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Influenza 2026-2027, nuova circolare del Ministero: chi deve vaccinarsi

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 25/06/2026

AttualitàGoverno

 

Parte da un messaggio chiaro del Ministero della Salute la strategia italiana contro l'influenza stagionale 2026-2027: aumentare le coperture vaccinali, proteggere le persone più vulnerabili e ridurre l'impatto della malattia sul Servizio sanitario nazionale e sui servizi essenziali.

La nuova circolare ministeriale, trasmessa alle Regioni e agli operatori sanitari, aggiorna le raccomandazioni per la prossima stagione influenzale, confermando che la vaccinazione rappresenta lo strumento più efficace per prevenire forme gravi, ricoveri e decessi.

Vaccino raccomandato dai sei mesi di vita

Il documento amplia l'attenzione verso la popolazione pediatrica, ribadendo la raccomandazione della vaccinazione per tutti i bambini dai 6 mesi ai 6 anni, considerati uno dei principali motori della diffusione del virus. L'obiettivo è interrompere la catena dei contagi, proteggendo indirettamente anche anziani e persone fragili.

Resta confermata la vaccinazione gratuita per le categorie considerate a rischio: over 60, donne in gravidanza, pazienti affetti da patologie croniche, operatori sanitari, ospiti delle strutture assistenziali e lavoratori dei servizi pubblici essenziali.

Nuovi vaccini aggiornati ai ceppi circolanti

Come avviene ogni anno, i vaccini saranno aggiornati sulla base delle indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Per la stagione 2026-2027 verranno utilizzate formulazioni trivalenti contenenti i nuovi ceppi influenzali A(H1N1), A(H3N2) e B/Victoria.

Il Ministero evidenzia inoltre che il lignaggio B/Yamagata, non rilevato a livello mondiale dal 2020, viene ormai considerato non più rilevante ai fini della protezione vaccinale.

Vaccini potenziati per gli anziani

Una delle principali indicazioni riguarda le persone con almeno 60 anni di età, per le quali vengono raccomandati i vaccini antinfluenzali ad alta efficacia, come quelli adiuvati o ad alto dosaggio, ritenuti maggiormente in grado di prevenire le forme severe della malattia.

Per i bambini mai vaccinati sotto i nove anni saranno invece necessarie due dosi nella prima stagione vaccinale, mentre successivamente sarà sufficiente un'unica somministrazione.

Obiettivo: aumentare le coperture

Il Ministero richiama gli obiettivi fissati dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale: raggiungere almeno il 75% di copertura tra gli ultrasessantacinquenni, con un traguardo ottimale del 95%.

I dati della stagione 2025-2026 mostrano però una situazione ancora lontana dagli standard auspicati. All'inizio di marzo le coperture risultavano ferme intorno al 50% nella popolazione over 65, confermando la necessità di rafforzare le campagne di sensibilizzazione.

Campagna al via da ottobre

La circolare invita le Regioni ad avviare la campagna vaccinale già dalla prima settimana di ottobre, programmando con anticipo l'approvvigionamento delle dosi necessarie.

Il vaccino potrà essere somministrato anche nel corso della stagione influenzale, qualora il cittadino si presenti in ritardo, ricordando che la protezione immunitaria si sviluppa circa due settimane dopo la somministrazione.

Igiene e prevenzione restano fondamentali

Accanto alla vaccinazione, il Ministero richiama alcune semplici misure di prevenzione: lavaggio frequente delle mani, igiene respiratoria, utilizzo della mascherina in presenza di sintomi respiratori, permanenza a casa in caso di febbre ed evitamento dei contatti ravvicinati con persone fragili.

L'obiettivo è limitare la diffusione dei virus respiratori durante i mesi invernali, riducendo il peso dell'influenza sul sistema sanitario e sulla vita sociale ed economica del Paese.

Con questa circolare il Ministero della Salute punta dunque a rafforzare la prevenzione, sottolineando come una maggiore adesione alla vaccinazione rappresenti la principale arma per affrontare la prossima stagione influenzale e contenere le complicanze della malattia.