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Lo stress degli infermieri: le connessioni tra sistema immunitario e turni di lavoro

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 23/01/2024 vai ai commenti

FormazioneProfessione e lavoro

Gentili lettori,

Siamo lieti di presentarvi "InfermiereNotturno", la vostra risorsa professionale nella sezione formazione, dedicata alla pratica infermieristica notturna. Questa rubrica, che sarà disponibile ogni lunedì, mercoledì e venerdì, fornirà approfondimenti specializzati su aspetti chiave della vostra professione.

La psicoimmunologia

È ormai consolidato scientificamente che il sistema nervoso centrale, il sistema immunitario e il sistema endocrino siano strettamente interconnessi. L'impatto dello stress acuto e cronico su questi sistemi è un tema di crescente interesse, poiché può provocare cambiamenti nella risposta immunitaria, influenzando il flusso ematico e la secrezione di molecole chiave, oltre a interagire con i recettori linfocitari.

Stress acuto e sistema immunitario: Inizialmente, lo stress acuto, limitato nel tempo, può stimolare il sistema immunitario. Sia il cortisolo che le catecolamine, a dosi fisiologiche, favoriscono la produzione di anticorpi e cellule immunitarie. Tuttavia, un'esposizione prolungata a stress acuto può portare a un eccesso di risposta, aumentando il rischio di malattie autoimmuni.

Stress prolungato e impatto sulla salute: Nel medio e lungo periodo, sia il cortisolo che le catecolamine tendono a sopprimere l'attività immunitaria, specialmente nelle funzioni antivirali e antitumorali. Questo rende il corpo più suscettibile a patologie infettive e tumorali in presenza di stress prolungato.

Studio NEXT e stress negli infermieri: Il Nurse’s Early Exit Study (NEXT) condotto sugli infermieri ha evidenziato un legame diretto tra elevati livelli di stress e alterazioni nel sistema immunitario. I punteggi elevati di stress erano associati a un aumento dei linfociti totali, dei linfociti TCD8+ citotossici e a una diminuzione dei linfociti CD4+. Questa reazione è correlata all'aumento del cortisolo nel sangue, che promuove uno stato immunodepressivo.

Stress costante nella professione infermieristica: Gli infermieri, a causa della natura stessa della professione d'aiuto, sono costantemente esposti a stress. Oltre allo stress intrinseco alla professione, si aggiungono quelli legati all'organizzazione del lavoro e alla desincronizzazione dei ritmi circadiani, comune nei turnisti.

A prescindere dalla tipologia di turno adottato, si assiste ad un decremento costante dei livelli di melatonina nei lavoratori notturni a causa della inibizione epifisaria provocata dalla luce artificiale utilizzata di notte (inibizione dell’asse retina-SCN-epifisi). Inoltre, nei lavoratori turnisti che adottano turni a rotazione rapida ed in ritardo di fase, non si hanno reazioni di aggiustamento a carico della secrezione del cortisolo e della temperatura corporea mentre si assiste ad una ridotta secrezione di prolattina durante le ore notturne. Nei lavoratori turnisti che adottano turni a rotazione lenta o turni permanentemente notturni, si assiste invece ad una reazione di aggiustamento a carico sia della curva cortisolemica che della temperatura corporea, oltre ad una riduzione dei livelli di prolattina notturna: si verifica una desincronizzazione “visibile” che coinvolge, oltre l’asse retina-SCN-epifisi, anche l’asse HPA. Nei lavoratori turnisti frequentemente si osservano disturbi a carico del sonno, perché il riposo diurno sia per motivi ambientali (illuminazione e rumori) che per motivi neurormonali (incremento del cortisolo e della temperatura corporea al mattino), è povero della fase REM e della Fase 4, risultando perciò disorganizzato, meno profondo e, quindi, meno ristoratore.

Ruolo chiave di melatonina, prolattina e cortisolo. Melatonina, prolattina e cortisolo svolgono un ruolo cruciale nel modulare il sistema immunitario. La deprivazione di sonno contribuisce a interferenze immunitarie, riducendo la presenza di linfociti T citotossici ed NK, mentre aumentano le citochine pro-infiammatorie.

Lo studio approfondito delle connessioni tra lo stress, i turni di lavoro e il sistema immunitario offre spunti importanti per affrontare le sfide nella gestione dello stress degli infermieri. La consapevolezza di questi legami potrebbe guidare l'implementazione di strategie preventive e di gestione dello stress nella professione infermieristica, migliorando così la salute e il benessere di coloro che lavorano nel settore.

 

Bibliografia: Coperato A (2016) Lavoro a turni e notturno: valutazione dei rischio e sorveglianza sanitaria

 

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