CCNL Sanità, accordo raggiunto: firma anche il NurSind dopo le modifiche sulle pause
Dopo un'ultima giornata di confronto all'ARAN è stata sottoscritta l'ipotesi di rinnovo del CCNL Comparto Sanità 2025-2027. A firmare sono state CGIL, CISL, UIL, FIALS, NurSind e Nursing Up. Per il NurSind è stata determinante la modifica accolta dall'ARAN sulla disciplina delle pause, mentre restano perplessità sul nuovo sistema delle indennità, in particolare per il personale del Pronto soccorso.
Il rinnovo del Contratto collettivo nazionale del comparto Sanità 2025-2027 compie il passo decisivo. Al termine della trattativa all'ARAN è stata infatti sottoscritta l'ipotesi di accordo da tutte le organizzazioni sindacali rappresentativedel comparto: CGIL, CISL FP, UIL FPL, FIALS, NurSind e Nursing Up.
La firma arriva al termine di un confronto particolarmente intenso, durante il quale il NurSind aveva espresso forti riserve su alcuni punti della bozza presentata il 22 luglio, arrivando a dichiarare che il testo, così come formulato, non sarebbe stato sottoscrivibile senza ulteriori modifiche.
Nel corso dell'ultima riunione, però, l'ARAN ha accolto una delle richieste considerate più importanti dal sindacato guidato da Andrea Bottega, intervenendo sulla disciplina delle pause per il personale sanitario. Una modifica che ha consentito di superare uno dei principali ostacoli alla firma e di arrivare a un'intesa condivisa.
La svolta sulle pause convince il NurSind
Il tema della pausa durante il turno era stato uno dei punti più contestati dal NurSind.
Nelle precedenti versioni della bozza, il sindacato aveva criticato il riferimento a una deroga rispetto alla disciplina generale prevista dalla normativa sul lavoro, ritenendo che quella formulazione potesse rendere meno esigibile il diritto collegato al recupero psicofisico del personale sanitario, quello della mensa o del buono pasto sostitutivo.
Durante il confronto conclusivo, l'ARAN ha accolto la proposta di riformulare il testo, modificando anche la parte sull’orario di lavoro che interessa la mensa togliendo il riferimento al “personale non in turno” e confermando l’articolo sulla mensa.
In pratica, il principio rimane quello del diritto alla pausa per tutti i lavoratori. Nei servizi in cui è possibile allontanarsi dalla postazione, il dipendente dovrà usufruirne con le modalità ordinarie. Nei reparti dove la continuità assistenziale non consente di lasciare il posto di lavoro, il recupero dovrà essere garantito attraverso una riduzione dell'intensità della prestazione lavorativa sena togliere i 10 minuti di pausa.
Per il NurSind si tratta di una modifica sostanziale, perché rafforza il principio secondo cui il recupero psicofisico non costituisce una concessione dell'azienda, ma un diritto che deve poter essere esercitato anche nelle realtà assistenziali più complesse senza togliere tempo al dipendente.
Bottega: miglioramenti importanti sul testo
Nel suo intervento al tavolo negoziale Andrea Bottega aveva riconosciuto che il confronto con l'ARAN aveva già prodotto diversi miglioramenti rispetto alle prime bozze.
La richiesta del NurSind era quella di intervenire ancora su alcuni articoli per arrivare a un testo condivisibile anche dal sindacato delle professioni infermieristiche.
La modifica sulla pausa rappresentava una delle condizioni considerate fondamentali per la sottoscrizione dell'accordo, come anche le modalità di calcolo della nuova indennità ferie per i giorni di ferie goduti.
Accolto questo intervento, il NurSind ha ritenuto di poter aderire all'intesa, pur mantenendo alcune valutazioni critiche su altri aspetti del contratto.
Restano le riserve sul personale del Pronto soccorso
La firma non significa che tutte le richieste del NurSind siano state accolte.
Il sindacato continua infatti a manifestare perplessità sul nuovo sistema delle indennità e, in particolare, sulla disciplina che riguarda il personale dei Pronto soccorso.
Secondo la nuova impostazione contrattuale, chi percepisce la specifica indennità destinata ai servizi di emergenza non potrà cumularla con l'indennità di disagio prevista per altre attività.
Su questo punto il NurSind aveva espresso una netta contrarietà, sostenendo che il lavoro svolto nei Pronto soccorso rappresenta una delle realtà più gravose dell'intero Servizio sanitario nazionale e che il nuovo contratto non dovrebbe determinare una riduzione delle somme già percepite dai lavoratori.
La richiesta di modificare questa disposizione non è stata accolta perché condivisa dalla maggioranza del tavolo.
Nonostante ciò, il sindacato ha scelto di firmare il contratto, ritenendo prevalente l'interesse a chiudere un rinnovo atteso da migliaia di professionisti e a consolidare i risultati ottenuti nel corso della trattativa.
Una firma che guarda all'intero contratto
La decisione del NurSind nasce quindi da una valutazione complessiva dell'accordo.
Nel corso del negoziato sono stati infatti introdotti diversi correttivi richiesti dalle organizzazioni sindacali, oltre agli incrementi economici previsti dal rinnovo e alle modifiche che riguardano incarichi, progressioni, ferie e organizzazione del lavoro.
La modifica sulla pausa ha rappresentato un elemento determinante perché ha consentito di rafforzare una tutela che il sindacato considerava irrinunciabile per infermieri, operatori sociosanitari e tutto il personale turnista.
Sul sistema indennitario, invece, il NurSind continuerà a chiedere un confronto nelle future sedi contrattuali e istituzionali.
Firmato da tutte le organizzazioni sindacali
L'ipotesi di contratto è stata sottoscritta da tutte le sigle rappresentative del comparto:
- FP CGIL
- CISL FP
- UIL FPL
- FIALS
- NurSind
- Nursing Up
Si chiude così una trattativa particolarmente complessa che ha visto confrontarsi sindacati e ARAN su aspetti economici, organizzativi e normativi destinati a incidere sulla vita quotidiana di centinaia di migliaia di lavoratori del Servizio sanitario nazionale.
Dopo la sottoscrizione dell'ipotesi, il contratto dovrà ora seguire l'iter previsto, con la certificazione degli organi competenti e la successiva firma definitiva prima dell'entrata in vigore.
Il confronto continuerà nella fase applicativa
La firma dell'ipotesi non conclude il dialogo tra ARAN e organizzazioni sindacali.
Molte delle nuove disposizioni dovranno infatti trovare concreta applicazione nelle aziende sanitarie attraverso la contrattazione integrativa e gli accordi decentrati.
Proprio in questa fase il NurSind intende vigilare affinché il nuovo testo venga applicato nel modo più favorevole ai lavoratori, soprattutto per quanto riguarda il diritto alla pausa e l'organizzazione dei turni.
Resta inoltre aperta la questione delle indennità del personale di Pronto soccorso, che il sindacato considera ancora meritevole di un futuro intervento correttivo.
Con la firma di tutte le sigle sindacali si apre dunque una nuova fase: quella dell'attuazione del contratto e della verifica concreta dei suoi effetti sulle condizioni di lavoro, sulle retribuzioni e sull'organizzazione dei servizi sanitari.
di