NurSind Caserta, stop ai rifiuti sulle ambulanze: il 118 revoca la disposizione
Dopo la contestazione del sindacato, la Centrale Operativa 118 ritira con effetto immediato la procedura. Eliseo (NurSind): "Le ambulanze devono restare mezzi di soccorso"
di Giuseppe Provinzano
"Una disposizione contestata, l’intervento immediato del NurSind Caserta e, a stretto giro, il dietrofront della Centrale Operativa 118. La procedura che prevedeva il coinvolgimento dei mezzi del servizio di emergenza territoriale nella movimentazione dei rifiuti sanitari speciali verso il punto di raccolta di Capua è stata revocata in autotutela con decorrenza immediata.
Una vicenda che aveva sollevato interrogativi sulla sicurezza degli operatori, sulla biosicurezza delle ambulanze e, soprattutto, sull'opportunità di utilizzare mezzi destinati all'emergenza-urgenza per attività estranee al soccorso. Il NurSind, intervenuto chiedendo lo stop della disposizione e chiarimenti all'ASL, rivendica ora il risultato ottenuto".
Dalla protesta del NurSind alla revoca immediata
La disposizione sul trasporto dei rifiuti sanitari speciali con i mezzi del 118 viene ritirata. È questo l'epilogo della vicenda esplosa all'interno del servizio di emergenza territoriale dell'ASL Caserta e finita al centro di una dura contestazione del segreteria territoriale NurSind, guidata a Caserta dal segretario Antonio Eliseo.
La precedente organizzazione prevedeva una procedura centralizzata per la raccolta dei rifiuti prodotti dalle postazioni territoriali del 118. In sostanza, anziché attendere il ritiro presso le singole sedi, i rifiuti avrebbero dovuto essere trasferiti verso un unico punto di raccolta individuato presso lo Psaut di Capua, coinvolgendo i mezzi del servizio di emergenza.
Una scelta sulla quale il NurSind aveva immediatamente acceso i riflettori, chiedendo all'Azienda sanitaria di chiarire modalità operative, responsabilità, condizioni di sicurezza e compatibilità della procedura con la funzione istituzionale delle ambulanze.
Il sindacato aveva posto una questione molto netta: un mezzo destinato al soccorso e al trasporto dei pazienti può essere utilizzato anche per movimentare rifiuti sanitari speciali?
Il NurSind: «Ambulanze risorsa fondamentale per il soccorso»
La segreteria territoriale NurSind Caserta aveva chiesto la sospensione immediata della disposizione, richiamando l'attenzione anche sui possibili effetti organizzativi.
Al centro delle contestazioni non c'era soltanto la destinazione dei mezzi, ma anche la necessità di conoscere la tipologia dei rifiuti trasportati, le condizioni di separazione dal vano sanitario, le procedure in caso di perdita o rottura dei contenitori, le modalità di sanificazione e le responsabilità attribuite agli operatori.
Il sindacato aveva inoltre sollevato questioni relative alla formazione del personale, alla valutazione dei rischi e alla coerenza della procedura con la disciplina sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla gestione dei rifiuti sanitari.
«Le ambulanze e il personale sanitario rappresentano una risorsa fondamentale per il soccorso e per la tutela della salute dei cittadini. I mezzi del 118 devono restare destinati alla loro funzione primaria e non possono diventare la risposta a criticità organizzative nella gestione dei rifiuti», ribadisce il NurSind Caserta.
Il dietrofront della Centrale Operativa 118
La svolta arriva con una comunicazione datata 2 ottobre 2026, firmata dal direttore della U.O.C. COT 118 Caserta, dott. Roberto Mannella.
Nel documento viene comunicata formalmente la «revoca in autotutela della disposizione relativa alla procedura di raccolta dei rifiuti speciali del Servizio 118».
La decisione viene assunta dopo un riesame tecnico-normativo e alla luce dell'effettivo assetto operativo del servizio. La stessa direzione evidenzia l'esistenza di criticità giuridico-gestionali ritenute non ulteriormente procrastinabili.
Un elemento, in particolare, viene indicato come determinante: in numerose postazioni territoriali del 118 non opera personale dipendente dell'ASL, ma personale appartenente alle organizzazioni di volontariato convenzionate.
Secondo quanto riportato nella comunicazione, tale situazione rende impraticabile la delega a soggetti privi di inquadramento aziendale delle funzioni e delle firme, comprese quelle digitali relative ai FIR, necessarie per la presa in carico e la movimentazione dei rifiuti speciali e pericolosi.
Da qui la decisione:
«Si dispone la revoca in autotutela della disposizione indicata in oggetto con decorrenza immediata».
Ora un tavolo tecnico urgente
Il provvedimento non chiude, naturalmente, il problema della gestione dei rifiuti prodotti dalle postazioni del servizio 118. La stessa Centrale Operativa annuncia infatti la richiesta di convocazione urgente di un tavolo tecnico con la Direzione aziendale e con i direttori dei Distretti sanitari territorialmente competenti.
L'obiettivo sarà individuare nell'immediato una procedura di emergenza e, successivamente, una soluzione strutturale alternativa che consenta di gestire correttamente la raccolta e lo smaltimento senza interferire con l'attività di soccorso.
Per il NurSind Caserta, tuttavia, la revoca rappresenta un risultato importante ottenuto dopo l'intervento sindacale sulla nuova procedura.
«Abbiamo contestato immediatamente una disposizione che presentava numerose criticità e abbiamo chiesto che venisse fermata. La revoca conferma la necessità di affrontare questi problemi attraverso soluzioni organizzative appropriate, senza trasferire sul personale sanitario e sui mezzi di emergenza attività che non appartengono alla loro funzione istituzionale», sottolinea il segretario provinciale Antonio Eliseo.
NurSind: «Continueremo a vigilare»
La Segreteria provinciale ribadisce che continuerà a seguire la vicenda anche nella fase successiva, quando l'ASL dovrà definire il nuovo modello organizzativo per la gestione dei rifiuti delle postazioni territoriali.
«Per noi restano centrali la sicurezza degli operatori, la dignità delle professioni sanitarie e la qualità del servizio garantito ai cittadini. Continueremo a vigilare affinché le soluzioni adottate rispettino questi principi e non sottraggano risorse all'emergenza-urgenza», conclude il NurSind Caserta.
La vicenda passa quindi dalla contestazione alla ricerca di una nuova soluzione. Le ambulanze restano fuori dalla procedura contestata, mentre spetterà ora all'Azienda, insieme alle articolazioni territoriali interessate, definire un sistema sostenibile per la gestione dei rifiuti sanitari senza incidere sull'operatività del 118.
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