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Caso Monaldi, Anelli si scusa con Fnopi. Bottega: 'Non basta'

Andrea Tirottodi
Andrea Tirotto
Pubblicato il: 03/03/2026

Punto di Vista

Caso Monaldi, Anelli attacca gli infermieri: poi le scuse a Mangiacavalli. Bottega: "Non bastano"

 

Le accuse di Anelli

In un'intervista rilasciata a La Stampa, il presidente della Fnomceo Filippo Anelli ha collegato la catena di errori emersa nel caso Monaldi alla “tendenza sempre più diffusa del passaggio di competenze dai medici agli infermieri, che rischia di far abbassare la qualità dell'assistenza”.

 

Le risposte di Mangiacavalli e Bottega 

La presidente della Fnopi Barbara Mangiacavalli ha respinto ogni addebito, ribadendo che le nuove competenze infermieristiche non rappresentano un'invasione del campo medico, ma una risposta ai bisogni di salute dei cittadini.

 

Andrea Bottega, segretario del Nursind, è stato più duro: ha accusato Anelli di aver “strumentalizzato spudoratamente una grandissima tragedia per ragioni di apparato”, definendo la sua uscita “una difesa corporativa che non giova al nostro Ssn” e condannando il suo comportamento “sul piano umano e su quello deontologico”.

 

La lettera di Anelli a Mangiacavalli

Oggi, 3 marzo, il presidente della Fnomceo ha scritto a Mangiacavalli per esprimere il proprio rammarico. Queste le sue parole:

Mi sembra doveroso esprimerti il mio rammarico sincero, laddove il contenuto possa aver indotto a rilevare intenti denigratori o comunque lesivi della dignità e professionalità della Fnopi e della comunità che tu rappresenti.”

Mi auguro che la lunga storia di collaborazione tra le nostre professioni e il rapporto personale che da anni caratterizza le nostre rispettive attività istituzionali possano comprovare che non ho mai cambiato l'idea per la quale fondamentale risulta assicurare quell'equilibrio che vede le nostre competenze sinergicamente attive, in tutti i contesti di esercizio professionale e istituzionale, a tutela della salute dei cittadini”.

 

Il commento di Bottega

La lettera non ha soddisfatto Bottega, che su Facebook ha scritto:

Alla fine, come è giusto che sia, il presidente FNOMCeO, Filippo Anelli, ha scritto alla presidente Federazione Nazionale Infermieri, Barbara Mangiacavalli. Le sue non sono delle vere e proprie scuse. Ma anche se fossero state tali, alla categoria infermieristica non sarebbero bastate. Deve scusarsi con ogni infermiere che si è sentito profondamente e gratuitamente offeso dalle sue parole. Poi vedremo nei fatti quale posizione prenderà sulle competenze infermieristiche e quindi su prescrizioni e diagnosi infermieristiche. Mi permetto infine un'altra chiosa: noi non abbiamo mai chiesto lo "scudo penale" per quello che facciamo, i medici sì”.