NurSind Sicilia apre il 2026: Consiglio Regionale e diritti degli infermieri al centro
A Messina la prima convocazione dell’anno: indennità di Pronto Soccorso, CCNL e futuro della rappresentanza
"Un sindacato che programma è un sindacato che non improvvisa. Un sindacato che si confronta è un sindacato che costruisce. È da qui che passa la credibilità di una rappresentanza vera".
Messina, 08/02/2026. Il NurSind Sicilia apre ufficialmente il 2026 con un appuntamento che segna il passo dell’azione sindacale regionale. Il 6 e 7 febbraio, a Messina, si è svolta la prima convocazione del Consiglio Regionale, un momento di confronto strategico che va ben oltre l’adempimento statutario e che pone al centro gli infermieri e i professionisti sanitari, le loro condizioni di lavoro e le vertenze ancora aperte nella sanità pubblica siciliana.
Un Consiglio che inaugura anche una nuova formula organizzativa, articolata su due mezze giornate, pensata per rendere il dibattito più efficace e le decisioni più operative. Una scelta che restituisce l’immagine di un sindacato strutturato, presente e consapevole del proprio ruolo, capace di guardare avanti senza perdere il contatto con i territori.
La scelta di Messina come sede della prima convocazione del Consiglio Regionale 2026 non è stata casuale. È una scelta politica e simbolica, legata all’inaugurazione della nuova sede del NurSind Messina, che rappresenta un presidio sindacale concreto, stabile e riconoscibile per i professionisti sanitari del territorio. Aprire una sede significa investire in ascolto, prossimità e radicamento, riaffermando che il sindacato vive nei luoghi di lavoro e non solo nei tavoli istituzionali.
Nel corso dei lavori, il Segretario Regionale NurSind Sicilia, Salvo Calamia, ha ribadito il valore del Consiglio come momento di sintesi e rilancio dell’azione sindacale regionale, sottolineando la necessità di rafforzare la classe dirigente e di mantenere alta l’attenzione sulle vertenze che incidono direttamente sulla dignità professionale degli infermieri.
"Il Consiglio Regionale è uno strumento fondamentale per dare forza e coerenza all’azione del NurSind in Sicilia", ha dichiarato Salvo Calamia. "La formazione dei quadri sindacali e la tutela concreta dei lavoratori restano al centro del nostro impegno".
Uno dei temi centrali del confronto ha riguardato le indennità di Pronto Soccorso, questione che il NurSind Sicilia ha portato con determinazione all’attenzione delle istituzioni regionali. Proprio a seguito di una nota formale di sollecito del NurSind, l’Assessorato regionale alla Salute ha convocato le Organizzazioni sindacali per discutere i criteri di ripartizione delle indennità previste dal CCNL 2022–2024.
"La convocazione dell’Assessorato è il risultato diretto di un’azione sindacale chiara e responsabile", ha sottolineato Calamia. "Le indennità di Pronto Soccorso non possono restare bloccate mentre gli infermieri continuano a lavorare in condizioni di estrema pressione. Ora servono risposte concrete".
A fare gli onori di casa è stato il Segretario Territoriale NurSind Messina, Ivan Alonge, che ha espresso soddisfazione per l’ospitalità del Consiglio Regionale e per l’importante traguardo rappresentato dall’apertura della nuova sede.
"Ospitare il Consiglio Regionale a Messina è per noi motivo di grande orgoglio", ha dichiarato Ivan Alonge. "L’inaugurazione della nuova sede è il segno di un sindacato che cresce e si radica, offrendo agli infermieri un luogo reale di tutela, confronto e partecipazione".
Di rilievo anche la presenza del Vice Segretario Nazionale del NurSind, Salvo Vaccaro, che ha illustrato in modo puntuale le principali novità del CCNL 2022–2024 del Comparto Sanitario, soffermandosi sugli aspetti economici, normativi e organizzativi che incidono direttamente sul lavoro quotidiano degli infermieri.
Il suo intervento ha permesso di chiarire opportunità, criticità applicative e prospettive future del contratto, rafforzando il ruolo del NurSind come sindacato competente e preparato ad accompagnare i professionisti sanitari nella fase di piena attuazione delle nuove disposizioni contrattuali.
Il confronto ha toccato anche altri nodi strategici, tra cui il futuro del 118 in Sicilia, la sicurezza nei luoghi di lavoro e la necessità di una rappresentanza sindacale sempre più qualificata, capace di incidere nei processi decisionali regionali.
Non è mancato, infine, un messaggio di unità e coesione interna, con la Segreteria Regionale che ha ribadito la propria vicinanza a tutte le segreterie, confermando che il NurSind è una comunità sindacale compatta e solidale.
Il Consiglio Regionale 2026 si chiude con un messaggio chiaro: il NurSind Sicilia non si limita a denunciare, ma costruisce, sollecita e ottiene risposte. In una sanità regionale segnata da carenze strutturali e scelte spesso rinviate, il sindacato delle professioni infermieristiche rivendica un ruolo attivo, autonomo e competente.
Le indennità di Pronto Soccorso, l’applicazione del CCNL e la tutela della dignità professionale non sono concessioni, ma diritti. Su questo terreno il NurSind continuerà a incalzare le istituzioni, senza arretrare.
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