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Ospedale o business? Il NurSind denuncia i parcheggi al S. Croce e Carle

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 08/02/2026

NurSind dal territorioPiemonte

Tariffe elevate e sanzioni rigide penalizzano pazienti, familiari e operatori sanitari.

"Ci sono battaglie che nascono dai grandi temi della sanità pubblica e altre che emergono dalla quotidianità più concreta, quella fatta di turni massacranti, notti insonni e sacrifici silenziosi. È proprio da qui che prende forma la dura presa di posizione del NurSind di Cuneo, che denuncia una situazione ormai insostenibile e profondamente ingiusta: la gestione dei parcheggi nelle aree adiacenti all’ospedale S. Croce e Carle".

Cuneo, 08/02/2026. Un ospedale dovrebbe rappresentare un luogo di accoglienza, tutela e accessibilità. Eppure, secondo il NurSind, ciò che oggi accade intorno al presidio cuneese è l’esatto contrario. Il diritto al lavoro e il diritto alla cura vengono piegati a logiche di profitto, trasformando l’accesso alla struttura sanitaria in un costo aggiuntivo che grava su chi lavora e su chi soffre.

"È inaccettabile che un presidio sanitario pubblico venga trattato come una fonte di guadagno", denuncia con fermezza il NurSind Cuneo, sottolineando come lavoratrici e lavoratori della sanità siano costretti ogni giorno a pagare per poter svolgere il proprio servizio, spesso dopo turni lunghi, notturni e particolarmente gravosi.

Una situazione che colpisce in modo trasversale. Da un lato il personale sanitario, che si vede penalizzato economicamente solo per raggiungere il posto di lavoro; dall’altro pazienti e familiari, già provati dalla malattia, dalla fragilità e dall’ansia, costretti a sostenere costi elevati per accedere alle cure.

"La carenza di parcheggi gratuiti o realmente agevolati, unita a tariffe elevate e a un sistema di controlli e sanzioni rigido, dimostra una gestione lontana dalla funzione sociale dell’ospedale", evidenzia il sindacato, ricordando un principio tanto semplice quanto dimenticato: un ospedale non è un centro commerciale.

Per il NurSind, questa condizione rappresenta una ferita alla dignità del servizio sanitario pubblico, perché colpisce proprio chi ne costituisce il cuore pulsante e chi vi si rivolge nei momenti di maggiore vulnerabilità. Il problema dei parcheggi non è una questione marginale, ma un elemento che incide direttamente sulla qualità del lavoro, sull’accesso alle cure e sul rispetto delle persone.

"La difesa della sanità pubblica passa anche da qui: dal rispetto di chi lavora e di chi accede alle strutture per curarsi", afferma il NurSind, chiedendo un intervento immediato e risolutivo da parte delle istituzioni competenti e dell’azienda sanitaria.

Il sindacato chiede un cambio di rotta netto, improntato al buon senso e alla funzione pubblica dell’ospedale, affinché l’accesso non diventi un ostacolo ma resti un diritto. In assenza di risposte concrete, il NurSind Cuneo, attraverso il suo Segretario Territoriale Davide Canetti, avverte che non resterà in silenzio e che valuterà ulteriori iniziative di mobilitazione.

Perché continuare a ignorare questo problema significa colpire il diritto alla salute, minare la dignità del lavoro sanitario e allontanare sempre di più i cittadini da un servizio che dovrebbe essere universale, equo e accessibile.