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Pronto Soccorso, il NurSind Ascoli Piceno: ''A giugno arretrati fino a quasi 7mila euro''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 03/06/2026

MarcheNurSind dal territorio

L’accordo sottoscritto in AST Ascoli Piceno apre la strada al pagamento degli arretrati dell’indennità di Pronto Soccorso. Il NurSind stima importi lordi fino a 6.970 euro per il personale sanitario e chiede massima trasparenza nelle buste paga.


di Giuseppe Provinzano

"Quando si parla di valorizzazione del personale dell’emergenza-urgenza, troppo spesso si resta nel campo degli annunci. Ad Ascoli Piceno, invece, si passa finalmente ai fatti. Dopo anni di attesa, l’accordo siglato il 29 maggio scorso consente di riconoscere economicamente il lavoro svolto da professionisti che ogni giorno garantiscono assistenza nei contesti più complessi del sistema sanitario. Un risultato che il NurSind rivendica come frutto di un percorso sindacale concreto e che, nelle prossime settimane, si tradurrà in somme significative nelle buste paga dei lavoratori interessati".


ASCOLI PICENO, 03/06/2026 – Arrivano finalmente i primi effetti concreti dell’accordo sottoscritto il 29 maggio 2026 presso l’AST di Ascoli Piceno per l’applicazione delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso. Secondo le elaborazioni effettuate dal NurSind Ascoli Piceno, i lavoratori coinvolti potrebbero ricevere già nel mese di giugno arretrati lordi particolarmente rilevanti, con importi che in alcuni casi sfiorano i 7.000 euro.

L’intesa, che dà attuazione alle disposizioni previste dall’articolo 1, comma 293, della Legge 234/2021, rappresenta uno dei più importanti interventi economici degli ultimi anni per il personale impegnato nei servizi di emergenza-urgenza.

Le simulazioni effettuate dal sindacato evidenziano come il personale del ruolo sanitario possa maturare arretrati lordi stimati fino a circa 6.970 euro, mentre per il personale del ruolo tecnico e per quello socio-sanitario la stima si attesta intorno ai 4.687 euro lordi. Si tratta naturalmente di valori indicativi, destinati a variare in funzione della presenza effettiva in servizio, dei turni svolti e del monte ore maturato da ciascun lavoratore nel periodo di riferimento.

Il NurSind sottolinea che tali importi non corrispondono all’intera nuova indennità riconosciuta, bensì alla differenza economica maturata rispetto agli 80 euro lordi mensili già percepiti in precedenza dai professionisti interessati.

«Parliamo di somme importanti che rappresentano un riconoscimento concreto per il personale che opera quotidianamente nei servizi di emergenza e urgenza. Infermieri, tecnici, operatori socio-sanitari e tutti i professionisti coinvolti hanno atteso a lungo questo momento e adesso è fondamentale che i pagamenti avvengano in maniera corretta, trasparente e nei tempi annunciati», evidenzia il NurSind Ascoli Piceno.

Un altro aspetto particolarmente atteso riguarda il trattamento fiscale degli arretrati. Secondo quanto emerso nei confronti con l’Azienda, la Direzione dell’AST sarebbe orientata ad applicare il regime della tassazione separata, soluzione che consentirebbe di evitare l’accumulo delle somme arretrate con il reddito ordinario dell’anno.

Una scelta che potrebbe tradursi in un beneficio concreto per i lavoratori, evitando che gli importi percepiti incidano negativamente sulla fascia di reddito e sulle aliquote fiscali applicate.

«L’orientamento verso la tassazione separata rappresenta un elemento di particolare interesse per i lavoratori, perché consente di preservare il reale valore economico degli arretrati maturati. Adesso occorre garantire massima chiarezza nelle buste paga affinché ciascun professionista possa verificare con precisione quanto gli spetta», sottolinea il segretario territoriale del NurSind Ascoli Piceno, Maurizio Pelosi.

Per il sindacato delle professioni infermieristiche il risultato ottenuto rappresenta un importante riconoscimento per il personale impegnato nei servizi di Pronto Soccorso, nelle MURG, nelle Centrali Operative 118, nelle POTES e nelle attività di Radiologia dedicate all’emergenza.

Il NurSind ribadisce che la vera sfida adesso sarà trasformare l’accordo in pagamenti puntuali e corretti, garantendo che ogni lavoratore riceva integralmente quanto maturato negli anni di servizio svolti nei contesti più critici della sanità pubblica.