Ospedale del Mare, infermieri aggrediti e triage devastato: il NurSind denuncia l'ennesima emergenza
Due infermieri colpiti, tentata sottrazione dell'arma alla guardia giurata e Pronto Soccorso chiuso ai codici non rossi. Il sindacato chiede un presidio fisso delle Forze dell'Ordine h24.
di Giuseppe Provinzano
"Se venisse confermata la ricostruzione dei fatti, quanto accaduto all'Ospedale del Mare di Napoli rappresenterebbe uno dei momenti più gravi mai registrati sul fronte delle aggressioni al personale sanitario. Infermieri colpiti mentre prestano assistenza, un Pronto Soccorso costretto a limitare gli accessi e il presunto tentativo di sottrarre un'arma all'interno di un ospedale pubblico. Non è più soltanto una questione di ordine pubblico: è un'emergenza che riguarda la sicurezza delle cure e la tenuta stessa del Servizio sanitario nazionale".
NAPOLI, 15/06/2026 – Ancora violenza contro chi ogni giorno garantisce assistenza nei reparti d'emergenza. Questa volta è accaduto al Pronto Soccorso dell'Ospedale del Mare, dove una giornata ordinaria si è trasformata in un incubo per il personale sanitario in servizio.
Secondo quanto denunciato dal NurSind, tutto sarebbe iniziato quando un utente in attesa di visita avrebbe reagito alle informazioni ricevute dal personale infermieristico tentando di colpire con una testata uno degli infermieri presenti in triage.
Da quel momento, la situazione sarebbe rapidamente degenerata.
Nel corso della colluttazione sarebbe intervenuto anche un familiare dell'utente, che avrebbe aggredito fisicamente gli operatori sanitari. Un secondo infermiere, intervenuto nel tentativo di riportare la calma e dividere i contendenti, sarebbe stato colpito con due schiaffi.
Il particolare più inquietante riguarda però quanto sarebbe accaduto nei momenti di maggiore tensione. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, ancora oggetto di verifica, uno degli aggressori avrebbe tentato di sottrarre la pistola di ordinanza alla guardia giurata presente in servizio, con l'evidente intento di utilizzarla contro il personale infermieristico.
Al termine dell'episodio, i soggetti coinvolti avrebbero devastato l'area triage, provocando danni materiali alla struttura ospedaliera.
A rendere ancora più grave l'accaduto, secondo il sindacato delle professioni infermieristiche, sarebbe stata la totale assenza del presidio di Polizia nel reparto al momento dei fatti, una criticità che si riproporrebbe ormai sistematicamente nei giorni festivi.
La situazione avrebbe raggiunto un livello di tale criticità da costringere la direzione del Pronto Soccorso a disporre, intorno alle ore 15, la chiusura temporanea dell'accettazione ai pazienti non classificati come codici rossi.
«Siamo stanchi di contare i colleghi aggrediti. Ogni volta registriamo l'accaduto, presentiamo diffide, scriviamo ai prefetti e ai ministri. E poi tutto ricomincia da capo, uguale a prima. Oggi due infermieri dell'Ospedale del Mare sono stati colpiti fisicamente mentre stavano semplicemente facendo il proprio lavoro. Uno di loro mi ha chiamato in evidente stato di shock. Non è accettabile, non è normale e soprattutto non è inevitabile: le soluzioni esistono, mancano solo la volontà politica e le risorse per attuarle. Un presidio fisso della Polizia anche di domenica non è un lusso: è il minimo sindacale per tutelare chi salva vite».
Luigi Diomaiuto, Coordinatore Aziendale NurSind – ASL Napoli 1 Centro
Per il NurSind, quanto accaduto rappresenta l'ennesima dimostrazione di come il fenomeno delle aggressioni agli operatori sanitari richieda interventi immediati e strutturali.
Il sindacato ha già trasmesso una formale comunicazione alla Prefettura di Napoli, alla Direzione Generale dell'ASL Napoli 1 Centro, al Ministero dell'Interno e al Ministero per la Funzione Pubblica, chiedendo il ripristino permanente del presidio delle Forze dell'Ordine attivo ventiquattro ore su ventiquattro, compresi festivi e prefestivi, presso tutti i Pronto Soccorso della città.
Contestualmente, il NurSind ha chiesto l'attivazione di un supporto psicologico per gli operatori coinvolti, la denuncia penale degli autori delle aggressioni e la convocazione urgente di un tavolo dedicato alla sicurezza degli operatori sanitari, nel rispetto delle disposizioni previste dal D.Lgs. 81/2008 e dalla Legge 113/2020.
L'episodio dell'Ospedale del Mare riaccende così i riflettori su un'emergenza che continua a ripetersi con inquietante regolarità. Perché nessun infermiere dovrebbe temere per la propria incolumità mentre presta assistenza. E perché la sicurezza di chi cura rappresenta il primo e indispensabile presidio a tutela della salute dei cittadini.
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