Neonata sottratta a Marcianise, NurSind: ''Ora verificare protocolli e sicurezza''
Eliseo (NurSind): "La sicurezza non può essere affidata soltanto all’attenzione degli operatori"
di Giuseppe Provinzano
"Quanto accaduto all’ospedale di Marcianise impone di guardare oltre il singolo episodio. Mentre spetta alle autorità ricostruire la dinamica e accertare eventuali responsabilità, resta aperto il tema della sicurezza nei percorsi dedicati alla maternità e ai neonati. Il NurSind Caserta chiede una verifica dell’intero sistema: accessi, protocolli, identificazione, sorveglianza e personale".
NURSIND: "LA SICUREZZA DEI NEONATI È UNA PRIORITÀ ASSOLUTA"
MARCIANISE, 12/08/2026 - La sottrazione di una neonata dall’ospedale di Marcianise accende i riflettori sulla sicurezza delle aree ospedaliere più delicate. A intervenire è il NurSind Caserta, che chiede alla Direzione aziendale di verificare immediatamente protocolli e misure adottate per la protezione dei neonati.
Il segretario territoriale Antonio Eliseo, nell’esprimere vicinanza alla famiglia e nell’auspicare che le indagini chiariscano rapidamente la dinamica dell’accaduto, invita a non concentrare l’attenzione esclusivamente sulle eventuali responsabilità individuali.
"Non possiamo limitarci alla ricerca delle responsabilità individuali. È necessario verificare come funzionano i protocolli di sicurezza, quali siano i controlli sugli accessi ai reparti, come venga garantita l’identificazione dei neonati e quali sistemi di allarme e videosorveglianza siano effettivamente operativi".
Per il NurSind occorre quindi verificare l’intera catena della sicurezza: dai controlli agli ingressi alla tracciabilità degli accessi nelle aree più sensibili, fino ai sistemi di identificazione madre-neonato, alla videosorveglianza e agli eventuali dispositivi di allarme.
Il sindacato sollecita inoltre un audit interno sull’accaduto, con il coinvolgimento degli organismi aziendali competenti per la sicurezza e il rischio clinico, affinché eventuali criticità possano essere individuate e corrette.
Ma nella posizione del NurSind c’è anche un altro elemento centrale: la presenza di personale in numero adeguato. Assistenza e sicurezza devono poter essere garantite contemporaneamente, senza scaricare sugli operatori l’intero peso della prevenzione.
"La sicurezza di una neonata non può essere affidata soltanto alla professionalità e all’attenzione degli operatori. Servono organizzazione, personale, protocolli chiari e sistemi di sicurezza adeguati",
sottolinea Eliseo.
Da qui la richiesta alla Direzione aziendale di fornire informazioni sulle misure attualmente adottate e sulle eventuali criticità riscontrate, intervenendo laddove necessario.
Per il segretario territoriale del NurSind Caserta il principio deve essere inequivocabile:
"La sicurezza dei neonati è una priorità assoluta".
Al di là degli esiti delle indagini, la vicenda pone dunque una questione che riguarda l’intera organizzazione ospedaliera: la sicurezza dei pazienti più fragili deve essere sostenuta da procedure efficaci, strumenti adeguati e risorse professionali sufficienti. L’auspicio è che quanto accaduto possa tradursi in una verifica concreta dei sistemi di protezione esistenti e, laddove emergano criticità, in interventi tempestivi capaci di rafforzare la sicurezza di neonati, famiglie e operatori sanitari.
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