Iscriviti alla newsletter

Varese, accordo da 2,3 milioni per i sanitari. NurSind replica a CGIL e UIL: ''Basta polemiche''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 22/10/2026

LombardiaNurSind dal territorio

ASST Sette Laghi, intesa su premialità e progressioni economiche. Salvatore Ferro (NurSind) rivendica i risultati: «Uno dei migliori accordi degli ultimi dieci anni. Le polemiche non aumentano gli stipendi».


di Giuseppe Provinzano

"Quando un accordo sindacale mette sul tavolo oltre due milioni di euro per i lavoratori, la notizia dovrebbe essere innanzitutto il risultato economico raggiunto. A Varese, invece, la firma dell'intesa all'ASST Sette Laghi ha acceso uno scontro tra organizzazioni sindacali, con accuse pesanti e posizioni contrapposte. Al centro della vicenda non ci sono soltanto le risorse destinate al personale, ma anche due differenti interpretazioni della contrattazione. Il NurSind sceglie di rispondere alle contestazioni di CGIL e UIL rivendicando numeri, risultati e responsabilità. E attraverso il segretario territoriale Salvatore Ferro lancia un messaggio preciso: i lavoratori hanno bisogno di risposte concrete, non di polemiche che rischiano di oscurare quanto ottenuto".


NurSind: «Uno dei migliori accordi degli ultimi dieci anni. Basta polemiche»

VARESE, 22 ottobre 2026 – Due milioni e trecentomila euro destinati al personale, circa 1.200 potenziali beneficiari delle progressioni economiche e risorse arretrate che, secondo quanto annunciato dal sindacato, saranno liquidate già con la retribuzione di ottobre. All'ASST Sette Laghi la contrattazione integrativa raggiunge un risultato economico significativo, ma l'accordo sottoscritto il 21 ottobre diventa terreno di un acceso confronto sindacale.

Da una parte NurSind, FIALS, CISL FP e Nursing Up, firmatari dell'intesa sui residui della premialità e dell'ipotesi di accordo sui Differenziali Economici di Professionalità (DEP). Dall'altra FP CGIL e UIL FP, che contestano le modalità della trattativa, accusando le organizzazioni firmatarie di avere ratificato una proposta aziendale senza un adeguato coinvolgimento della RSU.

A replicare è il NurSind Varese, attraverso il segretario territoriale Salvatore Ferro, che respinge le accuse e rivendica il valore economico degli accordi raggiunti.

«Spiace constatare che due organizzazioni sindacali storiche, oggi non firmatarie del vigente CCNL del comparto Sanità, arrivino a questi livelli di polemica pur di mettere in discussione un risultato concreto per i lavoratori. A nostro avviso, emerge una difficoltà a incidere realmente nella contrattazione, preferendo sostenere che tutto vada male o, peggio ancora, che sia sempre colpa degli altri».

Premialità e progressioni economiche: sul tavolo 2,3 milioni di euro

Il risultato della trattativa si sviluppa su due distinti capitoli economici.

Il primo riguarda circa 1,2 milioni di euro di residui della premialità relativi agli anni 2022-2025, che saranno distribuiti ai dipendenti, secondo quanto comunicato dal NurSind, già con la busta paga di ottobre.

Gli importi medi lordi indicati dal sindacato, riferiti al personale a tempo pieno e suscettibili di conguagli, ammontano a 354 euro per i funzionari, 283 euro per gli assistenti, 212 euro per gli operatori e 141 euro per il personale dell'area del supporto.

Il secondo capitolo riguarda i DEP 2026, per i quali è stata sottoscritta un'ipotesi di accordo con uno stanziamento di 1,1 milioni di euro, centomila euro in più rispetto all'anno precedente.

Secondo le stime del NurSind, circa 1.200 lavoratori potranno beneficiare delle progressioni economiche, subordinatamente alla sottoscrizione definitiva dell'accordo e all'espletamento delle procedure previste. È stata inoltre inserita una clausola che contempla la possibilità di utilizzare ulteriori risparmi e residui per favorire lo scorrimento della graduatoria.

«Contestano persino la rapidità dei pagamenti. Siamo al paradosso»

Tra le critiche avanzate da CGIL e UIL figura anche la rapidità con cui l'Azienda avrebbe predisposto la liquidazione dei residui della produttività, circostanza che, secondo le due organizzazioni, dimostrerebbe come la decisione fosse già stata assunta prima della firma.

Una lettura che il NurSind respinge con decisione.

«Da anni i lavoratori chiedono risposte economiche e tempi certi. Oggi che si raggiunge un accordo e si prospetta una liquidazione rapida, qualcuno trova il modo di contestare persino la velocità dei pagamenti. Siamo al paradosso!».

Il sindacato chiarisce inoltre che le somme oggetto dell'accordo rappresentano soltanto i residui delle risorse relative agli anni precedenti, mentre ulteriori quote della premialità sono già state corrisposte al personale.

Per valutare correttamente l'entità complessiva dei riconoscimenti economici, sostiene il NurSind, occorre quindi considerare sia quanto già erogato sia le somme ora destinate alla liquidazione.

DEP, stanziamenti cresciuti da 375mila a 1,1 milioni di euro

La replica del NurSind si concentra anche sull'evoluzione delle risorse destinate alle progressioni economiche.

I dati richiamati dal sindacato evidenziano un incremento degli stanziamenti, passati da 375mila euro nel 2023 a 775mila nel 2024, fino a raggiungere un milione nel 2025 e 1,1 milioni nel 2026.

Un andamento che, secondo Ferro, dovrebbe essere valutato prima di contestare il risultato della trattativa.

«Siete forse le stesse organizzazioni sindacali che in passato hanno sottoscritto accordi economici con finanziamenti inferiori a quelli che oggi contestate? Se così fosse, sarebbe interessante capire perché ieri quegli accordi venivano considerati accettabili e oggi, di fronte a risorse maggiori, si gridi allo scandalo».

Il segretario territoriale rivendica quindi il valore dell'intesa, definendola «uno dei migliori accordi economici degli ultimi dieci anni», sia per l'entità dei finanziamenti sia per le opportunità offerte ai dipendenti.

Lo scontro sulla RSU e le altre criticità aziendali

Il confronto tra le organizzazioni sindacali non riguarda esclusivamente gli aspetti economici.

FP CGIL e UIL FP contestano il mancato recepimento delle proposte avanzate dalla RSU e sollevano interrogativi sui criteri di trasparenza, equità e valorizzazione del personale nell'ambito delle progressioni economiche.

Le due sigle richiamano inoltre altre questioni ancora aperte nell'ASST Sette Laghi, tra cui i parcheggi per i dipendenti e il rallentamento delle procedure relative alle progressioni in deroga.

Il NurSind, pur riconoscendo l'esistenza di problematiche organizzative che necessitano di risposte, ritiene che queste non debbano impedire la conclusione di accordi economicamente vantaggiosi per il personale.

«Il rispetto delle prerogative sindacali è fondamentale, ma chi denuncia violazioni deve indicare concretamente quali disposizioni contrattuali sarebbero state disattese. I problemi aziendali esistono e devono essere affrontati, ma non comprendiamo perché debbano impedire la conclusione di accordi economici a favore dei dipendenti».

Una posizione che distingue, dunque, la necessità di proseguire il confronto sulle criticità aziendali dalla possibilità di garantire nell'immediato benefici economici ai lavoratori.

Ferro a CGIL e UIL: «Quali risultati migliori avreste ottenuto?»

La controreplica del NurSind si conclude con un interrogativo rivolto direttamente alle organizzazioni sindacali che hanno contestato gli accordi.

«A chi oggi contesta l'accordo chiediamo di presentare alternative concrete: quali maggiori risorse avrebbe ottenuto, per quanti lavoratori e con quali tempi? Perché è facile criticare il lavoro degli altri, molto meno assumersi la responsabilità di raggiungere risultati concreti».

Il segretario territoriale respinge anche l'idea che la sottoscrizione di un'intesa economica equivalga a un'accettazione delle criticità presenti nell'Azienda.

«Il NurSind non sostiene che tutto vada bene, ma nemmeno accetta che ogni risultato positivo venga sistematicamente sminuito soltanto perché raggiunto da altre organizzazioni sindacali. Continueremo a rivendicare migliori condizioni di lavoro e maggiori riconoscimenti professionali, senza rinunciare alle opportunità economiche che oggi possiamo concretamente garantire ai lavoratori».

Per Ferro, il confronto sindacale dovrebbe concentrarsi soprattutto sulla capacità di ottenere risposte verificabili e benefici per il personale.

«Il sindacato si misura sulla capacità di ottenere risultati, non sul numero dei comunicati stampa o sulla facilità con cui si dice sempre NO. Ai lavoratori interessano i fatti, le risorse in busta paga e le opportunità di crescita professionale. Le polemiche non aumentano gli stipendi».

Infine, l'affondo conclusivo del segretario territoriale Salvatore Ferro:

«Noi abbiamo scelto di assumerci la responsabilità di firmare. Chi ha scelto di contestare tutto a prescindere spieghi ai lavoratori quale risultato migliore avrebbe concretamente potuto ottenere».

La vicenda lascia aperto un confronto che va oltre la singola trattativa. Da una parte le contestazioni sulle modalità con cui sono maturati gli accordi, dall'altra la rivendicazione delle risorse economiche ottenute.

Per i dipendenti dell'ASST Sette Laghi, intanto, l'attenzione si concentra sulle prossime scadenze: l'effettiva liquidazione dei residui della premialità e il completamento delle procedure per l'attribuzione dei DEP 2026. Saranno questi i passaggi attraverso i quali misurare concretamente gli effetti delle intese raggiunte.