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Bonus Nido 2025: al via le domande. Ecco chi ne ha diritto, come fare domanda e a quanto ammonta

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 02/04/2025

Leggi e sentenzeProfessione e lavoro

 

Con la circolare INPS n. 60 del 20 marzo 2025, arrivano chiarimenti importanti sul bonus destinato alle famiglie per la frequenza degli asili nido o per l’assistenza domiciliare a bambini sotto i tre anni affetti da gravi patologie. Vediamo punto per punto cosa cambia e come funziona il contributo per l’anno in corso.

Cos’è il bonus nido

Il bonus nido è un contributo economico introdotto nel 2016 e operativo dal 2017 per aiutare le famiglie a sostenere le spese degli asili nido pubblici e privati, oppure per forme di assistenza a domicilio, riservate ai bambini sotto i tre anni con gravi patologie croniche. La misura è stata aggiornata nel tempo, con modifiche più recenti inserite nella Legge di Bilancio 2025.

A chi spetta

Può richiedere il bonus:

  • Un genitore con cittadinanza italiana, europea o con permesso di soggiorno valido (inclusi protezione internazionale, lavoro subordinato/stagionale, assistenza minori, casi speciali e permessi legati al conflitto in Ucraina).

  • Il richiedente deve risiedere in Italia.

  • Anche chi ha in affido un minore o esercita la responsabilità genitoriale può fare domanda.

Tutti i requisiti devono essere rispettati al momento della domanda e restare validi per tutto il periodo in cui si percepisce il contributo.

Tipologie di contributo

  1. Bonus Asilo Nido
    Rimborso delle rette mensili per asili pubblici e privati autorizzati.

  2. Bonus Assistenza Domiciliare
    Contributo per bambini sotto i tre anni affetti da gravi malattie che non possono frequentare l’asilo, con assistenza a casa.

Attenzione: non si possono cumulare i due bonus per lo stesso bambino.

Quanto spetta

L’importo del bonus varia in base all’ISEE minorenni e all’anno di nascita del bambino:

Per bambini nati prima del 1° gennaio 2024:

  • ISEE fino a 25.000,99 €: fino a 3.000 € annui

  • ISEE da 25.001 a 40.000 €: fino a 2.500 €

  • ISEE assente o superiore a 40.000 €: 1.500 €

Per bambini nati dal 1° gennaio 2024:

  • ISEE fino a 40.000 €: 3.600 €

  • ISEE assente o sopra soglia: 1.500 €

Il bonus è suddiviso in 11 rate mensili.

Novità 2025: l’importo dell’Assegno Unico per figli non sarà più conteggiato nell’ISEE, permettendo a molte famiglie di rientrare in una fascia più bassa e ottenere importi più alti.

Come fare domanda

La domanda si presenta online sul sito dell’INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS, oppure tramite patronati. Va presentata ogni anno entro il 31 dicembre e deve indicare il tipo di contributo scelto.

Per il bonus asilo nido:

  • Bisogna indicare le mensilità richieste (massimo 11), allegare la fattura della retta pagata e la documentazione del pagamento tracciabile.

Per il bonus assistenza a casa:

  • Serve una certificazione del pediatra che attesti l’impossibilità a frequentare l’asilo.

Il sistema attribuisce un codice identificativo alla domanda e riserva i fondi per le mensilità richieste.

Cosa viene rimborsato

Sono rimborsabili:

  • Retta mensile dell’asilo

  • Pasti (se compresi nella mensilità)

  • IVA agevolata

  • Imposta di bollo

Non sono rimborsabili: iscrizione, pre/post scuola, baby parking, ludoteche o strutture non autorizzate come asili nido.

Pagamento e controlli

Il bonus viene pagato mensilmente entro il limite della spesa effettivamente sostenuta. Per l’assistenza domiciliare, invece, il pagamento avviene in un’unica soluzione.

L’INPS effettua controlli sui dati dichiarati e può richiedere ulteriori documenti in caso di anomalie. Il bonus è incompatibile con le detrazioni fiscali per asilo nido.

In caso di problemi

Se vengono meno i requisiti (es. cambio residenza, decesso del genitore richiedente, affidamento a un altro soggetto), il bonus si interrompe. È possibile però subentrare nella domanda entro 90 giorni.