di mettersi completamente a disposizione della comunità rientrando al lavoro subito dopo la sua terza gravidanza, nonostante a casa la aspettasse una bambina di appena un anno.
Negli ultimi anni ha orientato con particolare convinzione il proprio impegno verso la salute mentale, rivolgendo un’attenzione specifica alle donne, intese sia come pazienti da accogliere sia come professioniste sanitarie da valorizzare, promuovendo una visione della cura che fonde indissolubilmente la dimensione clinica con quella sociale. Al contempo, il suo attivismo si estende alla tutela dei lavoratori attraverso l’impegno nel sindacato NurSind, finalizzato al miglioramento delle condizioni lavorative e alla salvaguardia della professione infermieristica.
Questo premio rappresenta un tributo doveroso al valore professionale e umano di una donna che ha fatto della cura del prossimo la propria normale quotidianità. Nel ricevere il riconoscimento, Gemma Maria Riboldi ha voluto esprimere la sua commozione e la sua gratitudine verso Diana Cariani e verso tutti coloro che hanno voluto manifestarle stima attraverso questo bellissimo pensiero. Il New Voices Award non fa che accendere un faro su una storia di straordinario valore assistenziale e sociale, confermando come l’eccellenza, la dedizione silenziosa e lo spirito di sacrificio costituiscano le fondamenta invisibili ma solidissime su cui si regge il benessere della nostra comunità.
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