Iscriviti alla newsletter

Ospedale di Sarzana, NurSind denuncia: caldo record nei reparti e farmaci a rischio

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 25/06/2026

LiguriaNurSind dal territorio

Climatizzazione fuori uso al San Bartolomeo. Il sindacato chiede interventi urgenti: “Pazienti fragili e operatori non possono lavorare in queste condizioni”


di Giuseppe Provinzano

"L'emergenza caldo negli ospedali italiani non rappresenta soltanto una questione di comfort ambientale. Quando le temperature superano determinati limiti all'interno dei reparti, entrano in gioco aspetti fondamentali legati alla sicurezza delle cure, alla tutela dei pazienti più fragili e alle condizioni di lavoro dei professionisti sanitari. La denuncia del NurSind La Spezia sull'Ospedale San Bartolomeo di Sarzana riporta al centro dell'attenzione una problematica che, con l'intensificarsi delle ondate di calore, interessa sempre più strutture sanitarie del Paese. Una situazione che richiede risposte rapide e investimenti concreti per garantire ambienti di cura adeguati e sicuri".


SARZANA, 25/06/2026 - L'estate non è ancora entrata nel vivo, ma all'Ospedale San Bartolomeo di Sarzana l'emergenza caldo è già realtà. Temperature superiori ai 32 gradi registrate all'interno della struttura, impianti di climatizzazione non funzionanti e crescenti preoccupazioni per la sicurezza di pazienti, operatori sanitari e perfino per la corretta conservazione di alcuni farmaci. È questo il quadro denunciato dal NurSind La Spezia, che ha formalmente chiesto un intervento urgente all'ASL 5 per risolvere una situazione definita non più sostenibile.

La segnalazione nasce dalle criticità riscontrate in alcuni reparti particolarmente delicati, dove l'assenza di adeguati sistemi di raffrescamento starebbe compromettendo le condizioni ambientali necessarie per garantire standard assistenziali adeguati. Una problematica che, secondo il sindacato delle professioni infermieristiche, sarebbe nota da tempo ma che con l'arrivo delle alte temperature sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti.

Al centro dell'allarme lanciato dal NurSind vi sono soprattutto le Unità Operative di Malattie Infettive e Medicina Multispecialistica, dove le temperature elevate rischiano di incidere sul benessere dei pazienti ricoverati e sulle condizioni di lavoro del personale sanitario e sociosanitario.

I rilievi effettuati nei giorni scorsi parlano chiaro: oltre 32 gradi registrati nei reparti con livelli di umidità significativi, condizioni che rendono particolarmente difficile la permanenza dei degenti e l'attività quotidiana degli operatori.

"Non stiamo parlando di semplice disagio ambientale, ma di una situazione che può avere ripercussioni concrete sulla sicurezza delle cure e sulla qualità dell'assistenza erogata ai cittadini", evidenzia il NurSind nella nota inviata alla Direzione aziendale.

A destare particolare preoccupazione è anche il possibile impatto delle elevate temperature sulla conservazione di farmaci e materiali sanitari che necessitano di specifici parametri ambientali per mantenere inalterate efficacia e caratteristiche.

Il sindacato sottolinea come il protrarsi di queste condizioni possa determinare criticità assistenziali importanti, soprattutto in reparti che ospitano pazienti fragili, immunodepressi o affetti da patologie particolarmente complesse.

Da qui la richiesta di procedere senza ulteriori rinvii alla sostituzione degli impianti non funzionanti e all'attivazione di tutte le misure necessarie per garantire ambienti sicuri e adeguati.

"La salute dei pazienti deve essere la priorità assoluta. Non possiamo permettere che persone già provate dalla malattia siano costrette a sopportare condizioni ambientali che rischiano di aggravare ulteriormente il loro stato di fragilità", afferma il NurSind.

Sulla vicenda interviene anche Donatella Riccio, segretaria territoriale del NurSind La Spezia, che chiede una risposta immediata da parte dell'Azienda sanitaria.

"Questa situazione non può essere sottovalutata. Gli infermieri e tutti i professionisti sanitari stanno continuando a garantire assistenza e cure con grande senso di responsabilità, ma è necessario che l'Azienda faccia la propria parte. Nei reparti devono essere garantite condizioni ambientali compatibili con la sicurezza dei pazienti e con il lavoro degli operatori. Chiediamo un intervento rapido, concreto e definitivo per risolvere una criticità che si ripresenta puntualmente ogni estate e che non può più essere affrontata come un'emergenza temporanea."

Nella comunicazione inviata alla Direzione dell'ASL 5, il NurSind richiama inoltre l'attenzione sulla necessità di programmare interventi strutturali e manutentivi più efficaci, affinché il sistema