ASP Catania, NurSind sostiene la protesta: avanti con lo stato di agitazione
Orario di lavoro, pause e buoni pasto al centro della vertenza. Il sindacato: "Nessun arretramento sui diritti dei lavoratori"
di Giuseppe Provinzano
"La tutela delle condizioni di lavoro degli operatori sanitari passa inevitabilmente dal rispetto delle norme contrattuali, delle prerogative sindacali e da un confronto autentico tra amministrazioni e rappresentanze dei lavoratori. Quando questo equilibrio viene meno, il rischio è quello di alimentare tensioni che incidono sul clima organizzativo e sulla qualità dei servizi. È in questo scenario che si inserisce la vertenza aperta all'ASP di Catania, con il NurSind che sceglie di schierarsi apertamente al fianco del personale, sostenendo una mobilitazione che punta a difendere diritti consolidati e tutele considerate imprescindibili".
CATANIA, 27/06/2026 - Prosegue lo stato di agitazione del personale dell'ASP di Catania e il NurSind conferma il proprio pieno sostegno alla mobilitazione avviata dalle lavoratrici e dai lavoratori dell'Azienda sanitaria etnea.
La Segreteria Territoriale guidata da Salvatore Vaccaro condivide integralmente le motivazioni che hanno portato la RSU aziendale a promuovere l'assemblea sindacale dello scorso 24 giugno e a proclamare una vertenza che investe aspetti centrali dell'organizzazione del lavoro e delle condizioni economiche del personale.
Al centro del confronto vi sono questioni che incidono direttamente sulla quotidianità degli operatori: l'articolazione dell'orario di lavoro, la disciplina delle pause, il riconoscimento del servizio sostitutivo di mensa, il valore del buono pasto e il rispetto delle corrette relazioni sindacali previste dal CCNL Sanità.
«Sosteniamo con convinzione la mobilitazione dei lavoratori dell'ASP di Catania perché riteniamo che nessuna esigenza organizzativa possa tradursi in un arretramento dei diritti contrattuali acquisiti. Il personale garantisce ogni giorno servizi essenziali alla collettività con professionalità e senso di responsabilità, meritando rispetto e adeguate tutele», afferma Salvatore Vaccaro, segretario territoriale NurSind Catania.
Secondo il sindacato, ogni regolamento aziendale in materia di orario di lavoro deve necessariamente rispettare quanto previsto dal D.Lgs. 66/2003, che disciplina l'organizzazione del tempo di lavoro e tutela il diritto alla pausa, oltre alle disposizioni contrattuali che regolano il servizio mensa e il riconoscimento del buono pasto quale strumento di welfare aziendale.
Tra i punti che suscitano maggiore preoccupazione vi sono le ipotesi di revisione delle condizioni di accesso al buono pasto e l'eventuale riduzione del suo valore economico.
Per il NurSind si tratterebbe di una scelta destinata a produrre effetti negativi sul benessere organizzativo del personale, soprattutto nei contesti assistenziali caratterizzati da elevati carichi di lavoro e dalla necessità di garantire la continuità dei servizi sanitari.
«Il diritto alla pausa e agli strumenti sostitutivi del servizio mensa deve essere garantito concretamente, in particolare in quei servizi dove i ritmi assistenziali sono particolarmente intensi. Qualsiasi modifica delle condizioni attualmente vigenti deve necessariamente passare attraverso un confronto reale, preventivo e rispettoso delle prerogative sindacali», sottolinea Vaccaro.
Il NurSind ribadisce che eventuali interventi unilaterali rischierebbero di compromettere il sistema delle relazioni sindacali e di determinare un peggioramento delle condizioni di lavoro del personale.
«Non possiamo accettare che esigenze economiche o organizzative incidano negativamente sulle tutele conquistate nel tempo. Difendere i diritti dei lavoratori significa anche salvaguardare la qualità dei servizi erogati ai cittadini», evidenzia ancora Salvatore Vaccaro.
L'attenzione è ora rivolta al tavolo di confronto convocato per il prossimo 7 luglio 2026, appuntamento che il NurSind considera fondamentale per ricostruire un dialogo istituzionale efficace e condividere soluzioni realmente sostenibili.
La Segreteria Territoriale conferma la propria disponibilità a un confronto serio, responsabile e costruttivo, ma ribadisce che eventuali decisioni assunte senza una reale concertazione con le rappresentanze dei lavoratori troveranno una risposta sindacale determinata.
«Il NurSind continuerà a seguire con la massima attenzione l'evoluzione della vertenza. Saremo al fianco della RSU e dei lavoratori in tutte le iniziative necessarie per difendere dignità professionale, diritti contrattuali e qualità dell'assistenza offerta ai cittadini», conclude Salvatore Vaccaro.
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