Cinestetica Sanitaria, nasce l'Associazione nazionale: nuove tecniche per mobilizzare i pazienti
Il 18 settembre 2026 segna una svolta per la sanità italiana e per l'assistenza infermieristica. Con la fondazione dell'Associazione Nazionale Cinestetici Sanitari prende vita un progetto che trasforma radicalmente il modo di concepire la cura e il contatto con l’assistito. Non si tratta di una semplice formalità, ma dell'atto costitutivo di un organismo destinato a guidare una vera rivoluzione culturale nei reparti ospedalieri e nelle strutture assistenziali.
L'evento rappresenta il coronamento di un lungo percorso di ricerca applicata e sperimentazione condotto nell'arco di ben dodici anni. Una sinergia autorevole ha visto collaborare INAIL Nazionale, la Regione Toscana, l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, il Centro Ergonomico di Pisa, il Centro Professionale Sociosanitario di Lugano e il Centro Italiano di Ergonomia. Insieme, queste istituzioni hanno promosso oltre milleduecento rilevazioni sul campo per analizzare e ridefinire i gesti più frequenti e delicati dell'assistenza quotidiana, ovvero il posizionamento, la mobilizzazione e il trasferimento delle persone ricoverate. Nelle corsie degli ospedali, la movimentazione dei pazienti è da sempre un tema critico. Per gli infermieri e gli operatori sanitari, lo sforzo fisico costante si traduce in un elevato rischio di infortuni e patologie muscoloscheletriche a carico della colonna vertebrale. Per i degenti, manovre improprie o brusche generano dolore, ansia e il pericolo di lesioni cutanee da pressione. La Cinestetica Sanitaria supera questa criticità trasformando il movimento in una dinamica condivisa, basata sulla percezione sensoriale, la propriocezione e la valorizzazione delle capacità motorie residue della persona.
L'Associazione nasce sulla base di un rigoroso modello di misurazione scientifica che abbraccia sia la prospettiva dell’assistito che quella dell'operatore. Sul piano della persona assistita, tramite la score MAIA, è stato possibile confermare un significativo miglioramento della percezione di sicurezza e comfort emotivo durante i cambi di postura, mentre l'uso di sensori di pressione ha evidenziato una drastica riduzione degli stress meccanici sui tessuti corporei. Contestualmente, sul piano della tutela dei lavoratori, l'analisi del Range of Motion e la valutazione ergonomica dinamica effettuata con il software OTools e l'indice REBA hanno attestato una contrazione dei picchi di carico articolare, finalizzate alla riduzione dell'insorgenza di patologie professionali. L'esperienza pilota condotta presso l'ospedale di Cisanello a Pisa, con la formazione di dodici istruttori e trentasei professionisti, ha dimostrato come questo modello possa integrarsi perfettamente nella pratica clinica quotidiana. La definizione di uno schema di certificazione per il Cinesteta Sanitario Esperto ha infine tracciato un profilo professionale riconosciuto e altamente qualificato.
Il neopresidente Francesco Lubinu sottolinea che la nascita dell'Associazione Nazionale Cinestetici Sanitari apre ora una fase del tutto nuova. Il suo obiettivo prioritario sarà promuovere studi multicentrici direttamente nelle corsie ospedaliere, creando un ponte solido tra professionisti sanitari, università, centri di ricerca e aziende produttrici di dispositivi per la mobilizzazione. Il movimento del paziente smette così di essere una manovra di routine per diventare un atto di cura consapevole, sicuro e scientificamente fondato.
di