Chirurgia di Soverato senza infermieri, NurSind: ''Basta emergenze, servono assunzionI''
La carenza di personale torna a mettere sotto pressione il reparto. Forti (NurSind): "Gli infermieri non sono tappabuchi. L’Asp intervenga con un piano straordinario"
di Giuseppe Provinzano
"La carenza di infermieri torna a pesare sull’ospedale di Soverato e, questa volta, a finire sotto i riflettori è il reparto di Chirurgia. Una situazione che, secondo il NurSind Catanzaro, avrebbe ormai superato i limiti della gestione emergenziale: organici insufficienti, ricoveri sospesi e il tentativo di ricorrere alle prestazioni aggiuntive come risposta a un problema che il sindacato considera strutturale. Il segretario territoriale Filippo Forti chiede all’Asp di Catanzaro di cambiare passo: regole certe, programmazione e nuove assunzioni."
NurSind: "Chirurgia al limite. Gli infermieri non sono tappabuchi"
CATANZARO, 01/10/2026 - La Chirurgia dell'Ospedale di Soverato torna a fare i conti con una pesante carenza di personale infermieristico. Una criticità che, secondo il NurSind Catanzaro, non nasce oggi e che nei mesi scorsi sarebbe stata più volte portata all'attenzione dell'Azienda sanitaria senza arrivare a una soluzione strutturale.
A ricostruire la vicenda è Filippo Forti, segretario territoriale NurSind Catanzaro, che richiama i ripetuti segnali d'allarme provenienti dal reparto e punta il dito soprattutto sulla mancata programmazione degli organici.
"Da mesi il reparto di Chirurgia del presidio ospedaliero di Soverato vive una grave condizione di sofferenza a causa della cronica carenza di personale infermieristico", afferma Forti.
"Nonostante i ripetuti solleciti del primario, in servizio fino al primo luglio 2026, e successivamente del facente funzione, non è stato adottato alcun provvedimento strutturale capace di risolvere il problema".
Una situazione arrivata al punto di rottura all'inizio di settembre, quando la carenza di personale avrebbe reso impossibile mantenere la normale attività di ricovero garantendo gli standard di sicurezza assistenziale.
"Il 2 settembre, di fronte all'impossibilità di garantire la sicurezza delle cure, il facente funzione ha disposto lo stop ai ricoveri", ricostruisce il segretario territoriale.
Una decisione che ha reso evidente la dimensione della criticità. Il giorno successivo, secondo quanto riferisce il sindacato, l'Asp avrebbe prospettato come possibile soluzione il ricorso alle prestazioni aggiuntive del personale.
Una strada che, però, si sarebbe immediatamente scontrata con un ostacolo amministrativo: l'assenza del regolamento aziendale necessario per attivare lo strumento.
"Il 3 settembre l'Asp ha risposto proponendo il ricorso alle prestazioni aggiuntive, ma la stessa Azienda ha dovuto riconoscere l'assenza del regolamento necessario e, quindi, l'impossibilità di procedere", sottolinea Forti.
Per il NurSind si tratta di un passaggio particolarmente significativo, perché dimostrerebbe come una situazione prevedibile sia stata affrontata soltanto quando l'emergenza era ormai esplosa.
A complicare ulteriormente il quadro sarebbe intervenuto anche il successivo cambio ai vertici dell'Azienda, conseguente alla cessazione della fase commissariale.
"La procedura è stata poi annullata il giorno successivo al cambio del direttore generale, a seguito della cessazione del commissariamento dell'Asp", evidenzia Forti.
Il NurSind Catanzaro contesta soprattutto l'idea che una carenza ormai strutturale possa continuare a essere compensata chiedendo ulteriori sacrifici a professionisti già sottoposti a turni e carichi di lavoro particolarmente gravosi.
"Denunciamo una gestione approssimativa e dannosa. Non si possono scaricare sugli infermieri, già allo stremo, le conseguenze delle carenze di organico attraverso straordinari e prestazioni aggiuntive che, peraltro, la stessa Azienda dichiara di non poter attivare".
La questione, sottolinea il sindacato, non riguarda soltanto le condizioni di lavoro degli operatori. La disponibilità di personale sufficiente incide direttamente sulla possibilità di mantenere aperti i servizi e garantire continuità e sicurezza dell'assistenza ai cittadini.
"Non si può mettere a rischio la cura dei cittadini per l'assenza di programmazione e per la mancanza di un regolamento che avrebbe dovuto essere adottato per tempo", prosegue il segretario territoriale.
Da qui le richieste che il NurSind rivolge all'Azienda sanitaria: procedere con gli adempimenti necessari per disciplinare le prestazioni aggiuntive e, soprattutto, affrontare alla radice il problema dell'organico della Chirurgia di Soverato attraverso nuove assunzioni.
"Chiediamo l'immediata adozione del regolamento previsto dall'articolo 32 del CCNL e l'avvio di un piano straordinario di assunzioni per il reparto di Chirurgia dell'ospedale di Soverato", afferma Forti.
Per il sindacato, dunque, non è più il momento di affidarsi a soluzioni temporanee per mantenere in equilibrio un reparto che ha già dovuto fare i conti con lo stop ai ricoveri. La richiesta è quella di una programmazione capace di assicurare un numero adeguato di professionisti e di evitare che l'emergenza possa ripetersi.
La posizione del NurSind Catanzaro viene condensata da Forti in una frase che chiude la vertenza e, al tempo stesso, ne sintetizza il significato:
"Gli infermieri non sono tappabuchi. La salute dei pazienti e la sicurezza sul lavoro non sono negoziabili. Servono risposte concrete e servono adesso".
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