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NurSind boccia il regolamento della USL Umbria 2: ''Turni e ferie, testo peggiorativo''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 01/10/2026

NurSind dal territorioUmbria

Il sindacato non sottoscrive il testo sull’orario di lavoro e contesta due passaggi sulla programmazione della turnistica e delle ferie estive. Erozzardi e Scaramuccia (NurSind): "Non chiediamo privilegi, ma il rispetto delle garanzie previste dal contratto nazionale".


di Giuseppe Provinzano

"Certezza dei turni, programmazione delle ferie e conciliazione tra vita privata e lavoro. È su questi punti che NurSind Umbria sceglie di non arretrare e dice no al Regolamento sull’orario di lavoro del comparto della USL Umbria 2. Al centro della contestazione ci sono due formulazioni che, secondo il sindacato, non recepiscono con sufficiente chiarezza le garanzie contenute nel CCNL Comparto Sanità 2022-2024. Una posizione netta: le tutele stabilite dal contratto nazionale non possono diventare più incerte quando vengono tradotte nelle regole aziendali."


NurSind: "Su turni e ferie difendiamo le tutele del CCNL"

NurSind Umbria non firma il Regolamento sull’orario di lavoro della USL Umbria 2. La decisione è maturata al termine dell’incontro del 29 settembre 2026, dopo che non sono state accolte le modifiche richieste dal sindacato sulla programmazione mensile dei turni e sulla pianificazione delle ferie estive.

Due questioni che, per NurSind, incidono direttamente sull’organizzazione della vita dei lavoratori e sulla possibilità di conciliare gli impegni professionali con quelli personali e familiari.

Il primo nodo riguarda la programmazione della turnistica mensile. Il sindacato richiama l’articolo 27, comma 6, lettera b), del CCNL Comparto Sanità 2022-2024, che individua nel giorno 20 del mese precedente il termine per la formalizzazione della programmazione.

Nel Regolamento aziendale, invece, il termine viene accompagnato dall’espressione “di norma”. Una formulazione che NurSind ha chiesto di eliminare perché, secondo il sindacato, rischia di rendere meno definita una garanzia prevista dalla disciplina contrattuale nazionale.

"Non abbiamo chiesto nuove concessioni né condizioni di favore. Abbiamo chiesto semplicemente che fossero recepite in maniera chiara due precise previsioni del contratto nazionale", affermano il segretario regionale NurSind Umbria Marco Erozzardi e il segretario territoriale NurSind Terni Paolo Scaramuccia.

"Sui punti che abbiamo contestato, riteniamo che la formulazione adottata sia peggiorativa rispetto al CCNL, perché rende meno certo il termine per la programmazione dei turni e non esplicita quello relativo alla pianificazione delle ferie estive".

Ed è proprio sulle ferie che si concentra la seconda contestazione. Il riferimento indicato dal sindacato è l’articolo 35, comma 10, del CCNL, che colloca nel primo quadrimestre dell’anno la pianificazione delle ferie estive. Da qui la richiesta di NurSind di indicare espressamente nel Regolamento aziendale il 30 aprile come termine di riferimento.

Per il sindacato non si tratta di aspetti meramente formali. Sapere con adeguato anticipo quando si lavorerà e poter programmare per tempo le ferie significa consentire ai professionisti sanitari di organizzare concretamente famiglia, riposo e impegni personali.

"La conciliazione vita-lavoro non può restare soltanto un principio scritto nei documenti", sottolineano Erozzardi e Scaramuccia.

"Deve tradursi in regole chiare e concretamente applicabili. Le esigenze organizzative e di coordinamento devono necessariamente essere contemperate con i diritti e le necessità del personale".

Le modifiche avanzate dal NurSind non sono state recepite e il sindacato ha quindi deciso di non apporre la propria firma al Regolamento, formalizzando le ragioni della scelta in una nota trasmessa alla Direzione aziendale e alla delegazione trattante di parte pubblica. È stata inoltre richiesta l’acquisizione della nota e la sua allegazione al verbale dell’incontro.

Il Regolamento è stato invece sottoscritto dalla RSU e da altre organizzazioni sindacali, nonostante, riferisce NurSind, fossero state rappresentate le criticità sollevate durante il confronto.

"È una scelta che non condividiamo", proseguono Erozzardi e Scaramuccia.

"Sottoscrivere il testo senza che queste criticità siano state superate significa, a nostro giudizio, accettare una formulazione che sui punti indicati rende meno chiare le garanzie contrattuali. Per NurSind, avere certezza della turnistica e poter pianificare tempestivamente le ferie rappresenta una parte sostanziale della tutela dei lavoratori".

Un passaggio viene però rimarcato dal sindacato: l’approvazione del Regolamento aziendale non cancella né sostituisce le disposizioni contenute nel CCNL, che, secondo NurSind, continuano a trovare applicazione indipendentemente dalla loro riproduzione nel testo aziendale.

La porta al confronto, dunque, resta aperta. NurSind Umbria conferma la propria disponibilità a proseguire l’interlocuzione con la USL Umbria 2 per arrivare alle modifiche richieste, riservandosi allo stesso tempo ulteriori iniziative a tutela del personale rappresentato.

"Il benessere dei lavoratori deve essere un obiettivo concreto dell’organizzazione e non una dichiarazione di principio", concludono Marco Erozzardi e Paolo Scaramuccia.

"Le garanzie previste dal contratto nazionale devono essere rispettate e devono risultare chiaramente riconoscibili anche all’interno dei regolamenti aziendali".

La mancata firma segna dunque una posizione precisa del NurSind Umbria, che intende mantenere aperto il confronto con l’Azienda senza rinunciare alle richieste avanzate. Al centro resta la necessità di garantire regole certe sulla programmazione del lavoro, affinché turni e ferie possano essere organizzati con tempi chiari e nel rispetto delle previsioni contrattuali. Una questione che, per il sindacato, riguarda direttamente qualità del lavoro, diritto al riposo e conciliazione tra vita professionale e personale.