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Terremoto in Venezuela, infermieri italiani in prima linea tra macerie e ospedali al collasso

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 26/06/2026

Global Nurse

Quattro medici e tre infermieri coordinati da Areu sono partiti dalla Lombardia per raggiungere le aree devastate dal sisma. Il bilancio continua ad aggravarsi: oltre 250 vittime, migliaia di feriti e dispersi.

 

La Lombardia risponde all'emergenza umanitaria in Venezuela inviando personale sanitario specializzato a sostegno della popolazione colpita dal devastante terremoto che ha sconvolto il Paese mercoledì scorso. Nella notte sono partiti quattro medici e tre infermieri coordinati da Areu, inseriti nel contingente nazionale di professionisti della salute destinato a rafforzare le attività di soccorso nelle zone più colpite.

I sette operatori lombardi fanno parte di una missione italiana composta complessivamente da 30 sanitari provenienti anche da Veneto, Lazio, Piemonte e Toscana. Il gruppo è decollato dall'aeroporto militare di Pratica di Mare a bordo di un volo dell'Aeronautica Militare, con l'obiettivo di supportare gli ospedali venezuelani messi a dura prova dall'emergenza.

«I nostri sanitari sono pronti a mettere la loro professionalità e la loro umanità al servizio della popolazione venezuelana», ha sottolineato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ringraziando medici e infermieri per la disponibilità dimostrata. «Ancora una volta la solidarietà, la competenza e il senso del dovere dei nostri operatori non conoscono confini. Siamo orgogliosi di loro», ha aggiunto.

Il terremoto in Venezuela: una tragedia che continua ad aggravarsi

Nel frattempo, il bilancio del sisma continua a peggiorare con il passare delle ore. Secondo le autorità venezuelane, le vittime accertate hanno ormai superato quota 250, mentre i feriti sono oltre 4.300. Restano migliaia le persone disperse e i soccorritori proseguono senza sosta le ricerche tra le macerie.

I danni sono ingentissimi: almeno 250 edifici sono crollati o hanno riportato gravi lesioni strutturali. Le operazioni di soccorso si concentrano soprattutto nella regione costiera di La Guaira, affacciata sul Mar dei Caraibi, e nell'area metropolitana della capitale Caracas, dove si sono registrati numerosi crolli. Il terremoto ha colpito anche gli Stati di Trujillo, Yaracuy, Carabobo, Aragua e Miranda, lasciando dietro di sé una vasta scia di distruzione.

L'arrivo del contingente sanitario italiano rappresenta un importante contributo alle operazioni di assistenza, in un contesto in cui ospedali e strutture sanitarie stanno affrontando un'emergenza senza precedenti. L'obiettivo della missione è garantire cure mediche, rafforzare i presidi ospedalieri e offrire supporto alle équipe locali impegnate da giorni nell'assistenza ai feriti e alla popolazione sfollata.

 

ph Ansa