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Caserta, 50 euro l'ora per i turni extra. NurSind: ''Ma servono assunzioni''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 02/08/2026

CampaniaNurSind dal territorio

Liste d'attesa e carenza di personale, via libera alle prestazioni aggiuntive in tutti i reparti. Antonio Eliseo (NurSind): "Risultato importante, ma è una soluzione temporanea"


di Giuseppe Provinzano

"Un passo avanti sul fronte dell'organizzazione del lavoro e della valorizzazione dei professionisti, arrivato dopo le contestazioni sollevate dal NurSind di Caserta sull'utilizzo sistematico dello straordinario. All'Azienda Ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano scattano le prestazioni aggiuntive, con un compenso di 50 euro lordi l'ora, per sostenere l'attività assistenziale e contribuire alla riduzione delle liste d'attesa. Una risposta che il sindacato considera positiva, ma che non cancella l'emergenza alla radice: senza nuovo personale, gli incentivi possono tamponare la carenza, non risolverla".


NurSind: "La vera emergenza sono gli organici"

CASERTA, 02/08/2026 - Cinquanta euro lordi l'ora per le prestazioni aggiuntive e la possibilità di utilizzare questo strumento nei diversi settori assistenziali dell'Azienda Ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta. È la strada imboccata per sostenere l'attività dei reparti, affrontare le liste d'attesa e alleggerire il ricorso allo straordinario in una fase particolarmente delicata per gli organici.

La misura interessa medici, infermieri e personale di supporto e utilizza le risorse messe a disposizione dalla Regione Campania per finanziare attività aggiuntive finalizzate, in particolare, alla riduzione dei tempi di attesa.

Un risultato sul quale il NurSind di Caserta rivendica il lavoro sindacale portato avanti nelle ultime settimane.

Il sindacato delle professioni infermieristiche aveva infatti contestato il ricorso strutturale al lavoro straordinario, mettendo sotto i riflettori una spesa superiore a 2,1 milioni di euro e chiedendo all'Azienda di utilizzare strumenti contrattuali differenti per remunerare l'impegno aggiuntivo dei professionisti.

La posizione era stata formalizzata anche attraverso una nota inviata alla Direzione Aziendale il 17 luglio. Adesso arriva l'attivazione delle prestazioni aggiuntive, attraverso le risorse disponibili nell'ambito del finanziamento regionale, con una quota indicata in circa 1,4 milioni di euro destinata a queste attività e al contrasto delle liste d'attesa.

"È certamente un risultato importante per i lavoratori dell'Azienda Ospedaliera, perché consente di riconoscere diversamente la disponibilità dei professionisti chiamati a garantire attività oltre l'orario ordinario",

commenta Antonio Eliseo, segretario territoriale NurSind Caserta.

Per il NurSind, tuttavia, il provvedimento deve essere letto per ciò che è: uno strumento emergenziale che può dare ossigeno all'organizzazione, ma non sostituire una politica strutturale sulle dotazioni organiche.

"Le prestazioni aggiuntive rappresentano una soluzione temporanea. Possono aiutarci ad attraversare una fase difficile, ma il problema vero resta la carenza di personale. Quando le risorse finiranno, se nel frattempo non saranno rafforzati gli organici, rischieremo di ritrovarci esattamente al punto di partenza",

avverte Eliseo.

La partita diventa ancora più delicata durante il periodo estivo. L'utilizzo delle prestazioni aggiuntive dovrà infatti conciliarsi con ferie, turnazioni e con il rispetto dei riposi previsti, a partire dalle undici ore consecutive tra un turno e quello successivo.

Parallelamente si muove anche il fronte del personale di supporto. È previsto l'arrivo di 130 operatori sociosanitari, mentre le procedure interne legate alle esigenze delle Case di Comunità avrebbero già raccolto oltre settanta disponibilità.

Proprio gli interpelli per le strutture territoriali stanno registrando una significativa partecipazione del personale, segnale di quanto la componente economica possa incidere sulla disponibilità a effettuare attività ulteriori. Ma per il NurSind questo elemento non deve diventare l'alibi per costruire un modello fondato sulla disponibilità continua di chi è già in servizio.

"Non possiamo pensare di governare stabilmente la carenza chiedendo agli stessi professionisti di lavorare sempre di più. L'incentivo economico è importante e va riconosciuto, ma deve accompagnare, non sostituire, un vero piano di assunzioni",

continua il segretario territoriale.

Il sindacato mantiene quindi alta l'attenzione. L'attivazione dei turni aggiuntivi viene considerata una risposta concreta anche alle sollecitazioni avanzate nelle scorse settimane, ma la priorità resta aumentare stabilmente il numero di professionisti disponibili nei reparti.

"Abbiamo ottenuto uno strumento migliore rispetto al ricorso sistematico allo straordinario e questo è un passo avanti. Adesso, però, bisogna intervenire sulla causa dell'emergenza. Caserta ha bisogno di infermieri, Oss e professionisti in numero adeguato ai carichi assistenziali. Altrimenti continueremo soltanto a rincorrere le criticità",

conclude Eliseo.

Per il NurSind, dunque, i 50 euro lordi l'ora rappresentano un risultato da valorizzare, ma non il traguardo. Le liste d'attesa possono essere affrontate aumentando temporaneamente l'attività; la carenza di personale, invece, si risolve soltanto rafforzando gli organici.