Il TFR arriva prima, ma vale meno: la nuova regola per i pensionati pubblici
La Legge di Bilancio 2026, approvata alla fine del 2025 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale, introduce una serie di cambiamenti significativi nella disciplina del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e nel quadro della previdenza complementare. Le novità interesseranno milioni di lavoratori, aziende e lo stesso sistema pensionistico italiano, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la partecipazione ai fondi pensione e aggiornare regole che non erano sostanzialmente cambiate da anni.
1. Silenzio-assenso e adesione automatica ai fondi pensione
A partire dal 1° luglio 2026 la Manovra introduce un meccanismo di adesione automatica ai fondi pensione per i neoassunti del settore privato attraverso il cosiddetto silenzio-assenso. Secondo la nuova disciplina, se il lavoratore non esprime una scelta entro 60 giorni dall’assunzione, il TFR maturando confluirà automaticamente nel fondo pensione previsto dal proprio contratto collettivo nazionale o, in mancanza, nel fondo più rappresentativo tra quelli presenti in azienda.
La misura punta a contrastare l’inerzia decisionale che spesso porta i lavoratori a lasciare il TFR in azienda, aumentando l’adesione alla previdenza integrativa. L’automatismo non è rigido: entro il periodo previsto il dipendente potrà scegliere una destinazione diversa, come un altro fondo o mantenere il TFR in azienda.
2. Più contributi e vantaggi fiscali per la previdenza complementare
Un altro elemento cardine della Legge di Bilancio riguarda la fiscalità della previdenza complementare. Il limite di deducibilità dei contributi versati ai fondi pensione sale a 5.300 euro annui, rispetto ai livelli precedenti che duravano da anni. Questo potenziamento offre un incentivo fiscale diretto per incrementare gli apporti alla pensione integrativa, abbassando il reddito imponibile IRPEF e favorendo un risparmio fiscale nel medio-lungo periodo.
Il nuovo limite di deducibilità è accompagnato da una maggiore struttura di flessibilità nella gestione delle prestazioni: la legge prevede nuove possibilità di erogazione frazionata al momento del pensionamento e modalità di rendimento più adattabili alle esigenze degli iscritti.
3. Cambiano le soglie di versamento al Fondo di Tesoreria INPS
La Manovra modifica anche le regole sul versamento del TFR al Fondo di Tesoreria INPS, l’istituto pubblico che gestisce la liquidazione di coloro che non scelgono la previdenza complementare. Le soglie dimensionali delle imprese obbligate a versare il TFR presso il Fondo INPS vengono abbassate gradualmente: si parte da 60 dipendenti, con step successivi fino a portare la soglia a 40 dipendenti entro il 2032.
Questa modifica amplia la platea delle aziende coinvolte e modifica l’equilibrio fra capitale trattenuto in azienda e risorse destinate alla previdenza integrativa o al Fondo pubblico.
4. Anticipo del TFR/TFS per i pensionamenti: più rapido ma più caro
Per i dipendenti pubblici (titolari di TFS/TFR), la Manovra prevede un anticipo di 3 mesi nel pagamento delle somme dovute in caso di pensionamento. L’obiettivo è ridurre i tempi di attesa canonici di 12 mesi, portandoli a 9 mesi, un sollievo per molti pensionandi. Tuttavia, l’anticipo comporta una perdita del beneficio fiscale dell’1,5%normalmente riconosciuto su tali somme, con un effetto economico negativo per alcuni percettori.
5. Impatti su lavoratori e imprese
Le novità della Manovra 2026 avranno effetti concreti su diverse categorie:
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Neoassunti: dovranno prestare attenzione ai primi 60 giorni di lavoro per dichiarare la destinazione del TFR. La mancata scelta comporta l’adesione automatica alla previdenza complementare.
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Iscritti a fondi pensione: possono beneficiare di una maggiore deducibilità contributiva, ma devono valutare con attenzione la strategia di lungo periodo.
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Dipendenti pubblici: l’anticipo del TFS/TFR può essere comodo ma meno vantaggioso dal punto di vista fiscale.
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Imprese medio-piccole: dovranno adeguare la loro gestione del TFR all’abbassamento delle soglie per il versamento al Fondo di Tesoreria INPS.
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