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ECM 2026–2028: arrivano super-bonus per chi pianifica la formazione entro il 2027

Andrea Tirottodi
Andrea Tirotto
Pubblicato il: 05/12/2025

FormazioneProfessione e lavoro

Mentre i professionisti si affannano a conseguire i crediti per il triennio in scadenza il 31 dicembre prossimo con tutti i rischi che dal mancato adempimento possono conseguire, vale la pena ricordare che con la delibera 3/2025 la Commissione Nazionale per la Formazione Continua ha ridefinito regole e incentivi per il dossier formativo ECM nel triennio 2026–2028, con l’obiettivo dichiarato di aumentarne l’uso come vero strumento di programmazione della formazione dei professionisti sanitari. Il provvedimento interviene in continuità con il Manuale sulla formazione continua del professionista sanitario e con le precedenti delibere sul dossier, ma introduce una struttura di bonus crediti più forte e tempi ben delimitati per la costruzione del dossier.

Il dossier formativo nel sistema ECM 2026–2028

La delibera richiama il ruolo del dossier formativo come mezzo di pianificazione e programmazione della formazione, previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 2 febbraio 2017 e già sperimentato nei trienni precedenti. La Commissione, su impulso del gruppo di lavoro dedicato, sottolinea l’esigenza di incentivare in particolare il dossier individuale, così da orientare in modo più consapevole i percorsi formativi del singolo professionista.

In quest’ottica, la delibera 3/2025 modifica parzialmente la disciplina definita nel 2021 per il triennio 2023–2025, adattandola al nuovo triennio 2026–2028 e rafforzando il sistema dei bonus per chi costruisce e realizza il dossier.

I bonus di crediti ECM per il triennio 2026–2028

Il cuore del provvedimento è la definizione puntuale dei bonus ECM associati al dossier formativo, distinti tra dossier di gruppo e dossier individuale. La delibera specifica chiaramente il numero di crediti riconosciuti sia per la “costruzione” (cioè la definizione del piano) sia per la “realizzazione” (cioè il suo effettivo rispetto a consuntivo).

Dossier formativo di gruppo:

  • 30 crediti ECM per la costruzione;

  • 20 crediti ECM per la realizzazione.

Dossier formativo individuale:

  • 40 crediti ECM per la costruzione;

  • 30 crediti ECM per la realizzazione.

Il messaggio è chiaro: la Commissione attribuisce un peso ancora maggiore al dossier individuale, riconoscendogli un valore superiore sia nella fase di progettazione sia in quella di attuazione rispetto al dossier di gruppo (che ricordiamo, è composto da più professionisti sanitari che operano nello stesso contesto (es. unità operativa, servizio, équipe, struttura o rete), che decidono insieme priorità e obiettivi formativi da perseguire nel triennio).

Quando si può costruire il dossier (e per quali attività vale)

Un altro elemento centrale è la scansione temporale. La delibera stabilisce che la costruzione del dossier formativo, sia individuale sia di gruppo, è consentita esclusivamente nel primo e nel secondo anno del triennio, cioè nel 2026 e nel 2027.

Questo significa che:

  • il professionista (o il gruppo) deve definire il proprio dossier entro il 2027;

  • i dossier costruiti nel 2026 o nel 2027 ricomprenderanno tutte le partecipazioni formative svolte nell’intero triennio 2026–2028.

In pratica, anche se il dossier viene formalizzato nel secondo anno, esso “abbraccia” retrospettivamente le attività già svolte dal 1° gennaio 2026 e continuerà a includere quelle future fino al 31 dicembre 2028.

Crediti utilizzabili: esclusi quelli spostati da altri trienni

La delibera introduce un limite importante sui crediti considerabili ai fini della “realizzazione” del dossier formativo. Viene espressamente stabilito che non potranno essere utilizzati, in nessun caso, i crediti oggetto di spostamento tra trienni formativi, anche se tali spostamenti fossero consentiti da altre decisioni della Commissione o da norme specifiche.

Questo principio ha una valenza sostanziale:

  • i bonus per la realizzazione del dossier possono basarsi solo sui crediti effettivamente maturati nel triennio 2026–2028;

  • non è possibile “gonfiare” il tasso di coerenza del dossier con crediti trasferiti da periodi formativi precedenti.

In tal modo, il dossier resta ancorato alla reale pianificazione e partecipazione formativa del triennio di riferimento, rafforzando la sua funzione di strumento di programmazione e non solo di “contabilità” dei crediti.

Una spinta politica all’uso del dossier

Nelle premesse, la delibera sottolinea che il Comitato di Presidenza, nella riunione del 15 ottobre 2025, ha evidenziato la necessità di incentivare l’utilizzo del dossier formativo individuale come leva strategica del programma nazionale ECM. Il gruppo di lavoro sul dossier, riunitosi il 7 novembre 2025, ha quindi deciso di intervenire sulla disciplina vigente per favorire un’immediata e più ampia diffusione dello strumento, in particolare nella sua declinazione individuale.

L’impianto di bonus definito per il triennio 2026–2028 va letto proprio in questa prospettiva: premiare chi pianifica per tempo la propria formazione e rispetta, in misura significativa, gli obiettivi pianificati, sia a livello di singolo professionista sia a livello di gruppi e équipe.

Implicazioni operative per i professionisti sanitari

Per i professionisti, la delibera 3/2025 si traduce in alcuni punti chiave:

  • conviene costruire il dossier (individuale o di gruppo) entro il 2026–2027 per poter beneficiare dei bonus;

  • è particolarmente vantaggioso attivare un dossier formativo individuale, che offre il massimo riconoscimento in termini di crediti aggiuntivi;

  • è necessario programmare la formazione del triennio 2026–2028 con attenzione, sapendo che solo i crediti effettivamente maturati nel triennio (e non quelli spostati da altri periodi) conteranno per la “realizzazione” del dossier e per l’attribuzione dei bonus.

In sintesi, la delibera non si limita a regolare un aspetto tecnico del sistema ECM, ma punta a trasformare il dossier formativo in un vero strumento di governo della formazione continua, responsabilizzando il professionista nella pianificazione del proprio sviluppo professionale e riconoscendo, in cambio, un significativo vantaggio in termini di crediti ECM.

Andrea Tirotto